Collagna

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Collagna

Fino al 1872 il paese si denominava CULAGNA, poi mutato nell’attuale COLLAGNA, dall’antico COLLANEA probabilmente derivato da “colle”.

Il territorio è legato storicamente al paese di VALLISNERA (anche VALOSINERIA), attuale frazione, i cui signori dal XIII secolo si dissero poi Vallisneri o Da Vallisnera e che furono una delle grandi famiglie feudali del Reggiano.

Lionello d’Este, Marchese di Ferrara e signore di Modena e Reggio, li creò conti di Nigone nel 1444 ed in seguito essi dominarono anche Ramiseto e altre località circonvicine. La dinastia si distinse ben presto in due rami principali i Vallisneri di Scandiano e i Vallisneri-Vicedomini (quest’ultimo estintosi nel 1815). L’attuale frazione di Collagna, che comprende gran parte dell’antico feudo di Vallisnera, ha adottato uno stemma che si riferisce agli antichi feudatari. Infatti, nella parte superiore dello scudo sono presenti la figura simbolica del castello e l’arma dei Vallisneri. Questa stirpe aveva come emblema principale uno scudo d’oro, con una fascia di rosso caricata di un levriere corrente d’argento e collarinato d’oro, con una stella di rosso in capo (in seguito sostituita dall’aquila imperiale nera). Per differenziarsi dall’arma famigliare il levriere si è modificato in un cane fermo e non passante, e l’aquila è stata privata della corona a tre punte e rivoltata. I due cavalli, che vogliono ricordare le “Valli dei Cavalieri”, cioè il vasto territorio montano che si trova oggi a callo tra le province di Parma  e Reggio Emilia, sono in verità apocrifi: negli stemmi più antichi si vede la figura di un agnello e di una pecora, chiaro riferimento al “Collis Agnus” (“colle dell’agnello”) dal quale potrebbe derivare il toponimo di Collagna.

Stemma concesso con Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga il 6 agosto 1988: “Semipartito troncato: nel primo [del partito] di azzurro, alla torre di rosso, merlata alla guelfa di cinque, cimata di tre guardiole coperte, dello stesso, la centrale più alta, essa torre chiusa e finestrate di tre (una, due) e murata di nero, accompagnata all’altezza della merlatura da due stelle di sei raggi, d’argento, fondata sul asso colle, di verde; nel secondo [del partito] interzato in fascia, nel primo d’oro all’aquila rivoltata, di nero, al secondo di rosso, al cane fermo, d’oro, nel terzo d’oro pieno; nel terzo d’azzurro alle due colline di verde, digradanti dai fianchi verso il centro, fondate sulla pianura, dello stesso, sui cui, a destra, riposa il cavallo in profilo, d’oro”1 .

Il disegno è però più antico: se ne conoscono versioni con elmo, cimiero e complessi “svolazzi” d’oro (probabilmente ripresi dall’arma originale dei Vallisneri).

(1): il blasone (pur ufficiale) presentava un’imprecisione: il secondo campo del partito è descritto come interzato, ma in realtà sarebbe meglio indicarlo come “d’oro, alla fascia di rosso, caricata del cane fermo, del primo, accompagnata in capo dall’aquila rivoltata di nero” . Inoltre la figurazione del campo inferiore mostra due cavalli, dei quali uno “a riposo” come blasonato e un altro pascente (non citato nel blasone). Si tratterebbe di una scena allegorica della posizione del territorio e della tradizione dell’allevamento equino praticata nella regione.
Profilo Araldico
“Semipartito troncato: nel primo [del partito] di azzurro, alla torre di rosso, merlata alla guelfa di cinque, cimata di tre guardiole coperte, dello stesso, la centrale più alta, essa torre chiusa e finestrate di tre (una, due) e murata di nero, accompagnata all’altezza della merlatura da due stelle di sei raggi, d’argento, fondata sul esso colle, di verde; nel secondo [del partito] interzato in fascia, nel primo d’oro all’aquila rivoltata, di nero, al secondo di rosso, al cane fermo, d’oro, nel terzo d’oro pieno; nel terzo d’azzurro alle due colline di verde, digradanti dai fianchi verso il centro, fondate sulla pianura, dello stesso, sui cui, a destra, riposa il cavallo in profilo, d’oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Profilo Araldico
“Drappo troncato di bianco e di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: troncato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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