Kloster der Heiligen Peter, Paul und Pankratius von Hadmersleben

(Ex monastero de Santi Pietro, Paolo e Pancrazio di Hadmersleben) – Canonichesse Regolari Agostiniane



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Il monastero venne fondato nel 961 dal vescovo di Halberstadt, Bernhard, per le monache benedettine, la prima badessa fu la nipote del vescovo, tale Gunrade (Gundrada). È menzionato per la prima volta in un atto di donazione dell’imperatore Enrico II del 1021.

Nel 1107 venne rifondato come monastero di canonici agostiniani con una comunità maschile e una femminile. Situazione procrastinata fino al XIII secolo. nella comunità maschile, sotto la protezione di San Pancrazio, visse anche il beato Hugo von Hartingam (meglio noto come Ugo di San Vittore, dal nome dell’abbazia parigina dove si trasferì nel 1116), filosofo e teologo di origine sassone, membro della famiglia dei conti di Blankenburg, creato cardinale e vescovo di Frascati da papa Innocenzo II nel 1139.

Nel sito sorgeva un castello del X secolo che, nel 1144, apparteneva al nobile Gardolf von Hadmersleben, si trattava di una fortezza protetta da una cinta muraria con fossati e bastioni. Il fiume Bode scorreva all’epoca ai piedi della collina del castello e lungo le due rive si formò un villaggio che prese il nome di Hadmersleben. Nel 1178 vennero concessi all’abbazia ampi poteri amministrativi e legali.

Nel XIV secolo gli arcivescovi di Magdeburgo compaiono come signori di Hadmersleben, nonché patroni della comunità di canonichesse.

Durante l’abbaziato di Sancta von Meynegodessen iniziò nel 1505 il restauro “tardo-gotico” degli edifici, in particolare della grande sala capitolare. 

Nel 1525 il monastero fu saccheggiato dai contadini e nel 1548 dai protestanti di Magdeburgo. La comunità non aderì alla Riforma protestante e divenne oggetto di saccheggio da parte delle truppe svedesi tra il 1633-1649. 

Nel 1649 venne edificato l’edificio del Ritterhof, in stile rinascimentale, dove più tardi avrebbe vissuto Maria Haltmeier, moglie di Heinrich Telemann, nel 1668 rettore della scuola cittadina di Hadmersleben e genitori del compositore Georg Philipp Telemann.

Nel periodo barocco ci fu una radicale trasformazione degli edifici monastici. Nel monastero ebbe residenza anche Johann Joachim Winckelmann, che ha lavorato come tutore nel 1742 al castello di Hadmersleben.

Con decreto del Re di Westfalia Girolamo Bonaparte, fratello di Napoleone I, del 13 maggio 1809, si ebbe lo scioglimento dei monasteri, compreso quello di Hadmersleben, costringendo le ultime suore a rifugiarsi in altri conventi. La chiesa divenne la parrocchiale del quartiere di Hadmersleben.

Nel 1885 il vivaista di piante Ferdinand Heine acquistò la proprietà, con esclusione della chiesa. Venne costruito un grande edificio nel 1888, adibito a distilleria e poi nel 1904 come deposito di semi, utilizzò i laboratori per la sua ricerca sulla barbabietola da zucchero, per non compromettere l’aspetto medievale del monastero, Heine non costruì gli edifici con economici mattoni di laterizio, ma nella pietra di cava già utilizzata per il monastero. Il suo motto era “nessun giorno senza un obiettivo”.

Nel 1887 venne edificata una torre neobarocca dall’architetto berlinese Hans Grisebach e una loggia in stile rinascimentale posta sul chiostro settentrionale. Grisebach venne incaricato dei lavori ad Hadmersleben su raccomandazione del direttore generale dei Musei di Berlino Wilhelm von Bode, cognato di Heine. 

Nel 1981 è stato iniziato il restauro della sala capitolare, del chiostro, del parlatorio, della sala delle badesse, della torre delle scale, della loggia e della sala delle feste. Oggi la chiesa del XII secolo è una importante meta turistica, è un raro esempio di edificio romanico-gotico nello stile di Hirsau, con due snelle torri campanarie con alte guglie, immersa in un vasto parco che fu il giardino delle badesse e che Ferdinand Heine trasformò in parco “all’inglese”, con stagni, sentieri tortuosi e suggestivi scorci panoramici.

Una birra con etichetta “Hadmersleben Klosterbrau” è stata in commercio in passato.

Lo stemma presente sulle etichette della “Klosterbrauerei Hadmersleben” (lett. “birreria del  monastero di Hadmersleben”) è quello proprio della fabbrica, fondata nel 1889 e chiusa nel 1993, come evidente dalle iniziali K e B che affiancano uno dei tre cervi rappresentati.

Lo stemma dell’abbazia era differente, oltre a quello dell’Ordine dei Canonici Agostiniani era in uso uno stemma con le figure della chiave d’oro incrociata alla spada d’argento, attributi iconografici di San Pietro e San Paolo, se ne vede una versione scolpita nello stemma della badessa Blume, ancora conservato in loco (inquartato con i fiori, “blumen”, dello stemma di famiglia).