Arcore


Comune di Arcore – (MB)

Informazioni

  • Codice Catastale: A376
  • Codice Istat:
  • CAP: 20043
  • Numero abitanti: 17750
  • Nome abitanti: arcoresi
  • Altitudine: 193
  • Superficie: 193
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 3.0

Storia dello stemma e del comune

Arcore è un popoloso comune della pianura a nord-est di Milano, le cui origini datano dall’epoca romana, come testimonierebbe una lastra marmorea dedicata a tale Giulia Drusilla, databile al I secolo, vissuta in questi luoghi posti lungo la via che, attraverso il passo dello Spluga, metteva in comunicazione la pianura padana e i territori germanici, passando per Modicia (Monza) e Leucum (Lecco).

 

Il centro è documentato come “Vico Arcole” e “Locus Arculi” dal IX secolo e l’etimologia del toponimo è incerta: alcuni lo ricollegano ad Ercole, supponendo un tempio in suo onore, mentre altri lo associano a un arco monumentale eretto dai romani.

 

Nel medioevo era soggetto alla pieve di Vimercate, e nel territorio vennero eretti due monasteri, uno benedettino dedicato a San Martino di Tour, e uno delle suore umiliate dedicato a Sant’Apollinare abate di Montecassino.

 

Nel XVI secolo il paese era nominato come Arcone tutta la valle del Lambro divenne sede di diverse residenze di famiglie patrizie milanesi: Casati, Durini, Giulini, Vismara, D’Adda, Barbò). La famiglia D’Adda e i Giulini costruirono due ville principesche (attuali ville Borromeo-Adda, sede del municipio, e San Martino, che ha preso il posto dell’omonimo monastero).

 

Alcune testimonianze documentali consentono di ipotizzare la presenza di un castello, il Castrum in Vico Arcole del XIII secolo.

 

Nel 1869 al comune di Arcore venne aggregata Cassina Palazzina, staccata dal comune di Lesmo e nel 1963 Bernate, già ceduta al comune di Carnate-Usmate.

 

Lo stemma si blasona: “Interzato, in fascia: nel 1° di rosso, alla mitra d’argento; nel 2° d’azzurro, all’arco romano al naturale; nel 3° fasciato contrinnestato di nero e di argento” ed è stato concesso con D.P.R. del 22 gennaio 1955.

 

La mitra bianca abbaziale ricorda i tre monasteri esistenti anticamente sul territorio dell’attuale comune; l’arco “romano” è l’elemento araldico “parlante” associato al toponimo e alle origini romane, il campo inferiore è occupato un elemento del “fasciato contro innestato di nero e d’argento” dello stemma della famiglia d’Adda.

 

Attualmente il Comune di Arcore fa ancora uso di uno stemma lievemente diverso: il fasciato contrinnestato di nero e d’argento è formato da un campo d’argento caricato da una fascia “contrinnestata di nero e d’argento”.

 

Il comune è gemellato con quello marchigiano di Corinaldo, legato alla memoria del tenente Alfonso Casati (1918-1944), Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

 

Figlio unico del conte Alessandro Casati e della nobildonna Leopolda dei marchesi Incisa della Rocchetta. Studente in lettere, venne chiamato alle armi nel 1941 per obbligo di leva ed ammesso al corso preparatorio nel 1º Reggimento Granatieri. Nel 1942 venne promosso sergente e nel marzo 1943, sottotenente nel 3º Reggimento Granatieri.

Dal maggio 1944, come volontario nel Corpo Italiano di Liberazione, venne assegnato al I Battaglione speciale del 1º Granatieri. Al comando del Battaglione “Bafile”, nella lotta per la conquista di Belvedere Ostrense e Corinaldo (21 luglio – 6 agosto 1944), che erano occupati da un caposaldo tedesco, venne colpito a morte da un mortaio nemico. In quei giorni il padre Alessandro era Ministro della Guerra nel secondo governo presieduto da Ivanoe Bonomi.

I resti mortali di Alfonso Casati, traslati da Jesi nel 1946, riposano nel monumentale Mausoleo Casati Stampa di Soncino nel cimitero urbano di Muggiò (MB)

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Interzato, in fascia: nel 1° di rosso, alla mitra d’argento; nel 2° d’azzurro, all’arco romano al naturale; nel 3° fasciato contrinnestato di nero e di argento. ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
argento, azzurro, nero, rosso
Partizioni:
interzato in fascia
Oggetti dello stemma:
arco, mitra
Attributi araldici:
contrinnestato, romano

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di rosso e di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro, rosso
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 22/01/1955