Heiligen Peter und Paul Kloster von Zarrentin

(Ex monastero dei Santi Pietro e Paolo di Zarrentin) – Monache Cistercensi



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La contessa Audacia e suo figlio, il futuro conte Gunzelin III di Schwerin, decisero di fondare un monastero nel 1246 nella zona di Neustadt-Glewe-Wöbbelin-Grabow, per una comunità di monache cistercensi, ma nel 1251 trovarono un luogo più adatto sulla riva dello Schalsee, il vescovo Friedrich di Ratzeburg confermò la fondazione nel 1252, ponendolo sotto la protezione dei santi apostoli Pietro e Paolo. Nel 1253 papa Alessandro IV diede al monastero la denominazione di Himmelpforte (Porta del Paradiso) in una lettera patente, ma quella denominazione non venne mai adotatta.

L’accesso al monastero era riservato alle figlie dei nobili del Meclemburgo e di Lubecca, epr questo ebbe il nome popolare di Jungfrauenkloster (Monastero delle Vergini).

Nel 1553 il monastero fu dissolto per ordine del duca Johann Albrecht I del Meclemburgo e i suoi beni incamerati dal demanio, le suore potettero restare a vita negli edifici, l’ultima religiosa fu Margareta Pentz, che risulta vivente ancora nel 1578, che si affaccia su un ripido pendio verso il lago Schaalsee.

Con l’introduzione della Riforma Luterana il monastero venne adibito a scopi diversi, mentre la chiesa venne utilizzata dalla parrocchia d Zarrentin. Nel 1576 una parte del monatero venne demolita perché fatiscente, rimase in piedi l’ala est, che si vede ancora oggi, che divenne sede di un birrificio e di una distilleria, oltre che del tribunale distrettuale e stalla.

Più tardi vi verrà aperto un ostello per la gioventù, una scuola materna, la biblioteca cittadina e altri servizi pubblici. Gli edifici sono stati oggetto di un accurato restauro su progetto degli architetti Krug e Schwinghammer di Kiel tra il 1992 e il 2006.

Oggi ospita anche un centro eventi, il museo di storia locale e offre un’ampia area verde pubblica.

Una fabbrica di birra è documentata fin dalla sua fondazione e anche dopo la soppressione la produzione è proseguita su scala industriale negli stessi edifici.

Oggi la Vielanker Brauhaus di Vielank produce una birra, nel puro stile tedesco, commercializzata con l’etichetta Zarrentiner Klosterbier, con un tenore alcolico del 5%.

Non siamo a conoscenza di uno stemma proprio dell’abbazia, che avrebbe potuto mostrare le armi della famiglia ducale dei fondatori: gli Schwerin, la cui arma è un semplice “fuso” (una losanga ristretta) rosso in campo argento che, in quato monastero cistercense, si poteva partire con le armi di Clairvaux (o di San Bernardo).