Châteauroux


Comune di Châteauroux – (36)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Châteauroux è un comune del dipartimento dell’Indre, del quale è capoluogo (che prende il nome dal fiume che l’attraversa), nella regione del Centre.

Il toponimo ricorda il suo fondatore, Raoul “il grosso”, figlio di Ebbes-le-Noble signore di Déols, che nel 917 prese residenza in questo castello fatto costruire su un’altura dominate il corso dell’Indre e che venne indicato come “Chateau-Raoul”, intorno al quale si sviluppò rapidamente un centro urbano.

Fu a lungo conteso tra Filippo Augusto di Francia e Riccardo “Cuor di Leone” d’Inghilterra;  quando nel 1176 l’ultimo signore titolare di Déols e Chateau-Raoul morì di ritorno dalla crociata al seguito del re inglese, la figlia di questi, Denise de Déols di cinque anni, venne portata in Inghilterra e il re francese ne approfittò per impadronirsi del castello nel 1188. Ma solo nel 1200 con un trattato tra i due regni venne riconosciuta la sovranità francese, mentre Denise e il marito entrarono solennemente nel borgo come legittimi signori.

La Guerra dei Cent’Anni portò grande insicurezza in tutta la regione, nel 1356, il Principe Nero, figlio del re d’Inghilterra, non potendo prendere Chateau Raoul la incendiò. Nel 1374 si decise di fortificare la città, su benestare del re di Francia la ricostruzione terminò nel 1447 e la baronia venne eretta in contea nel 1498.

Nel 1503 morì André III de Chauvigny, allora signore di Chateau Raoul, e la successione venne attribuita alla casata di Maillé, per il castello, e a quella d’Aumont per la tenuta, innescando feroci dispute tra le due famiglie fino a che nel 1612 Henri de Bourbon, principe di Condé, acquistò i due lotti, ottenendone la signoria nel 1627 che venne erette in Ducato sede di un “Pari di Francia”.

Fu nel castello di Chateauroux che passarono la notte Luigi XIV, quattordicenne, la madre Maria d’Austria e il cardinale Giulio Mazzarino, sotto la minacciosa tutela del “Grand Condé” (figlio di Henri de Bourbon) promotore della “Fronda” antimazzariniana.

Luigi XV acquistò il ducato nel 1737 per donarlo alla marchesa di Tournelle, che divenne “Madame de Chateauroux” che morì l’anno successivo alla nomina, non riuscendo a prendere possesso del suo nuovo dominio.

L’amministrazione regia creò nella città una manifattura di drappi (Balsan) nel 1751, per risollevare l’asfittica economia locale. Questo diede impulso all’ammodernamento architettonico della città.

All’epoca della Rivoluzione il signore di Chateauroux era Carlo di Borbone, conte d’Artois e fratello di Luigi XVI, futuro Carlo X alla Restaurazione.

Durante la Rivoluzione Francese prese, temporaneamente, il nome di Indrelibre, poi Indreville divenendo il capoluogo del nuovo Dipartimento dell’Indre.

Chateauroux 2

Lo stemma della città si blasona: “D’azur au château flanqué de deux tours d’argent, maçonné, ajouré et ouvert de sable, éssoré de gueules et girouétté1 d’or” (D’azzurro, al castello fiancheggiato da due torri d’argento, murato, finestrato e aperto di nero, coperto di rosso e banderuolato d’oro).

Si tratta di uno stemma parlante, dato che la figura fa riferimento al “castello” (chateau) del toponimo, a sua volta simboleggiante quello storicamente esistito fino al 1851, quando l’amministrazione cittadina decise l’abbattimento delle mura e del castello per creare una vasta cintura di boulevards intorno alla città.

 

 

(1): girouette, corrisponde all’italiano “banderuola”, anche se in francese spesso corrisponde alla forma di gallo o altra figura metallica. Nell’illustrazione abbiamo preferito la forma di piccolo vessillo, come nella maggior parte delle riproduzioni correnti dello stemma.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


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Profilo araldico


Châteauroux è un comune del dipartimento dell’Indre, del quale è capoluogo (che prende il nome dal fiume che l’attraversa), nella regione del Centre.

Il toponimo ricorda il suo fondatore, Raoul “il grosso”, figlio di Ebbes-le-Noble signore di Déols, che nel 917 prese residenza in questo castello fatto costruire su un’altura dominate il corso dell’Indre e che venne indicato come “Chateau-Raoul”, intorno al quale si sviluppò rapidamente un centro urbano.

Fu a lungo conteso tra Filippo Augusto di Francia e Riccardo “Cuor di Leone” d’Inghilterra;  quando nel 1176 l’ultimo signore titolare di Déols e Chateau-Raoul morì di ritorno dalla crociata al seguito del re inglese, la figlia di questi, Denise de Déols di cinque anni, venne portata in Inghilterra e il re francese ne approfittò per impadronirsi del castello nel 1188. Ma solo nel 1200 con un trattato tra i due regni venne riconosciuta la sovranità francese, mentre Denise e il marito entrarono solennemente nel borgo come legittimi signori.

La Guerra dei Cent’Anni portò grande insicurezza in tutta la regione, nel 1356, il Principe Nero, figlio del re d’Inghilterra, non potendo prendere Chateau Raoul la incendiò. Nel 1374 si decise di fortificare la città, su benestare del re di Francia la ricostruzione terminò nel 1447 e la baronia venne eretta in contea nel 1498.

Nel 1503 morì André III de Chauvigny, allora signore di Chateau Raoul, e la successione venne attribuita alla casata di Maillé, per il castello, e a quella d’Aumont per la tenuta, innescando feroci dispute tra le due famiglie fino a che nel 1612 Henri de Bourbon, principe di Condé, acquistò i due lotti, ottenendone la signoria nel 1627 che venne erette in Ducato sede di un “Pari di Francia”.

Fu nel castello di Chateauroux che passarono la notte Luigi XIV, quattordicenne, la madre Maria d’Austria e il cardinale Giulio Mazzarino, sotto la minacciosa tutela del “Grand Condé” (figlio di Henri de Bourbon) promotore della “Fronda” antimazzariniana.

Luigi XV acquistò il ducato nel 1737 per donarlo alla marchesa di Tournelle, che divenne “Madame de Chateauroux” che morì l’anno successivo alla nomina, non riuscendo a prendere possesso del suo nuovo dominio.

L’amministrazione regia creò nella città una manifattura di drappi (Balsan) nel 1751, per risollevare l’asfittica economia locale. Questo diede impulso all’ammodernamento architettonico della città.

All’epoca della Rivoluzione il signore di Chateauroux era Carlo di Borbone, conte d’Artois e fratello di Luigi XVI, futuro Carlo X alla Restaurazione.

Durante la Rivoluzione Francese prese, temporaneamente, il nome di Indrelibre, poi Indreville divenendo il capoluogo del nuovo Dipartimento dell’Indre.

Chateauroux 2

Lo stemma della città si blasona: “D’azur au château flanqué de deux tours d’argent, maçonné, ajouré et ouvert de sable, éssoré de gueules et girouétté1 d’or” (D’azzurro, al castello fiancheggiato da due torri d’argento, murato, finestrato e aperto di nero, coperto di rosso e banderuolato d’oro).

Si tratta di uno stemma parlante, dato che la figura fa riferimento al “castello” (chateau) del toponimo, a sua volta simboleggiante quello storicamente esistito fino al 1851, quando l’amministrazione cittadina decise l’abbattimento delle mura e del castello per creare una vasta cintura di boulevards intorno alla città.

 

 

(1): girouette, corrisponde all’italiano “banderuola”, anche se in francese spesso corrisponde alla forma di gallo o altra figura metallica. Nell’illustrazione abbiamo preferito la forma di piccolo vessillo, come nella maggior parte delle riproduzioni correnti dello stemma.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Colori dello scudo:
azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,