Busalla


Comune di Busalla – (GE)

Informazioni

  • Codice Catastale: B282
  • Codice Istat:
  • CAP: 16012
  • Numero abitanti: 5848
  • Nome abitanti: busallesi
  • Altitudine: 358
  • Superficie: 358
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 30.0

Storia dello stemma e del comune

La descrizione dello stemma di Busalla nello Statuto Comunale vigente è a dir poco approssimativa, si legge infatti: «Scudetto bicolore celeste e verde con entrostante torre civica con leone rampante e campanile. Soprastante lo scudetto una corona con gemme preziose ed ai lati due rami: di ulivo a sinistra e quercia a destra uniti in basso da un cordone annodato di colore rosso

Osservando le varie versioni dello stemma in uso, sulle quali c’è una certa varietà, non corrisponde alla descrizione araldica.

 

A parte il termine oscuro “entrostante” [SIC] non è affatto chiaro cosa descriva questo “blasone”. In effetti il disegno dell’emblema civico in uso è piuttosto complesso e poco rispettoso delle regole araldiche, probabilmente siamo di fronte ad una versione di un disegno antico, riprodotto pedissequamente anche sul gonfalone, anch’esso descritto in Statuto come “drappo d’oro” dove, nella versione utilizzata, la corona è quella ordinaria di rango di Comune italiana.

 

Comunque sia si ritiene che rappresenti la torre civica, resto dell’antico castello di Busalla e il campanile della chiesa più antica, dedicata a San Giorgio.

Lo stemma non ha formale concessione da parte dello Stato, ma è liberamente assunto dal comune da tempo.

 

Si potrebbe blasonare: “Campo di cielo, a due torri affiancate con base a scarpa, quella a destra di tre palchi merlati alla guelfa di cinque, aperta e caricata al piede da un leone tenente un’asta; quella a sinistra di due palchi pure merlati alla guelfa di cinque, aperta e coperta dalla calotta semisferica cimata dalla crocetta, il tutto d’oro e fondato su un terrazzo di verde ritirato in punta”.

 

Anche sul toponimo non c’è unanime consenso: secondo alcuni deriverebbe dai “biusi”, gli avvallamenti e le fosse che caratterizzano il corso del fiume Scrivia. La tradizione popolare vuole che derivi da “brucialla”, che ricorderebbe le storiche vicissitudini del borgo, più volte saccheggiato e incendiato dai nemici.

Le ultime ricerche propongono una derivazione da una villa o mansio con fondo agricolo di tale Busius, attraverso una forma diminutiva come “Busianula”, dal quale Buzalla, documentato nel 1059.

 

Di certo è un centro di antica origine che, in epoca longobarda, venne assoggettato all’abate di Bobbio, che controllava il transito lungo la romana Via Postumia dal locale priorato di Precipiano, che fu all’origine della chiesa di San Giorgio di Sarissola, il centro principale dell’unica e antica parrocchia fino al 1605, che comprendeva anche Bisalla dove nel 1239 gli Spinola di Luccoli costruirono il castello feudale. Lo stemma comunale quindi simboleggerebbe questo dualismo.

 

Nel 1242 i guelfi genovesi conquistarono il territorio, costringendo il conte Guglielmo Spinola alla fuga presso il suo alleato, l’imperatore Federico II.

 

Nel XVI secolo il castello, rovinato dagli attacchi dei nemici, venne atterrato e al suo posto venne edificato il palazzo marchionale degli Spinola, che cederanno il feudo alla Repubblica di Genova nel 1728.

 

Fa parte della Repubblica Ligure napoleonica e successivamente del Dipartimento di Genova dell’Impero Francese dal 1805.

 

Nel 1815 il territorio fu inglobato nel Regno di Sardegna, come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861.

Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell’VIII mandamento di Ronco del circondario di Genova dell’allora provincia di Genova.

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

 

Bibliografia:

 

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 125.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo araldico


Scudetto bicolore celeste e verde con entrostante torre civica con leone rampante e campanile. Soprastante lo scudetto una corona con gemme preziose ed ai lati due rami: di ulivo a sinistra e quercia a destra uniti in basso da un cordone annodato di colore rosso.

Dallo statuto comunale

Araldicamente si potrebbe blasonare: “Campo di cielo, a due torri affiancate con base a scarpa, quella a destra di tre palchi merlati alla guelfa di cinque, aperta e caricata al piede da un leone tenente un’asta; quella a sinistra di due palchi pure merlati alla guelfa di cinque, aperta e coperta dalla calotta semisferica cimata dalla crocetta, il tutto d’oro e fondato su un terrazzo di verde ritirato in punta”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
asta, base, calotta, crocetta, leone, palco, terrazzo, torre
Attributi araldici:
a destra, a sinistra, affiancato, aperto, caricato al piede, cimato, con base a scarpa, coperto, fondato, merlato alla guelfa, ritirato in punta, semisferico, tenente

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini



Profilo Araldico


“Drappo d’oro…”

 

Drappo come da statuto.

Colori del gonfalone: giallo

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,