Bad Doberan


Comune di Bad Doberan – (DBR)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Bad Doberan è un comune del Meclemburgo-Pomerania Anteriore (Mecklenburg-Vorpommern), in Germania, famoso per il suo “duomo” (Münster), oggi chiesa luterana, che era la chiesa principale dell’abbazia cistercense Doberan.

 

Dopo la sconfitta contro Enrico “il Leone” nella battaglia di Verchen del 1164, il capo dei Vendi Pribislaw (Pobliglaw) si sottomise e si convertì al cristianesimo, assumendo il nome di Heinrich Borwin I, il nuovo status di “duca cristiano” comportava la diffusione della fede e la fondazione di monasteri. Col permesso del primo vescovo di Schwerin, Berno, fondò quindi un’abbazia ad Althof, o Alt Doberan, chiamandovi i cistercensi di Amelungsborn nel Weserbergland, che vi arrivarono il 1° marzo 1171, alla guida dell’abate Konrad.

 

Secondo la leggenda, nel 1186, il principe Heinrich Borwin I andò a caccia in questa zona e promise di fondare un monastero dove avrebbe ucciso un cervo. Vagando si trovò ad un certo punto in terreno paludoso, dove riuscì ad abbattere un grosso cervo, nello stesso momento un cigno si alzò in volo e i presenti esclamarono “Dobre, dobre!”, che in lingua slava “buono, buono”. Era quello un chiaro segno che il monastero doveva essere costruito in quel luogo inospitale che assunse il nome di Doberan. Da allora il cervo, il cigno e il pastorale identificano l’abbazia e, successivamente, lo stemma della città.

 

La diffusione degli insegnamenti di Lutero in Meclemburgo, causarono il conflitto tra il duca Heinrich V e il fratello Albrecht VII, e alla separazione del ducato il 7 maggio 1520 nelle parti di Schwerin e Güstrow. Il duca Heinrich V nominò Joachim Slüter come riformatore del Meclemburgo all’Università di Rostock.

 

Il monastero di Doberan ricadde nel territorio del duca Heinrich V che, inizialmente, concesse la sua protezione alla comunità cattolica. Ma il successore Johann Albrecht I nel 1552 dispose la secolarizzazione dei monasteri e l’incorporazione dei loro beni nel demanio. Doberan, che nel 1530 aveva ricevuto la conferma dei privilegi dall’imperatore Carlo V, fu soppressa, l’abate Nikolaus III Peperkorn (1549–1552) dovette consegnare la proprietà al capitano ducale Jürgen Rathenow e ritirarsi con alcuni confratelli nell’abbazia figlia di Pelplin.

 

Nel 1564, il “magister” Kruse è nominato primo pastore della comunità.

 

Nel 1793, l’ex monastero viene trasformato in residenza estiva dei duchi (dal 1815 granduchi)

 

Nel 1883, Gotthilf Ludwig Möckel iniziò il restauro della chiesa in forme “neogotiche”, ma preservando quanto rimaneva dell’epoca medioevale. Nel 1976 è stata completata la rimozione degli affreschi “revivalisti” di Möckel, mentre veniva completato il ripristino del vasto parco (vincitore dell’International Horticultural Exhibition award 2003) esteso due chilometri quadrati e attrezzato in stile “romantico” secondo il disegno originale di Johann Friedrich Schweer, giardiniere di corte.

 

Oggi la chiesa è la parrocchia luterana di Bad Doberan, parte della prepositura di Rostock.

 

Lo stemma dalla città deriva da quello dell’abbazia e ricorda la fondazione leggendaria del monastero. Le armi sono state formalmente concesse solo il 5 dicembre 1995, ma riprendono modelli precedenti, il più antico dei quali si trova rappresentato all’interno dell’ex chiesa abbaziale, e uno pressoché identico del 1885.

 

La città ricevette lo stemma in questa forma quando ricevette le prerogative civiche nel 1879 e popolarmente si disse “Hirsch, Krummstab un Schwan, ist das Wappen von Doberan” (Cervo, pastorale e cigno, è lo stemma di Doberan).

 

In tedesco si balsona: “Durch einen silbernen Krummstab geteilt: oben ein springender roter Hirsch in gold; unten ein silberner Schwan auf silbernem Wasser in blau” che corrisponde al blasone italiano: “Troncato da un pastorale d’argento posto in fascia sulla linea di partizione: al primo d’oro al cervo balzante d’argento; al secondo d’azzurro al cigno [spaventato] d’argento, linguato di rosso, natante nella campagna fluttuosa dello stesso”.

 

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Troncato da un pastorale d’argento posto in fascia sulla linea di partizione: al primo d’oro al cervo balzante d’argento; al secondo d’azzurro al cigno [spaventato] d’argento, linguato di rosso, natante nella campagna fluttuosa dello stesso”.

Oggetti dello stemma:
campagna, cervo, cigno, linea di partizione, pastorale
Attributi araldici:
balzante, fluttuoso, linguato, natante, posto in fascia, spaventato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,