Calatabiano


Comune di Calatabiano – (CT)

Informazioni

  • Codice Catastale: B384
  • Codice Istat:
  • CAP: 95011
  • Numero abitanti: 5500
  • Nome abitanti: calatabianesi
  • Altitudine: 60
  • Superficie: 60
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 40.3

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma del Comune di Calatabiano si presenta troncato; nella prima parte è mostrato, in visione naturalistica il suo antico castello, elemento dominate del paesaggio e della storia del territorio e origine del toponimo Kalaat-al Bian: dall’arabo “kalaat” (castello); mentre la parte inferiore è ripresa dallo stemma della nobile famiglia Cruillas (o Cruyllas) originaria della Catalogna e feudataria della val di Noto e, dal 1396, baroni di Calatabiano, l’ultimo esponente dei quali, Giovanni di Berengario, si è unito a una Moncada,  confluendo poi nella dinastia dei Gravina. Nel XVII secolo i Gravina-Cruillas, proprietari di un grande patrimonio fondiario, vennero insigniti del titolo di Principi di Palagonia (il loro palazzo di Catania è oggi la sede dei Musei Civici).

Il castello venne fondato dai greci (forse su un fortilizio precedente) su una collina di 220 metri d’altitudine, a controllo dell’imbocco della valle dell’Alcantara e, in epoca bizantina durante il regno di Eraclio, venne ristrutturato.

Ruggero II d’Altavilla, re normanno di Sicilia nel 1135 crea la baronia di Calatabiano che  l’imperatore Corrado IV di Svevia concede al musulmano Giovanni Moro, fedele servitore del padre, il quale si schierò per papa Innocenzo IV contro Manfredi. In cambio, il pontefice gli confermò i diritti il 3 novembre 1254.

Più tardi il feudo venne assegnato ai Cruillas.

Il castello e il borgo circostante vennero abbandonati dopo il disastroso terremoto della Val di Noto del 1693, che li danneggiò gravemente. Venne creato un nuovo insediamento ai piedi della collina dove esisteva un precedente piccolo borgo. Oggi il castello è stato ristrutturato ed è una nota meta turistica, è raggiungibile tramite una strada tortuosa o tramite una moderna funivia.

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo araldico


“Troncato, nel primo, campo di cielo, al castello diruto, fondato su un monte, il tutto al naturale; nel secondo, d’azzurro, a cinque crocette d’oro poste in croce”

Colori dello scudo:
azzurro, campo di cielo
Partizioni:
troncato
Oggetti dello stemma:
castello, crocetta, monte
Attributi araldici:
diruto, fondato, posto in croce

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Regio Decreto (RD) di concessione – 03/12/1934