Comune di Bricherasio (TO)

Informazioni

  • Codice Catastale: B171
  • Codice Istat:
  • CAP: 10060
  • Numero abitanti: 4454
  • Nome abitanti: bricherasiesi
  • Altitudine: 400
  • Superficie: 400
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 48.0
  • Distanza capoluogo: 48.0

Storia dello stemma e del comune

Il toponimo Bricherasio deriverebbe dal nome personale maschile Briccaracis, a sua volta originato dalla parola piemontese “bric” (altura, sommità) oppure dall’antroponimo germanico “Brittgarius”.

 

È nominato come Bricarasio in un documento del 1159: il nucleo primitivo del paese si trovava in posizione diversa dal’attuale, presso l’attuale frazione di San Michele; la presenza dei pedaggi, la scomodità delle comunicazioni e la diffusione del commercio attraverso le vie della Val Pellice fecero sì che nel 1324 fosse fondata presso la collina del Castello la nuova Bricherasio che, nel 1243 giurò fedeltà ai Savoia-Acaja signori di Pinerolo.

 

Nel 1291 ottenne l’autonomia comunale assieme a franchigie, privilegi e diverse esenzioni fiscali dal principe Filippo d’Acaja.

 

Nel 1360 la sconfitta di Giacomo d’Acaja nella guerra contro Amedeo di Savoia determinò un cambio di signoria per Bricherasio, che fu concessa in feudo ad una famiglia di origini monferrine, i Cacherano, sotto la cui signoria Bricherasio conobbe un ceero sviluppo commerciale ed economico, che trovò il suo momento di spicco nella redazione nel 1467 degli Statuti Comunali contenenti le consuetudini giuridiche e i privilegi ottenuti dal comune nei secoli precedenti.

 

Durante il XVI secolo, le truppe di Spagnoli e Francesi, in lotta sulla terra italiana per conquistare l’egemonia in Europa, devastarono a più riprese le terre piemontesi, e non solo, finché un contingente francese giunse ad assediare e a costringere alla resa una prima volta la fortezza di Bricherasio, nel 1537.

 

Con l’ascesa al trono ducale di Savoia di Carlo Emanuele I iniziò un ulteriore periodo di guerre con la Francia. In particolare, la conquista del Marchesato di Saluzzo e il tentativo di espansione in Provenza da parte del duca causò la discesa di un esercito, agli ordini del duca di Lesdiguières, che penetrò nel 1592 in val Chisone, occupò Perosa Argentina e si insediò a Bricherasio, ricostruendo e potenziando con sei bastioni ed altrettanti cannoni la fortezza distrutta 57 anni prima.

 

il 18 settembre 1594, l’esercito sabaudo, guidato dallo stesso duca, composto da circa 10.000 soldati lombardi, piemontesi, svizzeri e spagnoli pose l’assedio alla fortezza difesa da soli 800 soldati stremati dalle malattie e dalla fame. La fortezza resistette per un mese e si arrese il 23 ottobre con l’onore delle armi.

 

La battaglia costò forti perdite alla popolazione civile, ridotta a soli 349 sopravvissuti, e provocò ingenti distruzioni in tutto il paese, come riferiscono le cronache del tempo.

 

In seguito il castello fu oggetto di diversi attacchi e fu riconsegnato ai Savoia solo nel 1630

 

Lo stemma civico in uso si blasona: “D’argento al leone tenente con le branche anteriori una falce messoria, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.

 

Mentre il gonfalone è descritto come: “Drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello Stemma Comunale con l’iscrizione centrata in argento: Comune di Bricherasio. Le parti di metallo e i nastri sono argentati. L’asta verticale è ricoperta di velluto con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo Stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri sono tricolori dai colori nazionali frangiati d’argento”.

 

Dal 1998 il comune è gemellato con quello argentino di Bell Ville (provincia di Córdoba), e dal 2003 con quello francese di Chorges (dipartimento della Hautes Alpes).

 

 

 

Nota di Davide Visentin, Massimo Ghirardi, Giovanni Giovinazzo

Profilo Araldico

“D’argento al leone tenente con le branche anteriori una falce messoria, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”

Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
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Colori dello scudo: argento
Oggetti dello stemma branche, falce messoria, leone
Attributi araldici: anteriore, tenente
Profilo Araldico

“Drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello Stemma Comunale con l’iscrizione centrata in argento: Comune di Bricherasio. Le parti di metallo e i nastri sono argentati. L’asta verticale è ricoperta di velluto con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo Stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri sono tricolori dai colori nazionali frangiati d’argento”

Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Regio Decreto (RD) di concessione – 22/05/1930
    • Regio Decreto (RD) di concessione – 21/12/1936























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