Libero Consorzio Comunale di Siracusa

Informazioni
  • numero comuni: 21
  • numero abitanti: 404271
  • densità provincia: 191.71
Storia della Provincia e dello Stemma
Lo stemma della Provincia di Siracusa è stato concesso con Regio Decreto dell’11 aprile 1938 e presenta, in un campo verde “tagliato” da un filetto d’argento, il recto e il verso di una moneta siracusana d’argento del periodo greco: un demaréteion, in greco antico Δημαρέτειον, nome dato fin dall’antichità a questa particolare moneta di Siracusa, una moneta molto rara, coniata già in origine in pochi esemplari, la sua importanza deriva dal fatto d’essere la prima decadramma, cioè una moneta dal valore di “dieci dracme”, e una delle poche monete citate dai classici come Diodoro Siculo e da Esichio.   Il nome le deriva da Demarete, figlia di Terone di Agrigento e moglie di Gelone (485-478 a.C.) primo Tiranno di Siracusa che avrebbe fatto coniare ella stessa le monete utilizzando i doni preziosi ricevuti dai Cartaginesi poiché, dopo la sconfitta subita da questi nella battaglia di Himera, ella intervenne a loro favore: “[…] I Cartaginesi, avendo ottenuto inaspettatamente la loro liberazione, non solo accettarono queste condizioni, ma promisero di dare anche una corona d’oro a Demarete, la moglie di Gelone. Poiché Demarete in base alla loro richiesta aveva dato il massimo aiuto per la conclusione della pace; e quando ebbe ricevuto da loro la corona d’oro da cento talenti, ella coniò una moneta che da lei fu chiamata Demareteion. Questa valeva dieci dracme ateniesi […]”. (Diodoro Siculo. XI 26, 3).   Dal punto di vista numismatico le monete siracusane sono considerate tra le più belle e nell’antichità erano tenute in gran conto, perché il loro valore intrinseco (in metallo nobile) corrispondeva al valore nominale, una ricchezza che solo la potente città si Sirakusai poteva permettersi. Nella faccia del dritto della moneta si riconosce un auriga (forse la stessa dea Atena) che guida una quadriga verso destra, con il kèntron (bastone) nella mano sinistra e le redini nella destra, una Nike (Vittoria alata) in volo verso destra incorona i cavalli, in esergo1 si riconosce un leone anch’egli corrente verso destra.   Nel verso è raffigurata una testa femminile volta a destra, con i capelli raccolti e legati insignita di una corona di foglie d’alloro (o olivo) sulla testa, intorno alla quale sono disposti quattro delfini guizzanti in senso orario con la legenda ΣΥRAKΟΣΙΟΝ (Syrakosion) in senso antiorario.   Lo stemma quindi allude alla prosperità e alla ricchezza di quell’antico passato che il presente vorrebbe raggiungere.     (1): termine tecnico che indica lo spazio che nella faccia di una moneta non è compreso nel campo dell’impronta ed è riservato a elementi complementari (come legende o simboli minori).     Note di Massimo Ghirardi   Bibliografia: Rondinella M.T. IL DEMARETEION DEI SIRACUSANI TRA ANTICHE E MODERNE TEORIE. Una nuova ipotesi. In “Panorama Numismatico” 10/2012, pp. 7-10.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Profilo Araldico
“Drappo di verde…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Pasquale Fiumanò

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: verde
Profilo Araldico
“Drappo di bianco allo stemma provinciale centrato…”
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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