Onze-Lieve-Vrouwabdij van Tongerlo

(Abbazia di Nostra Signora di Tongerlo) – Canonici Regolari Premostratensi



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Fondata nel 1128 da Giselbert de Kasterlee, signore di Casterlé, che offrì i terreni all’Ordine Premostratense per erigervi un’abbazia dedicata alla Vergine Maria. Il terreno era acquitrinoso e caratterizzato da torbiere, che un gruppo di monaci proveniente dall’abbazia di Saint-Michel di Anversa (fondata nel 1124) cominciò a bonificare e a trasformare in aree coltivabili. L’abbazia nacque come “mista”: cioè composta da due comunità, una di canonici e una di canonichesse (poi soppressa nel corso del XIII sec.), entrambe sotto la guida di un unico abate. Lo stesso Giselbert entrò nella comunità, come frate converso.

 

L’abbazia ebbe un rapido sviluppo e fu largamente rispettata e beneficiata dai nobili e dalla popolazione brabantina, un grande numero di parrocchie le si affiliarono (erano 21 nel 1263 e raggiunsero il numero di 42, in ognuna risiedevano due o tre canonici dipendenti da Tongerlo).

 

Il periodo “d’oro” dell’abbazia fu tra il XIV e il XVI secolo, i terreni posseduti erano sparsi in tutto il Brabate e anche al di fuori dei suoi confini. I monaci assistettero la popolazione durante le carestie e incentivarono gli studi e l’economia (ebbero un collegio proprio all’Università di Lovanio nel 1571).

L’erezione nei territori dei Paesi Bassi Spagnoli della Diocesi di Bois-le-Duc (oggi ’s-Hertogenbosch, nei Paesi Bassi) nel 1559 sotrasse alcune chiese, terre e diritti all’abbazia che venne anche assoggettata al nuovo vescovo, nel 1590 però riottenne la propria autonomia ecclesiastica e i territori del Brabante Settentrionale, la chiesa dell’abbazia divenne la chiesa parrocchiale di Tongerlo.

Circondata da popolazioni Calviniste, nel 1629 i monaci furono costretti a trasferirsi a Malines/Mechelen.

L’abbazia giocò un ruolo di primo piano durante la Rivoluzione Brabantina tra il 1789-1790, contro le decisioni dell’imperatore Giuseppe II, l’abbazia sostenne finanziariamente i rivoluzionari, l’abate Godfried Hermans venne nominato “colonnello” delle armate dell’abbazia e l’incarico di Elemosiniere. Col fallimento della rivolta e il ristabilimento dell’ordine da parte degli Austriaci, tornati a Bruxelles, vennero confiscati i beni più importanti della comunità.

Il 6 dicembre 1796 il Direttorio rivoluzionario francese decretò la soppressione e la secolarizzazione dell’abbazia, i 125 canonici residenti vennero espulsi, i beni confiscati, la ricca biblioteca dispersa e il tesoro abbaziale alienato. I terreni e il monastero vennero venduti, la chiesa e alcuni edifici vennero abbattuti.

All’epoca della creazione del Regno del Belgio, all’inizio del XIX secolo, alcuni canonici premostratensi riacquistarono le rovine dell’abbazia e del “domaine” di Tongerlo. Nel 1837 si riformò una nuova comunità norbertina che, però, si dovette installare al castello di Bossenstein di Broechem. Nel 1840 potrà prendere possesso dell’antica abbazia e iniziarne la ricostruzione, a partire dalla chiesa in stile neo-gotico. Il nuovo abate Thomas-Louis Heylen fu un energico superiore, a lui si deve anche la fondazione del priorato inglese di Manchester nel 1889 e l’avvio delle missioni in Congo (allora colonia belga).

Nel 1929 Heylen venne nominato vescovo di Namur e chiese ai confratelli di Tongerlo di prendere le redini dell’antica abbazia di Leffe, presso Dinant, lasciata dai canonici originari di Frigolet che fecero ritorno in Francia.

Oggi la comunità è fiorente: una cinquantina di canonici e un gran numero di postulanti continuano la tradizione e la gestione delle parrocchie loro affidate, nonché l’ospitalità presso la rinnovata abbazia.

Lo stemma dell’abbazia attuale è stato formalmente concesso il 5 agosto 2008, si blasona (in fiammingo): “In goud drie kepers van keel. Het schild getopt met een kostbare mijter van goud en geplaatst op een kromstaf van goud, voorzien van een sluier van natuurlijke kleur”. In italiano: “D’oro a tre scaglioni di rosso posti uno sopra l’altro” e sono ripresi dall’arme propria della famiglia Kasterlee. Motto: VERITAS VINCIT (“La verità vince” tratta dal biblico Primo Libro di Esdra 3,10-12: “Il primo scrisse com’è forte il vino. Il secondo scrisse com’è forte il re. Il terzo scrisse come sono forti le donne, ma sopra ogni cosa vince la verità”) in lettere d’oro su un nastro rosso.

Nei lunghi secoli della sua storia, nonostante diverse vicissitudini, il birrificio presso l’abbazia fu sempre particolarmente attivo fino alle soppressioni rivoluzionarie. Nel 1840 venne aperto un nuovo piccolo birrificio negli spazi abbaziali, che produsse fino alla Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1954 Jean Van Milders riprese la produzione, per conto dell’abbazia, presso i propri stabilimenti di Geel, sempre nella provincia di Anversa, fino al 1970, quando la società venne chiusa: dopodiché diversi “brasseurs” si succedettero per produrre questa “birra d’abbazia” (“riconosciuta” dal 1999).

Dal 1990 la  birra “Tongerlo” viene prodotta dal gruppo belga Haacht Brewery negli stabilimenti di Boortmeerbeek (Brabante Fiammingo).

 

Attualmente si produce:

 

  • Tongerlo Blond(6°): è una birra Dubbel, che nel 2014 ha ricevuto il prestigioso titolo di “miglior birra del mondo” al World Beer Awards.
  • Tongerlo Bruin(6.5°): è una Dubbel.
  • Tongerlo Tripel(8°).
  • Tongerlo Christmas(7°): è una tipica birra invernale, che viene commercializzata solamente nel periodo di Natale.
  • Tongerlo Prior(9°): è la più forte.