Comune di Casperia (RI)

Informazioni

  • Codice Catastale: A472
  • Codice Istat:
  • CAP: 2041
  • Numero abitanti: 1241
  • Nome abitanti: casperiani o aspresi
  • Altitudine: 397
  • Superficie: 397
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 34.1
  • Distanza capoluogo: 34.1

Storia dello stemma e del comune

Prima del D.P.R. del 2 marzo 1947 si chiamava Aspra.
L’attuale toponimo potrebbe deriva dal nome personale latino “Casperius”.

Il comune di Casperia fa parte della Comunità Montana della Sabina.

I comuni confinanti sono: Cantalupo in Sabina, Contigliano, Montasola, Rieti, Roccantica, Torri in Sabina, Selci.

Situata nel cuore della generosa terra di Sabina, in una posizione strategica rispetto al capoluogo Rieti e rispetto alla vicina valle del Tevere, Casperia deve il suo nome a un insediamento romano o, più probabilmente, sabino. Un nome, peraltro, che è stato acquisito recentemente, nel 1947, quando, volendo riallacciarsi alle sue origini più antiche,il comune decise di abbandonare il nome di Aspra, che l’aveva accompagnato per tutto il Medioevo. L’insediamento di Casperia, dunque, risale a un’ epoca precedente la romanità, al punto da ritenersi che essa sia tra i centri più antichi della Sabina, se non addirittura la prima città edificata nella sabina pre-romana.
La caduta dell’ impero di Roma portò anche anche ad un inevitabile tracollo del paese che, tuttavia, già nell’alto Medioevo aveva ripreso la propria vitalità sia pure in funzione di quel grande centro di potere e di cultura che fu l’Abbazia di Farfa. Il successivo declino del potente istituto ecclesiastico liberò le forze e le capacità di organizzazione della gente di Aspra – come all’epoca il paese si chiamava – che, in effetti, nel 1189 si costituì in libero comune, sull’onda del grande movimento autonomistico che aveva motivato soprattutto i centri della vicina Umbria. Fu questo il periodo che dette l’impronta urbanistica, edilizia e monumentale che tutt’ oggi accompagna il centro sabino. L’epoca comunale non durò oltre il periodo dei grandi comuni. Nel 1278 Aspra giurava vassallaggio alla Santa sede e anni dopo il territorio comunale veniva diviso – ricorda il Silvestrelli – tra le famiglie del paese, con l’intesa che il comune avrebbe ereditato le parti di quelle famiglie che si fossero estinte. Nell’età delle signorie, all’incirca nel XIV secolo, Aspra entrava nei possessi feudali di Nicolò Pone di Ranieri, signore in Perugia: era la testimonianza della forte propensione che verso quest’area avevano i grandi centri di potere politico e militare umbri. Nel 1376 il comune di Roma ottenne da Aspra atto di vassallaggio. Le vicende della città dovevano subire ulteriori modifiche nei tempi immediatamente successivi, quando Aspra venne affidata prima alla famiglia dei Savelli (fine Trecento inizio Quattrocento) e successivamente agli Orsini, per tornare ancora ai Savelli agli inizi del Cinquecento. Poco prima della fine del XVI secolo, precisamente nel 1592, Aspra tornava, stavolta definitivamente, allo stato della Chiesa, con il quale restò fino all’ unità d’ltalia.

Dal sito del
Comune di Casperia

Si ringrazia il sig. Ugo Colalelli per le notizie fornite

Profilo Araldico

Uno scudo con aspide su tre colli e stella sormontato da corona con la scritta S.P.Q.S. circoscritto da due palme di olivo.

 
Tratto dallo statuto comunale.

Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini

Colori dello scudo: rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,























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