Priorij van Corsendonk

(Priorato di Corsendonk) – Canonici Regolari Agostiniani (



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Istituito nel 1393 grazie alla donazione di 600 ettari di terreni acquitrinosi nella località di Corsendonk, vicino a Vieux-Turnhout (Oud-Turnhout , in fiammingo), da parte di Maria van Gelder (Maria di Gheldria, 1325-1399), giovane figlia del Duca di Brabante Jan III, all’Ordine degli Agostiniani della Congregazione di Windesheim.

Il cenobio fu legato profondamente al monastero agostiniano di Groenendael, retto tra il XIII e XIV secolo dal grande teologo Jan van Ruysbroeck (1293-1381), all’abbazia agostiniana di San Paolo di Soignes (nota come “Rouge-Cloître”) e all’esperienza del mistico Gérard Groote (1340-1384), fondatore del movimento dei “Fratelli della Vita Comune”; legami che contribuirono al suo sviluppo e alla sua reputazione come centro intellettuale e spirituale, fornito di una importante biblioteca, che ebbe un rinomato Scriptorium, frequentato da Erasmo da Rotterdam.
Nel 1432 venne consacrata la chiesa e nel 1494 venne completato il chiostro.

Con la Riforma di Martin Lutero, che era un monaco agostiniano, anche la comunità di Corsendonk entrò in crisi: i membri si polarizzarono su due fazioni contrapposte: una tradizionalista e una sensibile alle istanze della Riforma. Durante le guerre di religione il priorato fu assaltato dagli iconoclasti, saccheggiato e distrutto (compresa la biblioteca).

Sotto il governatorato di Alberto d’Austria e della moglie Isabella Clara Eugenia del XVII secolo il monastero venne restaurato nel nuovo stile barocco fiammingo.

Soppresso dall’imperatore Giuseppe II d’Austria nel 1784, venne confiscato dai rivoluzionari francesi l’anno successivo, messo in vendita, gli edifici furono acquistati da una famiglia di industriali di Turnhout, che ne fecero una lussuosa residenza.

Nel 1968 il “castello di Corsendonk” viene acquistato da Fernand Nédée, che ne inizia il restauro dell’unica parte sopravvissuta del priorato, l’ala settentrionale con la sala del Capitolo e lo Scriptorium, che nel 1970 viene dichiarata “monumento storico” dal Governo Fiammingo.

Nel 1975 gli edifici vennero sottoposti ad un accurato restauro e destinati ad ospitare un Centro Congressi e un hotel.

Il priorato ha avuto un suo stemma, derivato dal sigillo risalente al XIV secolo, dal quale è ricavata l’immagine commerciale della birra Corsendonk: il sigillo era in forma di mandorla racchiudente la figura della Vergine col bambino, entro una architettura richiamante un edificio religioso, vagamente gotico, con la legenda: SIGILLUM MONASTERY B(EATAE) MARIE DE CORSENDONC.

Già nel 1453 è documentata la produzione di birra dentro al perimetro degli edifici abbaziali; probabilmente la prima bevanda prodotta fu una rossa scura, secondo una elaborata ricetta. In alcune antiche stampe illustrative del monastero del XVII secolo si vede un edificio apposito per il brassaggio, con un mulino accanto utilizzato per produrre il malto d’orzo e un pozzo da dove veniva attinta l’acqua per la produzione, continuata anche dopo la soppressione giuseppina.

Nel 1906 Antonius Keersmaekers ritrovò le ricette originali e produsse la birra “Cors” nel proprio birrificio, nel 1982 il pronipote Jef, ricevette l’autorizzazione ad utilizzare il nome completo ‘Corsendonk” per le sue birre e per la sua birreria, decise anche però di interrompere la produzione diretta e stringere un accordo produttivo con la Van Steenberge per la “Pater Noster”, mentre la produzione della “Agnus Dei” venne affidata alla Brasserie Du Bocq di Purnode che, attualmente produce entrambe le tipologie per conto della famiglia Keersmaekers (detentori della “firma” Brouwerij Corsendonk NV) e ha anche lanciato la Corsendonk Christmas Ale.

Oggi la famiglia ha stretto un accordo produttivo con la Du Bocq.
La Corsendonk oggi si declina in 8 varietà : commercializzate in bottiglie senza etichetta, trann che una fascetta intorno al collo.
– Corsendonk Agnus bionda 7,5 % in volume d’alcool.
– Corsendonk Pater bruna 6,5 % en volume d’alcool.
– Corsendonk Christmas Ale bruna di Natale ad alta fermentzione 8,5 % en volume d’alcool.
– Corsendonk Blanche d’Ardenne bianca 5 % en volume d’alcool.
– Corsendonk Rousse rossa 8 % en volume d’alcool.
– Corsendonk Summum Goud Blond bionda 8 % en volume d’alcool.
– Corsendonk Summum Roodbruin bruna titrant 8 % en volume d’alcool.
– Corsendonk Triple 11.11.11: una birra particolare partecipante all’operazione caritatevole promossa dopo l’11 novembre 2011 in Belgio dal Centre national de coopération au développement.