Casale Monferrato


Città di Casale Monferrato – (AL)

Informazioni

  • Codice Catastale: B885
  • Codice Istat:
  • CAP: 15033
  • Numero abitanti: 36069
  • Nome abitanti: casalesi o casalaschi
  • Altitudine: 116
  • Superficie: 116
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 37.6
  • Distanza capoluogo: 37.6

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma della città di CASALE è antico, anche se stato formalmente riconosciuto con Decreto del Presidente della Repubblica del 17 dicembre 1936: si blasona: “Inquartato: nel 1° e 4° di rosso, alla croce d’oro, accantonata da quattro B all’antica, affrontati, pure d’oro; nel 2° e 3° d’argento, al capo di rosso; sul tutto una rotella d’azzurro raggiata d’oro, al monogramma di Cristo: I. H. S. d’argento. Corona marchionale”.

Lo scudo d’argento con il capo rosso, concesso dall’imperatore Ottone II, è il tradizionale emblema della dinastia degli Aleramici (discendenti del longobardo Alèramo), marchesi del Monferrato dal X secolo, regione della quale Casale fu una delle principali città, e in seguito divenne arma propria del Monferrato.

La croce oro in campo rosso accantonata dalle “B” (Beta) greche è insegna degli imperatori di Costantinopoli: i Paleologi, eredi degli Aleramici nella signoria del Monferrato, che furono la famiglia imperiale di Bisanzio fino al 1455. Gli imperatori bizantini portavano come insegna la croce d’oro in campo rosso (insegna di Costantino) accantonata dalle quatto “beta” indicanti il motto greco “BASILEUS BASILEON BASILEUON BASILEUSI” con significato di “Re dei re, regnante sui re” equivalente aulico di “Imperatore”.

Come detto nel X secolo il Monferrato venne assegnato dall’imperatore d’Occidente Ottone II ad Aleramo, figlio di Guglielmo I, i cui suoi discendenti saranno all’origine di molte dinastie feudali del Piemonte e della Liguria Occidentale, chiamate collettivamente col nome di Aleramici. Alla morte di Aleramo nel 991, essendogli premorti i figli Guglielmo II e Ottone I, i suoi domini furono ereditati dal terzo figlio Anselmo (a cui andò il territorio del Savonese e da cui discenderanno i marchesi di Savona) e dal nipote Guglielmo (figlio di Ottone I, al quale andò il Monferrato vero e proprio).
Ranieri I sarà il primo degli Aleramici ad essere titolato come marchese di Monferrato.

Morto Giovanni I il Giusto, figlio di Guglielmo VII del Monferrato, il feudo passò alla sorella di Giovanni, Jolanda, che era sposa dell’imperatore d’Oriente Andronico Paleologo; nel 1404 i Paleologi stabilirono la loro capitale a Casale (che nel 1861 assumerà per questo il determinante “Monferrato”).

Il monogramma di Cristo “IHS” sta per “Iesus Hominum Salvator” ovvero “Gesù Salvatore degli Uomini” ricorda le antiche tradizioni cristiane di Casale, sede dal 1474 anche della Diocesi Casalense.

La corona marchionale allude appunto al passato di capitale del Marchesato, che passò poi ai Gonzaga di Mantova nel 1559, quindi ai Savoia nel 1713.

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Giannandrea Andreoli per la gentile collaborazione prestata.

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. Utet, Torino 1997.

Di Ricaldone (Aldo e Matilde). STEMMARIO COMUNALE DELL’ANTICA PROVINCIA DI CASALE MONFERRATO. Piazza, Torino 1992.

Il comune di Casale Monferrato fa parte dell’Associazione dei Comuni del Monferrato.

Il comune di Casale Monferrato è decorato con la “Medaglia d’Oro come Benemerito del Risorgimento Nazionale”.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Inquartato: nel 1° e 4° di rosso, alla croce d’oro, accantonata da quattro B all’antica, affrontati, pure d’oro; nel 2° e 3° d’argento, al capo di rosso; sul tutto una rotella d’azzurro raggiata d’oro, al monogramma di Cristo: I. H. S. d’argento. Corona marchionale”.

R.D. 17 dicembre 1936

Colori dello scudo:
argento, rosso
Partizioni:
inquartato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di rosso…”

R.D. 3 febbraio 1938

Profilo Araldico

“Drappo troncato di giallo e di rosso…”

bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
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