Opactwo śś. Apostołów Piotra i Pawła w Tyńcu

(Abbazia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Tyniec) – Monaci Benedettini (OSB) della Congregazione dell’Annunciazione



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È il più antico monastero polacco e la più grande comunità benedettina del Paese.

Fu fondata su un picco calcareo dominate un guado della Vistola nella località di Tuchovia nell’XI secolo, tradizionalmente la fondazione è attribuita a re Kazimierz I Odnowiciel (Casimiro “il Restauratore”) nel 1044, dopo che la popolazione pagana ribelle venne sconfitta dal giovane monarca (altri ne attribuiscono la fondazione al figlio: Bolesław II Szczodra .
Il re chiede la collaborazione dei benedettini, che dovevano sostenere la ricostruzione del Regno e il consolidamento della Chiesa nella regione.
Il ruolo di abate venne svolto da Aaron, proveniente da Cluny, che sovrintese alla costruzione del primo complesso monastico in stile romanico: una basilica a tre navate e gli edifici connessi per ospitare la comunità.

Nel XIII secolo il complesso venne cinto di mura di pietra che, però, non lo protesse dal saccheggio dei tartari del 1259 durante le lotte per il trono di Cracovia tra il principe Władysław Łokietek e i sostenitori del ceco Przemyślidów. In seguito venne eretto all’interno del recinto monastico un castello reale a pianta triangolare con una alta torre a controllo dell’argine della Vistola.

Nel 1306 Gerlach de Culpen, cognato del vescovo di Cracovia Jan Muskata (1250-1320), assediò e incendiò l’abbazia, per favorire il pretendente polacco che divenne re Władysław I Łokietek.

All’inizio del secolo successivo nell’ala orientale del monastero fu eretta una grande sala capitolare con volte a crociera.

Nel XV secolo vennero apportati importanti lavori di restauro, che compresero la ricostruzione dei chiostri in stile tardo-gotico e della basilica, la cui riconsacrazione avvenne nel 1463 sotto l’abbaziato di don Maciej di Skawina. Le spese furono sostenute dall’abbazia stessa, grazie ai proventi dei suoi possedimenti e dei privilegi, che ne facevano una delle abbazie più ricche di Polonia.

Quando nel 1457 il re Kazimierz Jagiellończyk venne in possesso dei ducati di Oświęcim e di Zator l’abbazia perse il suo ruolo di importante punto di controllo della frontiera. Nel XVI secolo il castello venne acquistato dal demanio reale e trasformato in casa dell’abate.

Nel 1618 vennero iniziati i lavori di ricostruzione della chiesa e del monastero nello stile barocco. La chiesa consacrata l’8 maggio 1622. Ciò che si vede oggi è frutto degli ulteriori rimaneggiamenti dopo devastazioni belliche della metà del XVII secolo, quando venne costruita anche la nuova biblioteca.

Il tutto fu circondato nel XVIII secolo da nuove e più forti mura di cinta, munite di torri di avvistamento e bastioni.
Nel 1737 venne firmato a Wschowa un Concordato con la Santa Sede, nel quale si concedeva ai re polacchi di nominare gli abati di Tyniec.

Tra il 1771 e il 1772 ebbe sede nel monastero il quartier generale dei Confederati di Bar (1768 – 1772), che venne assediato e bombardato dalle armate russe. L’abate don Florian Amand Janowski curò i restauri.

Nel 1816 i nuovi governanti austriaci soppressero l’abbazia, che divenne la sede della cattedrale di Tyniec, del vescovo Grzegorz Tomasz Ziegler, quando la sede vescovile venne trasferita a Tarnów nel 1826 essa perse gran parte della sua importanza e molti dei suoi beni, trasferiti nella nuova sede.

Nel 1831 un fulmine incendiò l’abbazia, ma solo la chiesa venne riparata. Fu il card. Jan Puzyna a voler recuperare il monastero, il vescovo di Cracovia, mons. Adam Sapieha donò il sito per una nuova fondazione benedettina.Venne chiamato dall’abbazia di S. Adrea di Bruges l’abate Karol van Oost con alcuni compagni che riaprì l’abbazia dopo 123 anni di abbandono il 30 luglio 1939. Nel 1947 vennero iniziati importanti lavori di restauro, conclusi solo nel 2008.

L’8 maggio 1991, padre Włodzimierz Zatorski fondò la Tyniec Wydawnictwo Benedyktynów (Casa editrice Benedettina) con sede nell’abbazia . Il 14 gennaio 2006, con decreto dell’abate don Bernard Sawicki, venne creato il Benedicite , l’unità economica dell’Abbazia di Tyniec che si occupa della vendita di prodotti a marchio Benedictine Products .

Oggi il monastero ospita un museo, una foresteria, un ristorante, una caffetteria e un negozio dove si possono acquistare i prodotti dell’abbazia, tra i quali una birra speciale nelle varietà:

– Piwo Benedyktyńskie (Birra Benedettina), una birra chiara piena al 4,2% vol.
– Piwo Tynieckie (Birra di Tyniec) chiara, con un colore ambrato chiaro e un delicato aroma di luppolo al 5,5% vol. alcoolico
– Piwo Przeora (Birra Primaziale, lett.“Precedente), birra scura pastorizzata, alcol 4,5% vol.
– Birra Opata (Birra Abbazia) chiara, con un colore ambrato intenso, al 5,5% vol. alcoolico

Lo stemma dell’abbazia mostra, in campo rosso, la spada di San Paolo attraversata dalle chiavi di San Pietro, patroni del monastero. È lo stemma storico di Cluny.