Cerveteri


Comune di Cerveteri – (RM)

Informazioni

  • Codice Catastale: C552
  • Codice Istat:
  • CAP: 52
  • Numero abitanti: 36229
  • Nome abitanti: ceretani, cerveterani
  • Altitudine: 81
  • Superficie: 81
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 46.0

Storia dello stemma e del comune

Secondo la tradizione furono i greci Pelasgi a fondare la città di Cerveteri, con il nome di Agylla, intorno al IX sec. a.C., venne poi conquistata dagli Etruschi che le mutarono il nome in Keisra, latinizzato in Caere, che nel XIII secolo venne ridenominata Caere Vetere, dal quale il nome odierno, per distinguerla dal nuovo centro di Caere Novum, attuale frazione di Ceri.

 

 

Con la sottomissione delle città etrusche al dominio romano nel IV secolo a.C., Caere divenne Municipia sine suffragio e, alla caduta dell’Impero di Roma, mantenne una certa importanza, visto che troviamo elencati almeno otto vescovi “Cerensis”, l’ultimo dei quali fu il vescovo Benedetto, nel 1029. Nel XII secolo invece risulta soggetta al vescovo di Porto.

 

Tra il XII e il XIII secolo la popolazione si era trasferita in parte in un nuovo insediamento che venne denominato Caere Novum, mentre l’antica città prese quello di Caere Vetere, e fu infeudata agli Alberteschi, dai quali passò a diverse famiglie fino ai Venturini che, nel XV secolo la cedettero agli Anguillara.

Quando la famiglia venne scomunicata da papa Paolo II il territorio venne assegnato a Bartolomeo Giuppo, nipote di Sisto V, che, a sua volta, lo cedette a Franceschetto Cybo (unitamente a Monterano, Rota e Ischia). Dopo di lui appartenne agli Orsini che ne mantennero la signoria fino al 1674, quando furono costretti a vendere ai Ruspoli che, nel 1709, otterranno anche il titolo di principi.

 

Nel 1949 il Comune di Civitavecchia cedette la frazione di Ladispoli, già Palo Romano, in via di sviluppo turistico, la quale, nel 1970, divenne Comune autonomo.

 

 

Lo stemma è stato riconosciuto con DCG n. 10429 del 29 maggio 1933, regolarmente registrato nel Libro Araldico degli Enti Morali e trascritto il 31/05/1933 nei registri della Consulta Araldica dell’Archivio Centrale dello Stato a Roma con la seguente blasonatura:

d’azzurro, al cervo tricipite, due voltati ed uno rivoltato al naturale passante sopra una campagna e tenente appoggiata alla spalla una lancia dorata, con banderuola rossa caricata dalle sigle C.C. Ornamenti esteriori da comune.”

 

Non è chiara l’origine dello stemma, in uso ben da prima del 1933, una “erudita” etimologia vorrebbe derivare il toponimo da un apocrifo Cerbeteris che compare nei documenti del XIV secolo e, a sua volta, deriverebbe dalla figura di Cerbero, il celebre cane a tre teste guardiano della porta degli Inferi, del quale si può vedere una rappresentazione nella “tomba dei rilievi” (con i colori rosso e giallo che, guarda caso, sono gli stessi del vessillo comunale) che potrebbe essere stato il primo animale “simbolico” per la città. 

La modellazione della figura della cerva a tre teste su quella del mostro sarebbe motivata dal ruolo “parlante” (o meglio “assonante”) in relazione con Cerveteri (da “leggere” quindi come “Cerve-ter”: “cerve-tre”) e, secondo alcuni, sarebbe stata modificata in epoca cristiana. Le “C.C.” starebbero per Comunitas Cerbeteris(Comune di Cerveteri). La figura assume anche il ruolo di rappresentare le tre civiltà: indigena, greca ed etrusca, dalla cui unione nacque Caere.

 

Il Gonfalone invece è stato concesso con DPR del 2 Agosto 2007, con la descrizione: “Drappo partito di giallo e di rosso, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma comunale con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento.”

 

La bandiera civica in uso è un drappo troncato “d’oro e di rosso”.

È gemellata con il comune tedesco di Fürstenfeldbruck (Baviera), quello francese di Livry-Gargan (Seine-Saint Denis) e con quello spagnolo di Almuñécar (Granada).

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro al cervo tricipite, due voltati e uno rivoltato al naturale, passante sopra una campagna e tenente appoggiata alla spalla una lancia dorata con banderuola rossa caricata delle sigle C.C. Ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
banderuola, campagna, cervo, lancia, sigla, spalla
Attributi araldici:
appoggiato, caricato, passante, rivoltato, sopra, tenente, tricipite, voltato

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di giallo e di rosso, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma comunale con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento.”

Colori del gonfalone: giallo, rosso
Partizioni del gonfalone: partito
Profilo Araldico

“Drappo troncato di giallo e di rosso caricato in centro dello stemma comunale”.

bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
no bandiera
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 29/05/1933
    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 02/08/2007