Ameno


Comune di Ameno – (NO)

Informazioni

  • Codice Catastale: A264
  • Codice Istat:
  • CAP: 28010
  • Numero abitanti: 893
  • Nome abitanti: amenesi
  • Altitudine: 517
  • Superficie: 517
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 58.3

Storia dello stemma e del comune

  • Toponomastica:

    Ameno, che alcuni dotti ottocenteschi volevano significasse “amenissima giacitura” dall’etrusco Amena, deriva il nome più probabilmente da Lameno, a sua volta da lama ossia una “infossatura del terreno talora coperta d’acqua” è documentato nel XIII secolo come Meno. Le sue origine sono ben più remote, come testimoniano reperti dell’ Età del Bronzo ritrovati in loco.

     

    Nel Medioevo fu soggetta, come tutto il territorio della Riviera detta Di San Giulio al potente vescovo di Novara, poi sostituito dai Longobardi nel VI secolo, che lo inserirono nel loro Ducato fino all’arrivo dei Franchi che crearono la contea di Pombia.

     

    Nel X secolo con diploma dell’imperatore Ottone del 29 luglio 962 il vescovo novarese riacquisisce il potere feudale e prende il titolo di Conte, da qui numerose lotte per il dominio della Riviera. Solo nel XIII secolo il dominio dei Vescovi-Conti sulla Riviera diverrà stabile. I presuli nominano il “castelano” con compiti di Giudice di prima istanza e gran mastro di campo. Il territorio della Riviera era divisa in due parti: Occidentale e Orientale, ne facevano parte i Comuni di Ameno, Armeno, Arola, Artò, Alzate, Boleto, Bolzano, Bugnate, Cesara, Coiro, Gargallo, Miasino, Nonio, Orta, Pella, Pettenasco, Pogno, San Maurizio d’Opaglio e Soriso. Aveva propri Statuti, misure e pesi. Mantenne la sua autonomia e privilegi fino al XIX secolo.

     

    Il primitivo stemma del Comune di Ameno mostra la figura di un cane levato, coronato, con un nastro riportante la scritta “Soloque, Poloque, Saloque” e in basso “Fidelitas Coronata“. Il cane è sempre stato il simbolo del paese, nell’incendio della sede del Comune del 30 Ottobre 1931 bruciò anche una scultura lignea di un grosso cane. Questa scultura serviva per una curiosa cerimonia: veniva portata in navigazione dagli abitanti di Ameno fino a Buccione per salutare il nuovo Vescovo di Novara e rinnovarne la fedeltà.

     

    Il cane è coronato anche nello stemma attualmente in uso e porta la sola legenda “Fidelitas Coronata”, col significato di “ferma fedeltà riconosciuta e premiata” che indica la costante fedeltà (evidenziata dall’eloquente figura del cane) del Comune di Ameno al Vescovo di Novara, primo Signore, e poi Conte, della Riviera di San Giulio.

     

    Dal 2007 Ameno è gemellato con il Comune francese di Commelle-Vernay (Auvergne-Rhône-Alpes).

     

    Nota di Massimo Ghirardi

     

     

    Bibliografia:

     

    AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 31.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,