Ercolano
Stemma e descrizione di Massimo Ghirardi
La figura dello scudo d’arme di
Ercolano si riferisce alla leggendaria fondazione della città da parte dell’eroe
greco Eracle (Ercole) rappresentato in forma di statua marmorea (o d’argento,
secondo l’Araldica), su una campagna di verde, il campo azzurro.
Secondo la storia, invece, la città di ERAKEION fu fondata dai Greci nella zona
del Vesuvio intorno al IV secolo a.C. per poi essere ridenominata HERCULANEUM
sotto la dominazione di Roma intorno al I sec. a.C.
Aveva un porto peschereccio e prosperava grazie ai commerci lungo la via che la
collegava a Napoli e alla produzione vinicola, ma soprattutto era zona di
villeggiatura di ricchi patrizi Romani e Campani.
In seguito passò ai territori dei Sanniti e, per ciò, coinvolta nella guerra
contro Roma, dalla quale aveva ottenuto pure ampia autonomia amministrativa.
Successivamente fu completamente sottomessa dall’Impero. Nel 89 a.C. è Municipio
Romano
Nel 62 d.C. fu distrutta dal terremoto e nel 79 dalla celebre eruzione del
Vesuvio, che seppellì anche Pompei con un’ alluvione fangosa che, in seguito
solidificatasi, permise di conservare pressoché intatta la città che, all’epoca,
aveva 5 mila residenti.
Nel 1709 gli scavi fortunosi del principe austriaco D’Elboeuf (generale di
cavalleria del Regno della Due Sicilie) intento all’escavazione di un pozzo,
portarono alla luce i primi reperti della città scomparsa.
Dal 1738 al 1765 re Carlo III di Borbone promosse scavi sistematici che hanno
avuto una sua scientificità a partire dal 1927 sotto la supervisione del prof.
Amedeo Mauri.
Durante il Medioevo si sviluppò un centro denominato RESINA che nel XIX secolo
divenne Comune. Dal 1969 ha adottato l’antico nome di ERCOLANO.