Abbaye de Notre Dame d’Aulne

(Ex Abbazia di Nostra Signora d’Aulne) – Monaci Cistercensi



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Le rovine dell’abbazia si trovano lungo la riva destra della Sambre, nella località di Aulne presso Gozée, oggi frazione del comune di Thuin (ma indipendente fino al 1977), nella Regione Vallona, provincia dell’Hainaut, a quindici chilometri da Charleroi.

La località è abbastanza isolata e ancora intatta nel contesto naturale, è nota anche come “Vallée de la Paix”, per passeggiate ed escursioni.

Secondo la leggenda il brigante Landelin nel 656, dopo aver ricevuto una rivelazione divina, si pentì della sua condotta di vita e si ritirò in penitenza seguendo la rigida regola di san Colombano, in un luogo di sua proprietà caratterizzato dalla numerosa presenza di alberi d’ontano (“aulne” in francese). Richiamati dal suo carisma si unirono a lui alcuni discepoli che, dopo aver adottato la meno rigida regola di san Benedetto, saranno all’origine del priorato benedettino fondato nel 657, dipendente dall’abbazia di Lobbes, col beneplacito del principe-vescovo di Liegi.

Distrutto dai Normanni, che avevano risalito la Sambre con le loro agili imbarcazioni nell’882, resterà disabitato per mezzo secolo, fino a che il nuovo vescovo, Richer di Metz (880- 945) ricostruirà il cenobio, nel quale si ritirò e del quale sarà anche abate e che, il 3 dicembre 1147 aderì alla riforma Cistercense, per impulso del principe-vescovo Albéron. L’abate generale Bernardo de Clairvaux vi invierà come abate Francon de Morville, a capo di dodici confratelli cistercensi, non senza trovare resistenze da parte dei religiosi residenti (che avrebbero preferito aderire all’Ordine Agostiniano) e degli abitanti del borgo.

Hugues-de-Pierrepont, principe-vescovo dal 1220 al 1229, risolte tutte le controversie concederà ampi privilegi, che contribuiranno a renderla un importante centro culturale, politico ed economico; nel 1247 verrà inaugurata la grande chiesa in stile gotico borgognone.

Durante il XIV secolo l’abbazia sarà vittima delle contese tra il principato vescovile di Liegi e il ducato di Borgogna; caduta in grave crisi economica e morale, dovrà essere largamente ricostruita da parte dell’abate Gérard Bosman de Beausart, con l’aiuto del principe-vescovo Érard de la Marck (1505-1538). La nuova imponente chiesa abbaziale verrà consacrata il 30 novembre 1525.

Saccheggi, gestioni sconsiderate e abusi (l’abate Jean de Lannoy, vorrà dimettersi per sposare la propria nipote per via di complesse questioni ereditarie e si fece costruire una fastosa residenza a Thuin), anche la nomina di abati “commendatari” procureranno una profonda crisi dell’abbazia che il 28 settembre 1538 verrà saccheggiata dalle truppe del re di Francia.

La rinascita venne avviata dall’abate Henri de Velpen, eletto il 25 ottobre 1586, che si fece donare dall’abbazia di Crespin alcune reliquie di saint Landelin (dove l’eremita era morto).

Nel XVIII raggiunse il culmine della ricchezza e della potenza, con nuovi interventi sugli edifici promossi dall’abate Barthélémy Louant, eletto il 12 agosto 1728, che le conferirono un aspetto monumentale (il monastero verrà detto “Aulne la Riche”), ma il 17 maggio 1794 venne pressoché distrutta dalle armate rivoluzionarie francesi, che incendiarono anche la ricchissima biblioteca e vendettero il resto. Successivamente gli edifici saranno in gran parte smantellati e venduti al dettaglio come pietra da costruzione.

Il 21 maggio 1854, con la morte a ottant’anni dell’ultimo monaco usofruttuario, Norbert Decouve rimasto come curato di Saint-Jean-Geest, quel che restava dell’abbazia venne trasformata in casa di riposo per anziani.

La prima pietra della ricostruzione dell’abbazia, presso quel che restava dell’antica, venne benedetta e posata il 1 dicembre 1869, la nuova chiesa venne inaugurata il 10 settembre 1873 e divenne la chiesa parrocchiale di Aulne.

L’intero sito dell’abbazia dal 2010 è proprietà della Regione Vallona.

Lo stemma dell’abbazia, del quale rimane in loco un antico esemplare risalente al XVI secolo proveniente dall’ingresso antico del monastero, dove si vede un boschetto di ontani con san Bernardo di Clairvaux ai piedi della Vergine Maria e lo stemma di Aulne: “D’azur à la fasce d’argent surmontée de trois merlettes de même” (D’azzurro, alla fascia d’argento, sormontata da tre merlotti dello stesso”). Allo stemma è stato associato il motto: “UT SEMPER ALNA VIVAT OPULENTA” (“Perché sempre Aulne vive nell’opulenza”).

Lo stemma è, di fatto, quello della famiglia De Marbais, alla quale apparteneva don Alard De Marbais, che divenne abate di Aulne nel 1338. Si blasona: “D’azur à la fasce d’argent accompegnée en chef de trois merlettes du méme, rangées en fasce” (D’azzurro, alla fascia d’argento, accompagnata in capo da tre merlotti dello stesso ordinati in fascia).

I tre merlotti oggi compaiono nella bandiera del Comune di Thuin, adottata nel 1993, proprio per ricordare l’importanza dell’abbazia nella storia del territorio, essa di presenta partita in due campi, il primo (verso l’asta) d’azzurro a tre merlotti bianchi in capo, e il secondo (battente) completamente bianco.

I tre merlotti compaiono anche sullo stemma del comune de La Louvière, antico possedimento di Aulne, dove allo stemma originario dell’abbazia è stata aggiunta una lupa romana (louve), in assonanza con il toponimo.

La birra “Abbaye d’Aulne” è prodotta dalla Brasserie du Val de Sambre, a Gozée, perpetuando la tradizione accertata della produzione monastica dei monaci risalente al Medioevo. Nel 1752 un incendio distrusse il birrificio dell’abbazia, che venne ricostruito nel 1796. Nel 1849 l’attività brassicola dovette essere abbandonata.

La “Bière Abbaye d’Aulne” ricomparve nel 1954, prodotta su licenza a Dinant e, successivamente a Couillet (Brasserie Bavery) e a Opwijk (Brasserie Affligem), nonché dalla francese Brasserie des Amis Réunis a Saint-Amand-les-Eaux.

Dal 2000 le birre “Abbaye d’Aulne” (ADA) sono nuovamente prodotte presso le antiche rovine dell’abbazia, negli edifici un tempo adibiti a scuderie risalenti al XVIII secolo e resturati nel 1998, che le hanno permesso di poter essere dichiarata “Bière d’Abbaye Reconnue”.

Si commercializza in quattro varietà:
• Abbaye d’Aulne Blonde, 6 % Alc. Vol.
• Abbaye d’Aulne Brune, 6 % Alc. Vol.
• Abbaye d’Aulne Premier Cru, 9 % Alc. Vol.
• Abbaye d’Aulne Cuvée Royale, 9 % Alc. Vol.