Bacoli


Città di Bacoli – (NA)

Informazioni

  • Codice Catastale: A535
  • Codice Istat:
  • CAP: 80070
  • Numero abitanti: 27267
  • Nome abitanti: bacolesi
  • Altitudine: 30
  • Superficie: 30
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 8.3

Storia dello stemma e del comune

Secondo la leggenda il nome di Bacoli deriverebbe da greco Boualia, col significato di “stalla di buoi”: quella che Eracle avrebbe realizzato per ospitare la mandria trafugata a Gerione in territorio iberico.

 

Di certo Bauli era un rinomato centro di villeggiatura in epoca romana, come la vicina Baia, ne parla persino Simmaco, oratore romano del IV secolo:

 

«Lasciai quel luogo perché c’era pericolo

che se mi fossi affezionato troppo al soggiorno di Bauli,

tutti gli altri luoghi che mi restano da vedere non mi sarebbero piaciuti».

 

L’attuale comune è stato costituito con R.D. n.111 del 19 gennaio 1919 distaccandolo da Pozzuoli, la circoscrizione comprende oltre l’odierno insediamento di Bacoli, anche i resti dell’antica Bauli, che venne abbandonata alla fine dell’impero romano anche per via del bradisismo, e le antiche città romane di Baia, Miseno e Miliscola (da “militum schola”, sede della flotta degli imperatori romani), nonché una piccola porzione dell’antica città greca di Cuma.

 

Lo stemma di Bacoli è stato concesso assieme al gonfalone con DPR del 28 marzo 2007, dove è descritto:

 

Semipartito troncato: il PRIMO, di azzurro, alla lettera maiuscola B, d’oro; il SECONDO, di rosso, alle cinque stelle di otto raggi, poste due, una, due, d’oro; il TERZO, di cielo, alla imbarcazione all’antica, d’oro, con la vela quadra, di rosso, e l’albero di nero, essa imbarcazione vogante sul mare di azzurro, mareggiato di argento, accompagnata nel canton destro del capo della colomba volante, dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune

 

Il gonfalone si descrive: “Drappo di bianco con la bordatura di azzurro, riccamente ornato di ricami di argento e caricato dallo stemma comunale con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

 

L’imbarcazione preceduta da una colomba in volo simboleggia l’origine della città di Cuma. Secondo la leggenda infatti i fondatori di Cuma furono gli Eubei provenienti dalla omonima città della Calcide, che sotto la guida di Ippocle e Megastene, scelsero di approdare in quel punto della costa indicato dal beneaugurante volo di una colomba bianca (simbolo di Afrofite/Venere).

 

Le cinque stelle rappresentano il capoluogo, Bacoli, e le quattro frazioni: Miseno con Miliscola; Baia; Fusaro con Cuma; Cappella con Torregaveta.

 

Lo stemma in uso sostituisce uno precedente (risalente alla nascita del comune e conservato in municipio) sul quale, in una composizione fortemente naturalistica, era costituito da uno scudo grande e coronato (con corona di città) con rappresentato un gigantesco Eracle (Ercole), riconoscibile dalla clava, affiancato da un bue, sullo sfondo un abitato per Bacoli. A questo erano associati altri tre piccoli scudetti con: un edificio (il Tempio di Venere) per Baia; l’antro della Sibilla per Cuma; una lapide su cui erano poggiati il corno e la pagaia appartenuti al mitico Miseno, trombettiere di Enea (secondo Virgilio) e qui sepolto dopo la furiosa battaglia contro Tritone, per indicare l’omonimo centro di Miseno e il suo Capo (che ricorda la forma di un tumulo). Ogni scudo era completato da un cartiglio con i nomi delle quattro località di riferimento.

 

Con DPR del 26 giugno 2008 il Comune di Bacoli ha ottenuto il titolo di “città”.

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Semipartito troncato: il PRIMO, di azzurro, alla lettera maiuscola B, d’oro; il SECONDO, di rosso, alle cinque stelle di otto raggi, poste due, una, due, d’oro; il TERZO, di cielo, alla imbarcazione all’antica, d’oro, con la vela quadra, di rosso, e l’albero di nero, essa imbarcazione vogante sul mare di azzurro, mareggiato di argento, accompagnata nel canton destro del capo dalla colomba volante, dello stesso. Ornamenti esteriori da Città”.

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini



Profilo Araldico


“Drappo di bianco con la bordatura di azzurro, riccamente ornato di ricami di argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sara’ ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sara’ rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: bordato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 28/03/2007