Abbaye Saint-Berthuin de Malonne

(Ex Abbazia di San Berthuin di Malonne) – Scuola Normale dei Fratelli delle Scuole Cristiane (Lasalliani, F.S.C.)



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La fondazione del monastero risale al 685 per iniziativa di san Berthuin, vescovo coadiutore di quello di Maestricht e di origine anglo-sassone che vi fece edificare un piccolo edificio presso il torrente Landoir, affluente della Sambre, poco distante dal villaggio di Malonne (oggi quartiere della città di Namur) in quella che, all’epoca era la regione della Marlagne, con l’aiuto del castellano di Flawinne e del nobile Pépin de Herstal, duca d’Austrasia.

Dopo le invasione normanne del IX secolo l’abbazia venne secolarizzata

Nel XII secolo il canonico Alexandre de Malonne, nominato vescovo di Płock (in Polonia), invia il giovane fratello prevosto dei canonici della sua cattedrale, Gauthier (o Walther, successivamente anch’esso promosso alla cattedra episcopale di Breslau/Wroclaw), al pricipe-vescovo di Liegi, Henri II de Leez, per il tramite del quale ottenere il favore imperiale sull’ex monastero di Malonne (e su altri edifici della contea di Namur) dove introdusse una nuova comunità religiosa con la regola di Sant’Agostino nel 1147. Nel 1151 divenne un’abbazia di canonici regolari agostiniani.

Nel 1653 venne ricostruita la grande chiesa basilicale in pietra, oggi sede della Parrocchia di Saint-Berthuin de Malonne, ulteriormente ampliata nel 1722.
Tra ul 1731 e il 1780, a più riprese, venne anche ricostruito l’intero complesso abbaziale nel monumentale stile dell’epoca.

Nel 1797 venne decretata a Parigi la soppressione e la vendita degli edifici. Nel 1800 l’abate Guilmot ritorna a Malonne con qualche confratello, gli edifici vennero riacquistati con l’aiuto del nobile Dejaifve. Nel 1808 vi presero dimora anche le suore Bernardine di Salzinnes e nel 1836 vi viene aperta la prima Scuola Normale pubblica del Belgio grazie alla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane di Namur, che dal 1940 si installeranno definitivamente a Malonne. Dal 1841 l’ex abbazia è proprietà della Diocesi di Namur che l’ha mantenuta sede di istituzioni educative cristiane (nel 1946 la proprietà è stata ceduta alla Congregazione).

Oggi negli edifici del XVIII secolo sono ospitate alcune istituzioni educative (Institut Saint-Berthuin) sempre gestite dai Fratelli delle Scuole Cristiane (Frères des Ècoles Chrétiennes, il celebre Istituto fondato da Jean-Baptiste de La Salle e approvato nel 1726 da papa Benedetto XIII), pionieri dell’educazione pubblica di ispirazione cristiana, inaugurate nello stesso 1941. Vi è allestito anche un museo dedicato a frate Mutien-Marie (1841-1917, canonizzato nel 1989).

Le parti più prestigiose e maestose dell’ex abbazia (classificata “Monumento Storico”), disposte su tre ali intorno ad una grande corte d’onore (comprendente il quartiere abbaziale, con l’ala Farsy, l’ala Bonvoisin, dai nomi degli abati che le fecero costruire, e dalla cappella), ospitano l’Associazione “Saint Berthuin”, i cui membri si occupano volontariamente a mantenere gli edifici e d organizzare attività associative e culturali. Vi ebbe sede anche la Mairie di Malonne fino a che non venne edificato un nuovo municipio nel 1952 (soppresso e assorbito nel 1997 da quello di Namur)

Nel 1998, è stata creata la società “Brasserie de Malonne SPRL” che ha sede effettiva a Malonne dal 2000, specializzata nella commercializzazione di birre belghe di qualità. Tra le altre promuove alcune etichette prodotte dalla Brasserie:

– Abbaye de Malonne, bionda.
– Abbaye de Malonne, bruna.
– « Gribousine », bionda. 8,0 %
– « Gribousine d’Hiver» ambrata speciale invernale.

Gribousine, secondo la leggenda, era una fata o strega (o, più probabilmente, una sacerdotessa pagana) che abitava la zona dove san Berthuin fondò il monastero, convertita da questi al cristianesimo condusse una vita esemplare, aiutando i bisognosi e osservando i precetti divini.

L’abbazia agostiniana probabilmente non ebbe un suo proprio stemma: gli abati si servirono di quella dell’Ordine Agostiniano e, occasionalmente, delle proprie armi personali nessuna delle quali assunse il ruolo di arme propria del monastero.

La Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane (Institutum Fratrum Scholarum Christianarum: F.S.C. ) ha anch’essa un emblema proprio, che si può blasonare: “D’azzurro alla stella raggiante d’argento. Lo scudo ornato da foglie di palma, sormontato dalla divisa SIGNUM FIDEI”.

In origine il sigillo della Congregazione aveva la figura di San Giuseppe in cammino con il classico bastone gigliato1 nella mano sinistra mentre con la destra teneva quella di Gesù adolescente (se ne conservano esemplari del XVIII nell’archivio dell’Istituto).

Quello in uso attualmente venne deliberato dal Capitolo generale del 1751. Recentemente è stato aggiunto un altro motto posto nello spazio al di sotto dello stemma: INDIVISA MANENT, che è un riferimento all’unità dei membri della Congregazione sparsi in tutto il mondo.

La stella a cinque punte è l’elemento principale dello stemma, il suo significato è richiamato dalla scritta “Signum Fidei” (Segno delle Fede): la stella a cinque punte rappresenta la Fede in Dio ed inoltre l’astro che penetra l’oscurità, è anche il simbolo di Cristo stesso, che il versetto 16 del cap. XXII dell’Apocalisse gli fa dichiarare: “ … Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino” nonché della Vergine Maria (la Stella Matutina delle litanie Laurentane).

(1): per il significato del bastone gigliato v. Scourmont/Chimay