Bruno


Comune di Bruno – (AT)

Informazioni

  • Codice Catastale: B221
  • Codice Istat:
  • CAP: 14046
  • Numero abitanti: 360
  • Nome abitanti: brunesi
  • Altitudine: 198
  • Superficie: 198
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 36.5
  • Distanza capoluogo: 36.5

Storia dello stemma e del comune

Antica BRIGODUNUM, dal celtico “briga” (altura) e “dunum” (fortezza), col significato di: “fortificazione sulla collina”. Poi BREDUNUM. E’ una fondazione di una tribù celtica del IV secolo a.C. sulla via che collegava l’antica Asti ad Acqui Terme. Successivamente “romanizzata” all’epoca della colonizzazione del Monferrato. Passa poi in proprietà all’abbazia di Fruttuaria (San Benigno Canavese) alla quale viene ceduta come BRION dal conte Girardo. Assegnata ai marchesi Aleramici del Monferrato per volontà di Federico Barbarossa (ai quali succederanno nel 1305 i Paleologi) che riconosceranno come loro vassalli gli Scarampi di Acqui, ai quali Guglielmo “il Vecchio” Aleramico aveva dato il castello di BRUNUM nel 1164. Dal 1526 al 1708 è dei Gonzaga di Mantova. Nel 1570 Giovan Matteo Horatio Faà di Fontanile acquista il feudo dagli Scarampi, col benestare del Duca di Mantova. Il 21 marzo 1648 Carlo II Gonzaga-Nevers, Duca di Mantovam eleva Bruno a Marchesato, concedendolo a Ferdinando Faà inglobando anche le località di Fontanile, Carentino e Bergamasco. Dal 1708 è dei Savoia e nel 1802 è annesso allo Stato Francese: Bruno viene eretto in Commune del Département de Montenotte, Arrondissment di Acqui, Canton de Incisa. Nel 1814 torna in possesso dei Savoia successivamente venne annessa col Piemonte al Regno d’Italia. Nel 1935 BRUNO viene distaccato dalla Provincia di Alessandria e annesso alla nuova provincia di Asti. Note di Massimo Ghirardi. Il comune di Bruno fa parte dell’Unione dei Comuni della Comunità Collinare Vigni & Vini. I comuni confinanti sono: Bergamasco, Carentino, Castelnuovo Belbo, Mombaruzzo.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini



Profilo araldico


“Inquartato: nel primo, di azzurro, alla lettera maiuscola B, d’oro; nel secondo, di rosso, all’aquila di nero; nel terzo, sbarrato in quatto pezzi, d’oro e di verde; nel quarto, bandato di quattro pezzi, di verde e d’oro”.

 
D.P.R. 24 aprile 2000

Colori dello scudo:
azzurro, oro, rosso, verde
Partizioni:
inquartato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di giallo…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,