Brusimpiano


Comune di Brusimpiano – (VA)

Informazioni

  • Codice Catastale: B228
  • Codice Istat:
  • CAP: 21050
  • Numero abitanti: 1173
  • Nome abitanti: brusimpianesi
  • Altitudine: 289
  • Superficie: 289
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 18.0

Storia dello stemma e del comune

Brusimpiano è una località di Villeggiatura sul lago di Lugano, il toponimo deriva dal greco bruxino (“stretto”, “fauce”), da cui Bruxino a plano, ovvero “stretta penisola pianeggiante”, un toponimo di probabile origine bizantina documentato come Brosino nel XII, poi Brusinopiano e anche Brusinpiccolo, per distinguersi dalla vicina Brusino Arsizio.

 

Il borgo faceva parte del Contado del Seprio nel Medioevo, e venen assegnato in feudo prima dalla casata dei Torriani, passato di mano ai Visconti durante il Rinascimento. Con la salita al governo da parte di Maria Teresa d’Austria il possedimento va ai Borromeo Arese e in seguito alla famiglia Litta.

 

Lo stemma è stato formalmente concesso con RD del 3 ottobre 1929, dove si blasona: “Inquartato in croce di Sant’Andrea;  il 1° d’argento alla torre quadrata, merlata alla ghibellina di rosso, aperta del campo; il 2° d’azzurro al pesce d’argento posto in palo; il 3° pure d’azzurro, alla pecora coricata di argento; il 4° d’argento alla biscia di verde.

Lo scudo sarà sormontato da corona di Comune”.

 

Nello stemma si riconosce la torre rosse dell’emblema dei Torriani, antichi feudatari, poi sconfitti e spodestati dai Visconti, ai quali si riferisce il noto “biscione”. Il pesce è un riferimento alla piscicoltura: Brusimpiano ha fondato la sua economia sulla pesca, tanto da essere stata sede dell’Unione Pescatori del Ceresio e un complesso di pescicoltura dal 1929.

 

Con successivo DPR del 18 luglio 1980 è stato concesso anche il gonfalone, consistente in un drappo: “…partito di bianco e d’azzurro…”.

 

La pecora è un riferimento all’unica frazione del Comune: Ardena, che fu Comune autonomo, popolato soprattutto da pastori (come documentato nel 1751) che nel 1786  entrò a far parte della primitiva Provincia di Varese, per pochi anni, e in seguito oggetto di numerose modifiche territoriali. Alla proclamazione del Regno (napoleonico) d’Italia nel 1805 aveva solo 84 abitanti, per cui nel 1809 il Comune venne soppresso e aggregato per la prima volta al limitrofo Brusimpiano. Con la Restaurazione e l’istituzione del Regno Lombardo-Veneto nel 1816 riottenne l’autonomia, me venne definitivamente soppresso nel 1928 e unita nuovamente a Brusimpiano.

 

 

Nota d Massimo Ghirardi e Giancarlo Scarpitta

Si ringrazia Roberto Stefanazzi Bossi per la gentile collaborazione

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Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Inquartato in croce di Sant’Andrea; il 1° d’argento alla torre quadrata, merlata alla ghibellina di rosso, aperta del campo; il 2° d’azzurro al pesce d’argento posto in palo; il 3° pure d’azzurro, alla pecora coricata di argento; il 4° d’argento alla biscia di verde.
Lo scudo sarà sormontato da corona di Comune”.

R.D. 3 ottobre 1929 LL. PP. 19 novembre 1931

Colori dello scudo:
argento, azzurro
Partizioni:
inquartato in croce sant'andrea

Gonfalone ridisegnato


Fonte: Giancarlo Scarpitta

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di bianco e d’azzurro…”<br><br>

DPR 18 luglio 1980

Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 18/07/1980