Redemptoristenklooster van Wittem

(Convento dei Redentorista di Wittem) – Padri Redentoristi (o Liguorini, CSSR)



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Presso il castello di Wittem, sede della “Gloria” omonima (territorio libero appartenente ad un signore feudale), il conte Ferdinand van Plettenberg volle che fosse edificato il santuario di San Gerardo Majella, con l’annesso convento dei Redentoristi, sede della Provincia della Congregazione di Sint Clemens Hofbauer dal 1 agosto 2005 (comprendente i conventi di Paesi Bassi, Fiandre, e parte della Germania e della Svizzera).

 

Gli edifici sono stati progettati dall’architetto Joahnn Conrad Schlaun e realizzati nello stile barocco fiammingo tra il 1729 e il 1733, come il conte era originario della regione di Münster.

 

Nel 1733 il convento venne rilevato dai frati Cappuccini dell’Principato-Elettorale di Colonia, che lo abitò fino al periodo rivoluzionario, i quali portarono a Wittem la devozione verso Sant’Antonio di Padova. Dopodiché gli edifici rimasero disabitati, subendo non pochi danni, fino al 1835 quando ritornarono i Redentoristi, che vi organizzarono un grande Seminario per la formazione dei sacerdoti, non solo appartenenti all’Ordine. Il gran numero di seminaristi fece costruire un nuovo edificio nel 1891, demolendo grandi porzioni di quello antico; si conservò la chiesa barocca, con la cappella di San Gerardo (Gerarduskapel), gli edifici del monastero attuale sono stati progettati dall’architetto Johannes Kayser ed inaugurati nel 1894, ai quali i frati aggiunsero un grande edificio denominato Emmaüs nel 1905 per le attività del tempo libero degli studenti seminaristi.

 

Sempre a seguito dell’incremento degli studenti nel 1938 l’architetto Jos Wielders progettò un ulteriore ampliamento nel 1938, purtroppo negli anni che seguirono, il numero di studenti diminuì bruscamente. Un certo numero di case di studio di diversi ordini religiosi e congregazioni, tra cui quella di Wittem, ha avviato quindi una partnership, fondando la Hogeschool voor Theologie e Pastoraat di Heerlen, che portò alla chiusura del seminario maggiore nel 1968.

 

Nel 2018 una parte del grande complesso conventuale è stata venduta, dato che i Redentoristi non erano più in grado di sostenerne il costo.

 

La “Gerardus Kloosterbier” è in produzione dal 2000, riprendendo la produzione istituita nel 1952, trae la sua denominazione da San Gerardo Majella (Muro Lucano 1726 – Caposele 1755), beatificato dal papa Leone XIII nel 1893, al santo redentorista è dedicata la Gerarduskapel, costruita nel 1961 sul lato nord del convento, parte del ricavato delle vendite è destinato al mantenimento del santuario.

 

 

  • Gerardus Kloosterbier” Dubbel
  • Gerardus Kloosterbier” Tripel
  • Gerardus Kloosterbier” Blond

 

Come tutti i conventi Redentoristi anche Wittem si riconosce nello storico emblema della Congregazione del Santissimo Redentore (Congregatio Sanctissimi Redemptoris), i cui membri sono noti (soprattutto in Italia) come “Liguorini”, dal nome del suo fondatore: Sant’Alfonso Maria de’Liguori (Napoli 1696 – Nocera dei Pagani 1787), che lo aveva creato per l’evangelizzazione dei poveri e del popolo delle campagne, conosciuto anche per la composizione di melodie religiose, come la celeberrima “Tu scendi dalle stelle” (titolo originale “Canzoncina a Gesù Bambino”, composta a Nola nel 1754).

Lo stemma mostra una figurazione complessa, che si può riassumere nel blasone: “D’azzurro alla croce latina al naturale [di legno] fondata sulla cima di un monte di tre cime, ai cui bracci sono addossate una lancia e una canna cimata da una spugna; fiancheggiata a destra dalle lettere latine I ed S [per Gesù] e a sinistra dal monogramma formato dalle lettere A ed M [per Maria]; sormontata da un occhio raggiante. Lo scudo è timbrato dalla corona nobiliare e fiancheggiato da un ramo di alloro e uno di palma [alias: olivo] con la divisa COPIOSA APUD EUM REDEMPTIO”.

La croce rappresenta il momento culminante della redenzione: la morte per crocifissione e la successiva resurrezione di Cristo. Le iniziali di Gesù e Maria, secondo Sant’Alfonso, rappresentano l’espressione suprema dell’amore e della misericordia del Padre, attraverso l’intercessione di Maria. L’occhio raggiante, attributo simbolico di Dio, ricorda alcune visioni avvenute all’eremo di Scala, presso Amalfi, dove venne fondata la Congregazione. Simboleggia la Divina Provvidenza nel piano della Redenzione dell’uomo. A corona sarebbe un riferimento ai membri dell’Ordine che, poveri e disprezzai durante la vita terrena, “riceveranno in morte quella pace e quella corona che Dio prepara ai suoi servi fedeli” (S. Alfonso). Il motto, che si traduce con “ Abbondante è con lui la Redenzione” è tratta da un passo del Salmo 130,7.