Casaleggio Novara


Comune di Casaleggio Novara – (NO)

Informazioni

  • Codice Catastale: B883
  • Codice Istat:
  • CAP: 28060
  • Numero abitanti: 920
  • Nome abitanti: casaleggesi
  • Altitudine: 170
  • Superficie: 170
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 13.7

Storia dello stemma e del comune

Casaleggio Novara deriva il nome da casaliglum o casaliculum, cioè “piccolo casale” (così è menzionata in un documento del giugno 841) forse uno dei numerosi fundi casalis rurali creati al tempo della tarda romanità e successivamente gestiti dagli arimanni longobardi. Il determinante Novara, invece, lo distingue da Casaleggio Boiro in provincia di Alessandria.

Ancora oggi è un paese dall’economia prettamente agricola e in passato ebbe un ricetto di ammassamento dei prodotti agricoli del feudo controllato da un’alta torre risalente al XII secolo connessa al castello, ora scomparso, che nell’aprile 1075 fu abitato da Ermengarda, vedova di Unfredo de Vico Sancto Perro, proprietaria anche del castello di Mortara.

Il paese venne assoggettato a Novara con il trattato di pace di Casalino del 1194 fra vercellesi e novaresi, situazione che perdurò con il dominio visconteo fino alla metà del XV secolo.

Storicamente l’abitato subì due dolorose devastazioni: nel 1358 venne dato alle fiamme dalle milizie viscontee in lotta con il marchese del Monferrato e di nuovo nell’anno 1636 venne saccheggiato a opera dei francesi e degli imperiali nel corso delle guerre sempre con i nobili del Monferrato.

A partire dalla seconda metà del Quattrocento il territorio veniva infeudato ai Crotti proclamandolo “terra separata” dalla giurisdizione novarese.

I diritti feudali sul paese vennero venduti nell’ottobre 1596 ai Caccia da Mandello, ai quali rimase fino al 1666 quando, per mancanza di eredi maschi, la Camera Ducale mise all’asta i diritti che vennero acquistati dai Della Scala.

 

Lo stemma è stato concesso con DPR del 6 aprile 1987 dove si blasona: “Partito: nel primo, d’azzurro, all’airone d’argento, fermo sul terreno ristretto di verde, con due erbe lacustri a destra e una a sinistra, dello stesso; nel secondo, di rosso, alle due spighe di grano e di riso, poste in decusse, d’oro”.

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


Partito: nel primo, d’azzurro, all’airone d’argento, fermo sul terreno ristretto di verde, con due erbe lacustri a destra e una a sinistra, dello stesso; nel secondo, di rosso, alle due spighe di grano e di riso, poste in decusse, d’oro”.

Colori dello scudo:
azzurro, rosso
Partizioni:
partito
Oggetti dello stemma:
airone, erba, spiga di grano, spiga di riso, terreno
Attributi araldici:
a destra, a sinistra, fermo, lacustre, posto in decusse, ristretto

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di giallo e d’azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro, giallo

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 06/04/1987