Cesano Boscone


Comune di Cesano Boscone – (MI)

Informazioni

  • Codice Catastale: C565
  • Codice Istat:
  • CAP: 20090
  • Numero abitanti: 23935
  • Nome abitanti: cesanesi
  • Altitudine: 119
  • Superficie: 119
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 9.1

Storia dello stemma e del comune

Molto probabilmente nel periodo tardo-imperiale ampie aree dei territori del Nord Italia conquistati da Roma vennero suddivise in lotti, attraverso il sistema della centuriazione, concessi ai veterani come compenso per i loro servizi in guerra, da uno di questi fondi agricoli, appartenuto ad un personaggio di nome “Caesius” o “Cassianus”, ebbe origine il “Caesianus fundus” dal quale derivò il vicus di Cesano. Successivamente venne adottato il determinante Boscone, per la presenza nel territorio di ampie aree boschive.

 

Il borgo si sviluppò nel periodo della dominazione longobarda, la regina Teodolinda avrebbe fondato la chiesa di San Giovanni Battista nel 613.

 

L’ordinamento comunale era già organizzato nel XIII secolo: in un documento datato 7 agosto 1264 (riportato negli Atti del comune di Milano) Cesano viene citato come Comune.

Negli “Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano”, risalenti al 1346, Cesano risulta incluso nell’omonima pieve e viene elencato tra le località cui spetta la manutenzione della “strata da Bagio” e della “strata dal Naviglio” come “el locho da Cisano“. Nello stesso documento si evince che la pieve di Cesano Boscone (una delle 11 del contado di Milano) estendeva la sua giurisdizione anche sui territori di Buccinasco, Corsico, Cusago, Trezzano (sul Naviglio) e di Muggiano.

 

Nel censimento del 1751 il territorio del comune risulta diviso in due entità: quella dominante di Cesano Boscone e quella dei Comune de’Fieschi, più piccola.

 

L’amministrazione era in carico ad un consiglio costituito dall’assemblea di tutti i capifamiglia, da un console e da due dei maggiori “estimati” (contribuenti maggiori), ai quali competevano mansioni di carattere esecutivo, controllati da un cancelliere di nomina milanese. A metà del XVIII secolo il comune era direttamente subordinato alla giurisdizione della città di Milano, presso i cui uffici pretori il console era tenuto a prestare ogni anno l’ordinario giuramento.

 

Nel 1811, la pieve e il comune di Cesano vennero soppressi e annessi a Baggio (che aveva già assorbito Muggiano nel 1809).

 

Durante la Restaurazione austriaca il comune venne ripristinato, nel 1816, come parte del distretto di Corsico.

 

Lo stemma di Cesano Boscone si blasona: “Troncato: nel primo d’oro, alla testa di cinghiale di nero, museruolata d’argento; nel secondo d’azzurro, al bosco naturale” e vuole ricordare la sua origine e il territorio del Comune, la parte inferiore dello stemma richiama i boschi e svolge funzione “parlante” richiamando il determinante toponomastico “Boscone”. La presenza di aree selvatiche e, per estensione, la pratica della caccia, sono simboleggiate dalla testa di cinghiale (anche “cignale” nella terminologia araldica), simbolicamente “addomesticato” con una museruola a fascetta d’argento.

La parte inferiore, con l’ampia radura disboscata, fa riferimento anche ad una etimologia alternativa del toponimo di Cesano: secondo alcuni studiosi (ad esempio Dante Olivieri), potrebbe derivare da “Caesa” col significato di “taglio di piante/terra disboscata”.

 

Con DPR del 5 marzo del 1958 venne concesso il solo gonfalone al Comune di Cesano Boscone: “… uno stendardo giallo e azzurro che riprende i colori dello stemma comunale, situato al centro”.

 

È gemellato con Acquaviva delle Fonti (BA) e Serravalle Sesia (VC).

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 231.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo araldico


“Troncato: nel primo d’oro, alla testa di cinghiale di nero, museruolata d’argento: nel secondo d’azzurro, al bosco naturale. Ornamenti esteriori di Comune”.

Colori dello scudo:
azzurro, oro
Oggetti dello stemma:
bosco, testa di cinghiale
Attributi araldici:
museruolato

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di giallo e di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro, giallo
Partizioni del gonfalone: partito
Profilo Araldico

“Drappo partito di giallo e di azzurro caricato dello stemma comunale sormontato dal nome del Comune”.

bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
no bandiera
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 05/03/1958