Sint Bonifatiuskerk van Kwadendamme

(Chiesa di San Bonifacio di Kwadendamme) – Parrocchia Cattolica Diocesana



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La Parrocchia di San Bonifacio di Kwadendamme è stata costituita nel 1801, dopo un lungo periodo di oppressione delle fede cattolica da parte dei protestanti olandesi e grazie ai rivoluzionari francesi che invasero il territorio. Kwadendamme fu la seconda chiesa cattolica a risorgere dopo quella di ‘s-Heerenhoek. Una parrocchia era autorizzato solo se la comunità era in grado di raccogliere un capitale sufficiente per costruire una chiesa e mantenere un parroco.
Con Kwadendamme si unirono allo scopo i villaggi di ‘s-Heer Abtskerke,’ s-Gravenpolder, Nisse, Ovezande, Driewegen, Ellewoutsdijk, Oudelande, Baarland e Hoedekenskerke, rendendo il progetto finanziariamente possibile.

Il “titolare” della chiesa è il santo vescovo Bonifacio (675-754), evangelizzatore, missionario e fondatore di numerosi monasteri, specialmente in Germania. Secondo la tradizione il santo aggiunse alle solite regole monastiche di castità, povertà, obbedienza, silenzio e umiltà una ulteriore “regola” sulle buone maniere a tavola: “Un bicchiere dopo la preghiera di Ringraziamento” (“Een glasie na de Gracie”), per invitare i monaci a restare fino al termine della preghiera ed evitare di alzarsi da tavola anzitempo. La statua del santo della chiesa di Kwadendamme compare sulle etichette della birra “St. Bonifcius”.

La prima chiesa, con annessa canonica, era relativamente semplice nella struttura e nelle forme, nel caso fosse tornato il momento in cui la fede cattolica fosse stata nuovamente bandita, la chiesa poteva essere facilmente convertita… in un fienile.

Nel 1870 la parrocchia originale fu divisa: Ovezande (con i villaggi di Driewegen e Ellewoutsdijk) divenne indipendente.

Dopo cento anni di onorato servizio la vecchia chiesa di Kwadendamme fu demolita e sostituita nel 1902 dall’attuale edificio neogotico di dimensione ben maggiore (può ospitare circa il quadruplo della precedente), progettato dall’architetta Piet Van Genk, architetto della Diocesi di Breda

Nel 2013 questa parrocchia, insieme ad altre 7 parrocchie della regione, si sono fuse nella Parrocchia di dedicata a san Damian de Veuster noto come “Pater Damian” (al secolo Jef de Veuster, 1840-1889) il celebre missionario belga della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, noto per la sua opera a favore di lebbrosi delle isole Hawaii e Moloka. È stato santificato da papa Benedetto XVI l’11 ottobre 2009.

L’iserimento della Parrocchia di Kwadendamme in questo repertorio è motivata dal fatto che è stata creata localmente la birra “Bonifacius” nel 2009 come “birra d’abbazia” (ma sarebbe più corretto parlare di “Birra della Parrocchia”), gli introiti della vendita sono utilizzati per le opere religiose, di beneficenza e il mantenimento dell’edificio, sull’esempio delle “birre d’abbazia” vere e proprie. Il progetto della produzione della birra risala al 14 giugno 2009 e prevede di “lavorare esclusivamente con volontari per essere il più vicino possibile alla tradizione originale dei monaci birrai. Per secoli, i monaci hanno preparato la birra in monasteri e abbazie con l’obiettivo di provvedere al sostentamento e al funzionamento della comunità attraverso le vendite. Con questa premessa è stata creata una birra propria, dal nome del santo patrono della nostra chiesa. Un altro motivo importante è stata la ripresa della processione del Sacramento, che è stata riportata al suo antico splendore dopo una pausa di 50 anni con un tour dentro e intorno al villaggio di Kwadendamme. Un motivo per introdurre festivamente la birra Boniface…”.

La birra Bonifacius è una birra ad alta fermentazione con fermentazione secondaria in bottiglia in due varietà:
– Dubbel scura (6,5% alc)
– Tripel chiara (8% alc),

Il marchio Bonifacius e il logo sono stati ufficialmente registrati dalla Parrocchia per il Benelux. La ricetta proviene dall’abbazia St-Stefanusklooster di Gand ed attualmente prodotta dalla De Cock Meesterbrouwers, di Sint Pauwels nella regione di confine zelandese con le Fiandre.

Come parrocchia cattolica non possiede uno stemma vero e proprio, ma la figura del santo vescovo Bonifacio potrebbe benissimo essere utilizzata come emblema proprio. Nella iconografia tradizionale il santo tiene una spada attraversante un libro: rappresentazione che simboleggia l’episodio del suo martirio: per ripararsi dal fendente di un pagano frisone, alzò il braccio con il quale teneva il Libro dei Vangeli, che fu così leso dall’arma prima che questa si abbattesse sul capo di Bonifacio tranciandolo.