Diocesi di Gurk

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La diocesi fu eretta nel 1071 dandle come sede l’abbazia di Gurk, fondata da santa Emma pochi anni prima, che divenne sede vescovile. Il 6 maggio 1071 l’arcivescovo Gebhard di Salisburgo (della quale era suffraganea) vi consacrò il primo vescovo: Günther von Krappfeld, nomina confermata dall’imperatore Enrico IV e da papa Gregorio VII.

Fino alla fine del XVIII secolo i vescovi della diocesi risedettero da prima nel castello di Straßburg e in seguito in quello di Pöckstein, entrambe fortezze nei pressi di Gurk. Con il Giuseppinismo e la secolarizzazione del principale, la sede vescovile venne trasferita a Klagenfurt, capitale politica della Carinzia, ingrandendola con apporti territoriali delle diocesi di Gorizia, Lubiana e Maribor (fino al 1933 il Decanato di Tarvisio apparteneva alla diocesi di Gurk, il 20 febbraio 1933, con la bolla Quo Christi fideles papa Pio XI ne anciva la cessione alla nuova arcidiocesi di Udine).

In un elenco dei pagamenti fiscali dei beni appartenenti al capitolo della cattedrale di Gurk del 1270 è menzionato il birrificio Hirt (“Item taberna in Hurde solvit talentum”: lett. “l’osteria zu Hirt paga 1 talento”), per questo quell’anno è stato preso come data di partenza per la produzione di birra in questo luogo, in che ne fa uno dei birrifici più antichi dell’Austria.

Il birrificio passerà in proprietà alla Hirter Braukeller nel 1493, il cui proprietario era Max Deuer, i vari passaggi di proprietà sono precisamente documentati e nel 1738 perverrà a Thomas Obersteiner, la cui famiglia la mantiene tutt’ora.

Sulle etichette della bevanda è presente lo stemma, semplificato, del visconte card. Franz Xaver von Salm-Reifferscheidt- Krautheim (1749–1822), principe-vescovo di Gurk dal 1783, che fu l’ultimo sovrano del principato vescovile, e oggi adottato come logo commerciale della Privatbrauerei Hirt, che mostra due barbi contro rampanti in campo azzurro, come discendenti dei Salm delle Ardenne, consanguinei dei duchi di Bar (il cui emblema erano i due barbi). I campi superiori mostrano lo stemma proprio della Diocesi.

Una versione dello stemma del principe-vescovo si può vedere sulla sua lastra tombale nella chiesa di San Nicola nella fortezza di Strassburg a Gurk, e si blasona: “Semipartito-troncato: al primo di nero al leone d’oro; al secondo di rosso a due fasce abbassate d’argento; al terzo d’azzurro a due barbi contro rampanti pure d’argento” accollato alla croce arcivescovile posta in palo, fiancheggiata un pastorale episcopale e alla spada di giustizia, insigniti della Croce dell’Ordine di Santo Stefano (?), sormontato dal galero cardinalizio, il tutto entro un manto a padiglione cimato dalla corona di principe sovrano del Sacro Romano Impero”.