Ferrara

Stemma e descrizione forniti da Massimo Ghirardi
Secondo alcuni deriverebbe da
“Ferraria” (fucina o ferriera), secondo altri dal “farro” cerale coltivato
estensivamente nella zona dal tempo dei Romani.
Lo scudo è una classica balzana e, secondo la tradizione, simboleggia la
pacificazione tra le opposte fazioni della città.
La città sorse su alcune isole del corso antico del Po per opera dei Bizantini,
che intendevano fortificare così la vecchia strada Romana che da Ravenna
conduceva ad Ostiglia (quindi verso i territori longobardi).
Secondo la tradizione (riportata da Tacito e Boccaccio), nel luogo, sorgeva già
un insediamento: erede dell’antico FORUM ALIENI, che mutò denominazione in
FERRAJOLA.
La città divenne sede episcopale allorché il vescovo Maurelio (poi santo e,
oggi, protettore della città) trasferì la cattedrale da Voghenza, per contrasti
con l’arcivescovo scismatico Mauro di Ravenna. Trasferimento riconosciuto nel
657 da papa Vitaliano.
Nel 753 un documento del re longobardo Astolfo cita FERRARIA.
Nel 769 la città, ormai fiorente, si unisce ai possedimenti del papato, che ne
investe Tebaldo di Canossa nel 986.
Nel XII secolo si eresse il Libero Comune e, dopo essere stata dominata da
Matilde di Canossa, nel 1115 aderisce alla Lega Lombarda. Nel 1135 viene fondato
il Duomo, sui terreni del monastero di San Romano, in sostituzione della
cattedrale alloggiata nella chiesa di San Giorgio, troppo decentrata.
Nel 1185 alo podestà Guglielmo III succede il genero Obizzo d’Este che segna la
nascita della signoria Estense che durerà fino al 1598. Il successore Atto o
Azzo VI d’Este è acclamato “Signore” della città dal popolo e nel 1249 otterrà
l’investitura papale del feudo.
Nel 1193 vengono promulgati gli statuti.
Il 29 settembre 1385 viene posata la prima pietra del Castello, per opera di
Nicolò II su progetto di Bartolino da Novara.
Dal 1623 il Comune e le alte Magistrature cittadine hanno sede nel Palazzo
Ducale (restaurato nel 1924).