Chianni


Comune di Chianni – (PI)

no comune

Informazioni

  • Codice Catastale: C609
  • Codice Istat:
  • CAP: 56034
  • Numero abitanti: 1505
  • Nome abitanti: chiannerini
  • Altitudine: 284
  • Superficie: 284
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 44.6

Storia dello stemma e del comune

Torno sullo stemma del comune di Chianni (PI) del quale, non esistendo documentazione ufficiale, persistono dubbi in merito alla composizione dell’insegna comunale.

Per avere tutti le idee più chiare, partendo dal censimento delle fonti araldiche toscane di Vieri Favini, trovo che dell’insegna si hanno cinque attestazioni, che sono andato a consultare.

– Vieri FAVINI, Primo censimento per le fonti dell’araldica civica in un campione di territorio: la Toscana, in: L’identità genealogica e araldica. Fonti, metodologie, interdisciplinarietà, prospettive, Atti del XXIII Congresso internazionale di scienze genealogica e araldica, Torino, Archivio di Stato, 21-26 settembre 1998, a cura di Stefania Ricci, Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, 2000, II, p. 750.

La prima attestazione databile al 1693, si trova nel Manoscritto 475 dell’Archivio di Stato di Firenze. Il ponderoso volume, per quanto incompleto e più volte aggiornato, viene normalmente considerata la fonte più attendibile per quanto attiene l’araldica civica toscana, anche se non sempre questo è vero. A p. 484 del volume troviamo la rappresentazione dell’insegna di «Chianni e Rivalto», costituita da uno scudo troncato, nel primo d’argento, alla fascia merlata di rosso; nel secondo di rosso, alla rosa d’argento.

– ASF, Manoscritti, 475 (Armeria gentilizia di Firenze, ovvero registro delle figure dell’armi delle famiglie fiorentine et armi delle città, terre, ufizi et altro dello stato fiorentino), p. 484 (mano attribuita all’autore originale).

La seconda attestazione fa riferimento al manoscritto Cappugi 72 conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, volumetto non datato, ma che dalla configurazione delle insegne riportate è attribuibile alla metà del sec. XIX. Chianni vi è rappresentato in maniera del tutto identica all’illustrazione del sopra citato Ms. 475, con l’unica differenza – che però attribuisco a una errata restituzione grafica – che la prima parte del troncato occupa una parte più ampia rispetto alla metà dello scudo.
– BNCF, Cappugi, 72 (Prospetto delle comunità della Toscana nei suoi compartimenti), n. 43.

Il Passerini, nel suo blasonario del 1864, in merito a Chianni dice che «È uno tra gli stemmi i di cui simboli non danno significato veruno che si riporti alla istoria del luogo a cui appartiene: e assai probabilmente l’arme di una casa che da quella terra desunse l’origine e il nome», con la postilla «È di più un’arme sbagliata perché la merlatura superiore deve essere stata sostituita a un lambello».
Nell’immagine allegata, si conferma in tutto e per tutto la blasonatura del Ms. 475: scudo troncato, nel primo d’argento, alla fascia merlata di rosso; nel secondo di rosso, alla rosa d’argento. Nelle tavole a colori volute dal Barone Bettino Ricasoli come omaggio al re d’Italia, dipinte dal pittore Luigi Paoletti sotto la supervisione del Passerini, si vede la stessa insegna, con lo stesso abbassamento del campo di rosso già evidenziata nel ms. Cappugi 72.

– L. PASSERINI, Armi dei Municipj toscani, Firenze 1864, n. LXII, p. 72.

– Gli stemmi dei Comuni Toscani al 1860, dipinti da Luigi Paoletti e descritti da Luigi Passerini, a cura di Gian Piero Pagnini, Firenze, Giunta Regionale Toscana, Ed. Polistampa, 1991, pp. 30-31; cfr. tav. II.

Nel blasonario della Regione Toscana del 1985, con la parte araldica curata da Gian Piero Pagnini, si legge: «Stemma: Troncato: nel primo, d’argento alla fascia merlata d’azzurro; nel secondo, di rosso al fiore d’argento», con queste annotazioni: «Una fascia merlata, su fondo argentato, ricorda la presenza di importanti e nobili famiglie. Il fiore bianco su fondo rosso nella seconda metà dello scudo è certamente un’evoluzione della rosa araldica presente nello stemma originario, blasonato dal Passerini».

Nell’immagine allegata che rappresenta il gonfalone allora in uso, al centro di un drappo color azzurro chiaro, insiste uno scudo troncato, nel primo d’argento, alla fascia merlata d’azzurro; nel secondo di rosso, al fiore di quattro petali d’argento. I colori sono tuttavia falsati, tanto che l’argento è simile a un celeste chiaro, mentre il rosso è reso con un rosa antico.


– G.P. PAGNINI: Stemmi e gonfaloni della Toscana, in La Toscana e i suoi comuni. Storia, territorio, gonfaloni e popolazione delle libere Comunità toscane, Firenze, Regione Toscana, 1985, p. 414.

Infine, la blasonatura allegata alla scheda di Chianni pubblicata su AC (tratta dallo statuto comunale), recita: «Scudo con corona in cielo azzurro, fascia di merli rossi e banda bianca, con al centro rosa bianca su sfondo rosso».

Il mio parere, che volentieri sottopongo a discussione, è che si debba far riferimento alle fonti più autorevoli (Ms. 475, Passerini, Pagnini), attribuendo a Channi un troncato, nel primo d’argento, alla fascia merlata di rosso; nel secondo di rosso, alla rosa d’argento.

Nota di Michele Turchi

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini





Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
argento, rosso
Partizioni:
troncato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


Drappo di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,