Notre Dame de Maredsous

(Abbazia di Nostra Signora di Maredsous) – Monaci Benedettini (OSB) della Congregazione dell’Annunziata



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Maredsous è una località dell’ex Comune di Denée, soppresso ed unito a quello di Anhée, nella provincia di Namur, regione della Vallonia. Il luogo è noto per essere le sede dell’abbazia di Maredsous fondata su un altipiano a dominio della valle del Molignée il 15 novembre 1872 dal belga padre Hildebrand de Hemptinne, della Congregazione Benedettina dell’Annunziata di Beuron, che ne divenne il primo abate (ricevette la benedizione abbaziale a Montecassino il 5 ottobre 1890), fino alla nomina ad abate primate della Confederazione dell’Ordine Benedettino da papa Leone XIII nel 1893 e il suo trasferimento all’abbazia di Sant’Anselmo all’Aventino di Roma.

La maestosa costruzione, il cui cantiere durò vent’anni, fu progettata dall’architetto Jean-Baptiste Béthune (1831–1894), maggior esponente belga del Neogotico, che si ispirò a quella brabantina di Villers-la-Ville (risalente al XIII secolo), e finanziata dalla famiglia Desclée.

La chiesa abbaziale, lunga 75 metri, larga 28, ha ottenuto il titolo di “basilica minore” da papa Pio XI il 12 ottobre 1926 e rinnovata nel 1956 dall’architetto Roger Bastin.

Lo stemma dell’abbazia si blasona: “d’or à la branche d’olivier de sinople aux fruits de gueules, au chef de sable à la croix patée et alézée d’or”. (d’oro, al ramo d’olivo di verde fruttato di rosso, al capo di nero alla croce patente scorciata d’oro), lo si vede scolpito anche nel timpano del portale di ingresso della chiesa tenuto da un angelo, mostra un ramo d’olivo in campo d’oro, sormontato da un capo di nero caricato dalla crocetta patente d’oro, richiamo a San Benedetto e allo croce abbaziale, nonché allo stemma della famiglia Desclée (che porta uno scudo “d’oro a due bande di nero, la prima caricata da una crocetta patente d’oro, la seconda da una stella a sei raggi dello stesso”). Lo stemma si completa con il motto IN VIAM PACIS (“sulla via della pace”) che ha indotto molti ad interpretare il ramo come olivo.

Fin dall’arrivo la comunità iniziò la produzione di formaggi, ma anche di birre ad alta fermentazione (ottenendo la denominazione di “biére d’abbaye reconnue” per la Blonde) di ottima qualità dal 1949, ma non all’interno dell’abbazia, ma sempre sotto il controllo dei monaci presso la Brasserie Faleau a Châtelineau, che però chiuse nel 1960, poi alla Brasserie Caulier, fino alla produzione attuale: la licenza è stata concessa alla Brouwerij Duvel Moortgat (oggi acquista dalla AB InBEv) di Puurs Sint Amands, in provincia di Anversa, per soddisfare la richiesta del mercato, che apprezza le tre varietà:

Maredsous Blonde 6%, il tipo che veniva consumato inizialmente dai monaci durante i pasti, che oggi bevono il tipo “Jupiler” ma solo la domenica a pranzo.
Maredsous Bruin 8%, originariamente prodotta solo in occasione del Natale.
Maredsous Tripel 10%, ambrata.