Bagnacavallo


Comune di Bagnacavallo – (RA)

Informazioni

  • Codice Catastale: A547
  • Codice Istat:
  • CAP: 48012
  • Numero abitanti: 16665
  • Nome abitanti: bagnacavallesi
  • Altitudine: 11
  • Superficie: 11
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 15.2

Storia dello stemma e del comune

Le origini della città risalgono a prima del II secolo a.C., ma l’attuale denominazione compare nei documenti solo intorno al X secolo, tradizionalmente si fa derivare dalla presenza di sorgenti termali curative per i cavalli, ma più probabilmente è la presenza di un guado nei pressi dell’abitato ad aver generato il toponimo.

Una teoria propone la derivazione da “Taburnium ad Caballos” ( o “Tabernam ad Caballos”: taverna, stazione di posta con possibilità di cambio di cavalli) che ha dato origine alla curiosa leggenda del cavallo di Tiberio che si sarebbe risanato entrando nella fonte medicamentosa del luogo.

Lo stemma civico è stato riconosciuto, in quanto già in uso in epoca pontificia (nei documenti era scritto BALNEOCABALO), con Decreto del Capo del Governo del 19 aprile 1928, dove si blasona: “Di rosso, al cavallo d’argento, passante sopra una riviera, al naturale e che tiene i due piedi posteriori e uno anteriore immersi nell’acqua. Motto: INGREDIOR ROEBUS – CYLLAROS EGREDIOR”.

Lo stemma di “Bagna-cavallo” è evidentemente del genere “parlante”, il motto “INGREDIOR RHOEBUS – CYLAROS EGREDIOR” (“entro malato, esco sano”) che lo accompagna allude alla leggendaria fonte di acqua curativa, particolarmente risanatrice per i cavalli.

Lo stemma ottocentesco portava anche una testa equina in guisa di “cimiero” e un fastigio di bandiere bianche e rosse attorno allo scudo.

Cfr. Porretta Terme (BO)

Note di Massimo Ghirardi e Alessandro Savorelli

Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione prestata

Bibliografia:

AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003.

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. Romolotti (Giuseppe, a cura di).

STORIA E GUIDA AI COMUNI EMILIANI. Il Quadrato, Milano 1972.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Anna Bertola

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Di rosso, al cavallo d’argento, passante sopra una riviera, al naturale e che tiene i due piedi posteriori e uno anteriore immersi nell’acqua. Motto: “Ingredior roebus – Cyllaros egredior”.

D.C.G. 19 aprile 1928

Colori dello scudo:
rosso
Oggetti dello stemma:
cavallo

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo partito di bianco e di rosso…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,