Provincia di Como

Blasonature degli stemmi

Albavilla

"Di rosso alla banda d'oro accompagnata in capo da un lambello a tre pendenti d'azzurro".

R.D. 28 aprile 1928

Albese con Cassano

"Partito: il primo d’oro all’albero di gelso al naturale, radicato su collina di verde e sormontato da tre bozzoli d’argento disposti in fascia; il secondo d’azzurro ad una spiga di grano d’oro e ad una pannocchia di mais d’argento, decussate, gambute e fogliate al naturale; il tutto sormontato da un grappolo d’uva d’oro con due pampini di verde".
DPCM 29 febbraio 1980

Albiolo

"Partito: nel 1° d'azzurro a tre stelle (8) d'oro, male ordinate; nel 2° di rosso e quattro fasce d'argento; sulla partizione tre monti al naturale, ristretti. Ornamenti esteriori da Comune".

DPR 3 aprile 1967

Alserio

“Di verde, alla banda di azzurro, accompagnata in capo dalla ruota da mulino di otto raggi e di otto pale, d'oro, forata del campo, ed in punta dai tre plinti d'argento, posti uno, due. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 27 febbraio 2009

Alzate Brianza

"D'azzurro al tempietto al naturale tetrastilo, scalinato di tre, fondato sulla campagna di verde, con frontone di rosso e accompagnato in capo da due spighe di grano poste in decusse".

DPR 3 aprile 1960

Anzano del Parco

"D'argento al torrione quadrato, coperto di rosso, murato di nero, visto di spigolo, col ponte levatoio abbassato e munito di catene e di travi di sostegno, di nero, accompagnato in capo dall'ascia di azzurro, posta in fascia, col taglio convesso rivolto verso il basso, manicata di nero".

DCM 13 novembre 1990

Appiano Gentile

"D'argento al leone di rosso"

DCG 14 settembre 1928

Argegno

"D'argento al ponte di un solo arco di rosso, murato di nero, sostenente una torre di azzurro merlata alla ghibellina. In punta un mare d'azzurro ondato d'argento e, nel cantone sinistro del capo, una spiga di grano e un ramoscello di lino posti in decusse".

DPR 9 gennaio 1971

Arosio

"D'argento ad un tralcio di pianta di rose al naturale; lo scudo bordato di azzurro".

DPR 26 settembre 1954

Asso

"Troncato. Il primo d’argento alle due stelle di otto punte di rosso poste in fascia, il secondo di rosso alla stella di otto punte d’argento".

Barni

"Inquartato: nel primo, d'argento al faggio al naturale, terrazzato di verde; nel secondo e nel terzo: inquartato: nel 1° e 4° d'oro, alla gemella doppiomerlata d'azzurro posta in banda e accompagnata da due stelle d'otto raggi dello stesso; nel 2º e nel 3° d'azzurro, al pino terrazzato di verde, col palo di rosso attraversante sull'inquartato e caricato del gonfalone e delle chiavi pontificie (Sfrondati della Riviera); nel quarto, d'argento, al castello di rosso"

Stemma utilizzato di fatto

Bellagio

“Inquartato: il PRIMO e il QUARTO, di rosso, all’aquila d’oro, con il volo abbassato; il SECONDO e il TERZO, sbarrato di otto pezzi, di rosso e d’oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di rosso, il motto, in lettere maiuscole d’oro, IN DEO SPES MEA. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 14 luglio 2008

Bene Lario

"D'azzurro a tre spighe di grano poste a ventaglio su di un monte all'italiana d'argento fondato sulla punta; il tutto sormontato da una colomba pure d'argento dal volo spiegato, tenente nel becco un ramoscello di ulivo verde".

DPR 15 dicembre 1981

Beregazzo con Figliaro

"Semipartito troncato: il PRIMO, di rosso, alla pentola di nero manicata dello stesso, piena d’oro; il SECONDO, di verde, al gallo policromo, al naturale, crestato e bargigliato di rosso, imbeccato e membrato d’oro; il TERZO, di azzurro, alle due torri, d’argento, murate di nero, merlate di cinque alla guelfa, finestrate e chiuse di nero, riunite dal ponte di argento, murato di nero, con arco ribassato, esse torri fondate sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune"

Binago

"D’azzurro, alla torre di tre palchi, merlata alla guelfa, d’argento, murata di nero, il palco superiore merlato di tre, finestrato di uno, di nero, il palco mediano merlato di quattro, finestrato di due, di nero, il palco inferiore privo di merli, chiuso di nero, essa torre fondata sulla collina di verde, attraversante, la collina fondata in punta e uscente dai fianchi. Ornamenti esteriori da comune.
Tratto dallo statuto comunale.

Bizzarone

"Tagliato d'oro e di verde alla sbarra d'argento, caricata della denominazione del Comune in lettere capitali di nero".

Blevio

"Campo di cielo, alle cinque montagne di verde, con le vette degradanti a scaglione, sormontate da sette stelle di otto raggi, poste in scaglione, d'oro, esse montagne fondate sulla campagna d'azzurro, fluttuosa di argento, caricate dalla barca di rosso, munita della copertura d'oro con sostegno in ferro e sostenuta dalla linea di partizione".

DPR del 20 febbraio 1996

Bregnano

"D’argento, al leone d’azzurro, impugnante con le zampe anteriori l’asta di nero, con la punta acuta, posta in palo, munita di gagliardetto bifido di rosso, saliente sul declivio in banda della montagna di tre cime al naturale, posta a destra e fondata in punta, di verde. Ornamenti esteriori da Comune".

D.P.R. 18 marzo 1985

Brenna

"D'azzurro alla torre argentata chiusa, finestrata e murata di nero, merlata di tre alla ghibellina, accostata a destra da una pianta di grano e a sinistra da una di mais al naturale; il tutto su terrazza di verde e sormontata da quattro corone all'antica d'oro; ordinate in fascia nel capo".

DPR 17 maggio 1978

Brienno

"Campo di cielo, al castello di argento, murato di nero, merlato alla ghibellina, le due torri di tre ciascuna, il fastigio di tre, le torri munite di forte marcapiano e finestrate con tre grandi finestre di nero, poste una due, il corpo del castello chiuso con grande porta dello stesso, il merlo centrale del fastigio sostenente il fusto di nero, posto in palo, a guisa di albero di nave, con pennone dello stesso, esso pennone munito di vela anomala, di forma triangolare, di verde, con la punta accollante il fusto sopra il detto merlo centrale, esso castello fondato sulla pianura di azzurro, fluttuosa di argento".

DPR 22 maggio 2002

Brunate

"Trinciato, ad una banda curvata di azzurro caricate da tre stelle d'oro (8); il primo di rosso al sole d'oro; il secondo d'argento a tremonti di verde, quello centrale cimao di tre croci poste a ventaglio, uscenti da un lago al naturale".

DPR 19 febbraio 1971

Bulgarograsso

"D'azzurro, alla chiesetta fondata su terreno al naturale, disposta di tre quarti in banda verso sinistra, addossata ad un edificio al naturale con contrafforti e disposto anch'esso di tre quarti. La chiesetta caricata nel fianco destro da quattro alberi al naturale disposti in banda e fondati su ristretto di terreno di verde ed accompagnata, presso il fianco sinistro della fronte, da tre alberi al naturale disposti e fondati come i primi e parallelamente ad essi; l'edificio con contrafforti accompagnato a sinistra da due alberi al naturale disposti in banda e fondati su ristretto di terreno di verde, e a destra da tre abeti al naturale, di cui uno fondato presso il fianco destro dell'edificio e gli altri due caricati dall'edificio stesso. Ornamenti esteriori da Comune."

DPCM 19 gennaio 1959

Cabiate

"D'azzurro, al San Giorgio armato d'argento, su cavallo baio e rivolto che colpisce con la spada nelle fauci fiammeggianti il drago, il tutto al naturale".
br>DPCM del 27 ottobre 1960

Cadorago

"Semipartito troncato, nel primo, di rosso, alla stella di otto raggi, d'oro; nel secondo, d'argento, all'albero di verde, fustato e sraducato al naturale; nel terzo, di azzurro, alla chiesa di tre navate, d'oro, con le falde del tetto, laterali, più basse, chiusa di tre, di nero, la porta centrale più grande, essa chiesa munita di rosone centrale, di nero, cimata dalla crocetta dello stesso, e fondata sulla pianura di verde".

DPR 9 febbario 1990

Caglio

"D'azzurro, alla punta abbassata, di verde, accompagnata in capo da altra punta, abbassata, dello stesso, rovesciata, caricata del narciso stilizzato, di sei petali, di bianco, bottonato d'oro".

DPR 18 marzo 1985

Cagno

"Di rosso alle due spade d'argento guarnite d'oro poste in croce di sant'Andrea accompagnate in capo da un elmo d'argento posto di profilo piumato d'azzurro".

DPCM 26 novembre 1957

Campione d'Italia

"Partito; nel primo, d'oro alla parte superiore del pastorale, di rosso, rivoltato; nel secondo, di rosso, alla mano destra di carnagione, con il polso vestito d'oro, afferrante lo staffile di cuoio al naturale, munito di cinque strisce ricurve, mano e staffile posti in palo. Il tutto sotto il capo d'argento, caricato dalla chiocciola, al naturale, rivoltata. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'oro, il motto in lettere maiuscole di nero, COMMUNITATIS CAMPILIONI".

DPR 8 gennaio 1997

Cantù

"D'argento, alla torre quadrata, al naturale, merlata di due alla guelfa, aperta del campo, murata di nero, disposta a destra dello scudo, sopra una pianura di verde e sinistrata da un mastino rampante al naturale, collarinato d'argento; capo d'oro, all'aquila dal volo spiegato, di nero".

DCG 6 novembre 1928

Canzo

"D'azzurro ai tre forni all'antica, a guisa di alveari, per la fusione del ferro, bene ordinati, d'oro, chiusi di nero, accompagnati da sette stelle di otto raggi d'oro, tre poste in capo e ordinate in fascia, la quarta posta fra i due forni superiori, la quinta e la sesta poste ai fianchi del forno inferiore, la settima posta in punta sotto detto forno. Ornamenti esteriori da Comune".

DPR 4 marzo 2002

Capiago Intimiano

"D'azzurro, al castello d'argento, aperto, finestrato e murato di nero, torricellato di uno, merlato alla guelfa, fondato su campagna di verde".

Carate Urio

"Troncato, nel primo di rosso, al leone passante sulla partizione, sormontato da tre quadrelli male ordinati, il tutto d'argento; nel secondo di argento, alla porta sostenuta da uno zoccolo scalinato di due pezzi, le ante aperte, con quattro liste fiammeggianti, poste in fascia, uscenti: due dal lato destro delle scudo e due dal sinistro, il tutto di rosso"

RD 30 maggio 1929

Carbonate

"Di rosso, al castello di argento, aperto di nero, torricellato di un pezzo centrale merlato alla guelfa, accollato da un'alabarda d'argento, manicata di legno e da uno spadone al naturale passanti, in croce di Sant'Andrea"

DPR 12 giugno 1962

Carimate

"Partito, nel primo, di azzurro, al castello di rosso, mattonato di nero, formato da due torri, merlate alla guelfa, la torre posta a destra più alta e più larga, merlata di quattro, chiusa di nero, finestrata dello stesso, la torre posta a sinistra merlata di tre, chiusa di nero, finestrata dello stesso, esse torri riunite dalla cortina di muro, priva di merli e finestrata di nero, esso castello sormontato dalla stella di otto raggi d'oro, e sostenuta dal monte di verde, fondato in punta e caricato dalla fascia diminuita di azzurro; nel secondo, di argento, al biscione visconteo, di azzurro, ondeggiante in palo e ingollante il fanciullo di carnagione, capelluto di nero, posto in fascia e in maestà, con le braccia aperte. Ornamenti esteriori del Comune."
Tratto dallo statuto comunale.

Carlazzo

"Di cielo, alla rosa dei venti a quattro punte, attraversante su tre foglie recise di quercia, legate alla base da un nastro di rosso svolazzante e scritto dalla data MCMXXVIII, il tutto su un paesaggio montuoso, con due laghi sulla destra, ed al naturale"

Stemma utilizzato di fatto.

Carugo

"D'argento al castello di rosso, torricellato di 3, merlato alla ghibellina, murato, chiuso e finestrato di nero, accostato da tre api d'azzurro, due in capo e una in punta. Ornamenti esteriori da Comune". (D.P.R. del 28 febbraio 1978).
Tratto dallo statuto comunale.

Casasco d'Intelvi

"Semipartito troncato: il PRIMO, di rosso, alle lettere maiuscole C ed I, ordinate in fascia, d'oro, alternate dalla stella di sei raggi, dello stesso; il SECONDO, d'oro, ai due lupi passanti, di nero, allumati di rosso, uno sull'altro; il TERZO, di azzurro, al faggio privo di foglie, al naturale, nodrito nella pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune".

Caslino d'Erba

"D'azzurro alla banda cucita di rosso caricata di tre bisanti d'oro. Ornamenti esteriori da Comune."

Casnate con Bernate

"Partito: nel primo, d'azzurro, al ramo di castagno di verde, posto in palo, fogliato di venti, dello stesso, fruttato di cinque, d'oro, tre frutti contigui in capo, il quarto, nel fianco sinistro, il quinto nel cantone destro della punta; nel secondo, d'argento al leone di nero. Ornamenti esteriori di Comune".

D.P.R. 12 ottobre 1987

Cassina Rizzardi

"Di azzurro, alla fascia d'argento, accompagnata sopra da tre spighe di grano fruttate e fogliate d'oro, ordinate in fascia, e sotto da un monte all'italiana (3), di verde, cucito, uscente dalla punta. Ornamenti esteriori di Comune".

DpR 11 marzo 1953

Castelmarte

"Troncato: nel primo, di rosso, all'aquila di nero, allumata di rosso, rostrata e armata d'oro; nel secondo, inquartato in decusse: nel primo di azzurro, nel secondo, di argento, alla parola CASTRUM, in lettere maiuscole di nero; nel terzo, d'argento, alla parola MARTIS, in lettere maiuscole di nero; nel quarto, di rosso. Ornamenti esteriori di Comune".

DPR 5 agosto 1991

Castelnuovo Bozzente

"Troncato; nel 1º di rosso, al castello d'argento murato di nero, aperto e finestrato; nel 2º d'argento, ad un pino al naturale nodrito su una campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune."
Tratto dallo statuto comunale.

Castiglione d'Intelvi

"D'azzurro, al castello d'oro, murato di nero, aperto del campo, munito di tre feritoie di nero, ordinate in fascia sotto il fastigio privo di merli,; il castello munito di due torri, ognuna finestrata di nero e merlata con il solo grande merlo alla ghibellina; il castello fondato sulla pianura erbosa, di verde, e cimato da un leone, al naturale, linguato di rosso, uscente dal fastigio tra le torri. ornamenti esteriori di Comune".

DPR 24 aprile 1997

Cavallasca

"Semitroncato, partito; nel primo, di rosso, alla lettera C maiuscola, d'oro; nel secondo, di verde, ai due bisanti d'oro, posti in palo; nel terzo, d'oro, al cavallo spaventato, di nero. Ornamenti esteriori di Comune".

DPR 22 luglio 1999

Cerano d'Intelvi

"Partito, semitroncato, nel primo, diverde alla torre d'argento, detta Torre di Teodolinda, quadrata, murata di nero, merlata di tre alla guelfa, munita di porta alzata rispetto al filo basamentale, di nero, finestrata di tre in palo, dello stesso, fondata sulla pianura di rosso, accompagnata da due spighe di grano, d'oro, una e un, nodrite nella pianura; nel secondo, di rosso alla corona ferrea vista in prospettiva, d'oro, con la lamina di ferro nero, incastonata nell'interno, il cerchio ornato con pietre di azzurro e di rosso; nel terzo, di azzurro alle tre stelle di otto raggi, d'oro, poste in banda. Ornamenti esteriori da Comune".

Dpr 7 agosto 1992

Cermenate

"Partito: nel primo d'oro, al leone di nero; nel secondo, di rosso al castello d'argento, torricellato di due pezzi, aperto e finestrato del campo, murato di nero; con la bordura composta di argento e di rosso. Ornamenti esteriori da Comune".

DPCM 10 febbraio 1929

Cernobbio

"D'oro, al drago alato e caudato, di rosso, poggiante le zampe sul terreno al naturale uscente da un mare d'azzurro. Ornamenti esteriori da Comune".

DR 26 settembre 1932

Cirimido

"D'azzurro, alla fascia d'argento caricata da una fiamma di rosso, accollata a due spade d'argento, manicate d'oro, poste in croce di Sant'Andrea, con le punte in alto, il tutto su tre monti al naturale, fondati sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune".

Dpr 10 dicembre 1964

Como

"Di rosso alla croce d'argento centrata, al motto Libertas di nero in banda nel quarto cantone".

DR del 17 aprile 1936.

Cucciago

Diviso in due parti, ha, nella prima, tre fasce orizzontali rosse, alternate con tre fasce orizzontali d'argento; nella seconda parte, sullo sfondo di colore argento, campeggia un castello rosso, aperto, finestrato e sormontato da un'aquila nera, coronata, linguata di rosso, con gli artigli sulle due torri

Dongo

"Di argento, alle tre croci scorciate, bene ordinate, di rosso. Ornamenti esteriori da Comune"

Erba

"Partito: d'argento alla croce di rosso (di Milano); nel secondo, di azzurro alla croce d'argento murata e aperta di nero, merlata alla ghibellina di quattro, fondata su campagna di verde e sormontata da un'ancora di nero, cordata d'oro. Ornamenti esteriori di cttà".

Eupilio

“Partito: il PRIMO, di rosso, alla torre d'argento, murata di nero, merlata alla ghibellina di quattro, munita di due porte, una accanto all'altra, di nero, finestrata di tre in fascia, dello stesso; il SECONDO, di argento, al biscione di azzurro, ondeggiante in palo, ingollante il putto di carnagione, con le braccia aperte, capelluto di castano al naturale; il tutto alla campagna di azzurro, caricata dal piede umano sinistro, reciso, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 25 febbraio 2008

Faloppio

"Interzato in fascia:: nel 1° di rosso, all'aquila di nero, coronata all'antica di quattro punte visibili, di nero; nel 2°, d'oro, alla lettera maiuscola F. di azzurro, accompagnata da due gigli, di rosso; nel 3°, d'argento, alle tre bande di rosso. Ornamenti esteriori di Comune"

Figino Serenza

"Inquartato: nel 1°, di azzurro, alla chiesa d'argento con la facciata a sinistra, chiusa di nero, la porta sormonatata dalla finestrella tonda, dello stesso, finestrata sul fianco con tre finestre ordinate in fascia, coperta di rosso, unita a destra al campanile d'argento, munito della cella campanaria di nero, coperto di rosso, chiesa e campanile fondati sulla collina trapezoidale di verde, fondata in punta; il 2°, di argento, alle due foglie di gelso, di verde, ordinate in banda; il 3°, di argento, alle due fiamme, di rosso, ordinate in sbarra; il 4° d'azzurro, al passero di rosso, posto in profilo. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di argento: PETRUS FIGINUS. Ornamenti esteriori di comune.".

D.P.R. 19 luglio 1999

Fino Mornasco

"Di rosso, alla fascia palo, di verde, ed alla bordura dello stesso, entrambe le pezze accostate da filetti d'argento, col drago linguato, d'oro, nascente dalla partizione. Ornamenti esteriori di Comune".

RD 10 agosto 1928

Garzeno

[Inquartato], nel primo, d'azzurro, al ramoscello di castagno, posto in sbarra, fogliato di sette, quattro foglie a destra, tre a sinistra, di verde, fruttato di tre ricci, uno a destra, due a sinistra, d'oro; nel secondo, trinciato di rosso e d'argento; nel terzo, trinciato d'oro e d'azzurro; nel quarto, di azzurro alla vacca d'oro, ferma sulla pianura di verde
02 gennaio 1989

Gravedona ed Uniti

"D'argento alle tre croci greche di rosso (delle pievi)".

RD 14 dicembre 1932

Guanzate

"Di rosso all'albero sradicato al naturale, addestrato da una spiga di grano d'oro. Ornamenti esteriori da comune".

D.P.R. 24 luglio 1973 - Trascritto nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato il 12 settembre 1973

Inverigo

D'argento, al castello di rosso, torricellato di due pezzi, accostato ai lati da due alberi di pino al naturale; il tutto fondato sulla campagna di verde.
Decreto reale del 6 luglio 1933.

Laino

"Troncato: al 1° d'azzurro alla stella d'oro; al 2° di rosso alla fascia erbosa carica di un capriolo fuggente al naturale, rivolto".
(09/12/1937)

Lanzo d'Intelvi

Partito d'argento e di rosso, al ferro d'alabarda, al naturale, attraversante sulla partizione.
Decreto reale del 24 agosto 1928.

Limido Comasco

"Di rosso ai due scettri d'oro, gigliati, posti in decusse"

Locate Varesino

"D'oro a tre bande d'azzurro ondate d'argento; sul tutto un abete sradicato di verde, accostato da due foglie di gelso, pure di verde, ed accompagnato nel cantone sinistro del capo da una spiga di grano al naturale e nel cantone destro della punta da un grappolo d'uva di nero pampinoso di due. Ornamenti esteriori di Comune"

Longone al Segrino

“Partito, il PRIMO, di azzurro, al leone d’argento, allumato, linguato, armato di rosso, sormontato dalla corona all’antica di tre punte, dello stesso; il SECONDO, di argento, alla torre di rosso, mattonata di nero, finestrata e chiusa dello stesso, merlata di tre alla ghibellina. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 12 gennaio 2007

Luisago

"Di azzurro, al leone d’argento, attraversante con la parte superiore del corpo la sbarra, abbassata e diminuita, di rosso, accompagnato nel cantone destro del capo dal sole di rosso, munito di otto raggi acuti alternati da otto raggi ondeggianti, d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”.

Lurago d'Erba

Trinciato dentato, di colore rosso e argento, con in alto una torre, in basso un leone rampante
Concesso da Vittorio Emanuele II, re d'Italia, nel giugno del 1937

Lurago Marinone

"Campo di cielo al castello diroccato poggiante su un terreno verde, montuoso, caricato da un cane levriere al naturale collarinato di rosso, al capo abbassato scaccato di oro e nero".
DR 24 maggio 1937

Maslianico

“Partito dal palo diminuito e ondato, di azzurro: il PRIMO, di rosso, alle due mole da mulino d'oro, forate in quadro del campo, ordinate in palo; il SECONDO, di verde, al pastorale d'oro, posto in palo, accompagnato da due rose gambute e fogliate, dello stesso, una a destra, l'altra a sinistra. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 9 aprile 2008

Montemezzo

"Di azzurro, alle tre montagne di verde, la centrale con i declivi visibili e fondata in punta, le laterali fondate in punta e uscenti dai fianchi, parzialmente celate dalla montagna centrale, esse montagne sormontate dalla lettera maiuscola M, d’oro, posta nel punto d’onore, accompagnata da quattro stelle, di otto raggi, d’argento, due a destra, due a sinistra, ordinate in palo. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 4 aprile 2007

Novedrate

"D'azzurro, alla lettera N maiuscola, accompagnata da quattro stelle (8), poste nei cantoni dello scudo, il tutto d'oro. Ornamenti esteriori da Comune". )

Parè

"Troncato: il PRIMO, di azzurro, al ramoscello di gelso, di verde, fogliato di sei dello stesso, fruttato di cinque, di nero, posto in fascia, reciso a destra; il SECONDO, di argento, al portale di ingresso della villa Odescalchi in Parè, di rosso, in tre scomparti, visti il centrale di fronte, i laterali in prospettiva, con tre aperture ad arco, del campo, fondato sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune".

Pellio Intelvi

"Scaccato di verde e di rosso. Ornamenti esteriori di Comune"

DPR 14 aprile 1956

Pianello del Lario

"Semi-troncato: nel primo, d'oro, alla lettera maiuscola P d'azzurro; nel secondo, di rosso, alle due stelle di otto raggi d'oro, poste in banda; nel terzo, d'azzurro, ai tre gelsi di verde, fustati al naturale, nodriti nella pianura verde. Ornamenti esteriori da Comune"

DPR 22 luglio 1991

Plesio

"Troncato: nel primo d’oro all’aquila di nero, poggiata sulla trangola rossa di troncatura, sulla quale trovansi caricate le lettere d’oro in carattere greco antico, formanti la parola “plesios”; nel secondo partito: nel 1° di verde alla tunica d’argento; nel secondo bandato ’azzurro e d’argento. Ornamenti esterni da Comune"

Ponna

"Interzato in fascia; il primo, d'oro, all'aquila di nero; il secondo, d'azzurro, alla lettera P, d'oro; il terzo, di rosso, alle tre stelle di otto raggi, d'oro, ordinate in fascia.Sotto lo scudo, su lista bifida svolazzante, in lettere maiuscole di nero: in hoc signo vinces. Ornamenti esteriori da Comune".
DPR 25 ottobre 2000

Ponte Lambro

“D’argento al ponte fondato nella pianura erbosa sorpassante un fiume ed accostato a sinistra da una pianta, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.
Decreto reale in data 12 marzo 1931, Registrato alla Corte dei conti il 3 aprile 1931, Reg. 3, Foglio 128- Trascritto nel Libro araldico degli Enti Morali Vol. I, pag. 316.
Blasonatura di Vito Vincenzo Di Turi

Porlezza

"Troncato: nel PRIMO d'oro, al leone rampante, uscente, di verde; nel SECONDO, fasciato di verde e d'oro di sei pezzi".

Rezzago

“Partito: il PRIMO, di azzurro, alla torre di due palchi, d'oro, murata di nero, merlata alla guelfa, il palco superiore di tre, l'inferiore di quattro, ogni palco finestrato di uno, di nero, essa torre chiusa dello stesso; il SECONDO, di argento, al castagno sradicato al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 9 aprile 2008

Ronago

"D'argento, al portale di rosso, tegolato dello stesso, mattonato di nero, aperto con arco a tutto sesto, del campo, fondato sulla pianura di verde. ornamenti esteriori da Comune".

D.P.R. 25 marzo 2009

San Fedele Intelvi

"Semitroncato partito: al PRIMO d'oro al castello di rosso aperto e finestrato del campo attraversante su un albero al naturale; al SECONDO di verde alla croce d'argento; al TERZO d'oro a sei bande d'azzurro"

DPCM 8 novembre 1957

San Fermo della Battaglia

"Semipartito troncato: nel primo, d'azzurro, al santuario di San Fermo, al naturale; nel secondo, di rosso, al monumento per i caduti della Battaglia di San Fermo dell'anno 1859, al naturale; nel terzo, di verde, alle tre stelle di cinque raggi, d'argento, poste due, una".
D.P.R. 10 gennaio 1985

San Nazzaro Val Cavargna

d’azzurro al bue pascente, pezzato, fermo su campagna di verde, sullo sfondo, due colline in prospettiva, il canton sinistro del capo, caricato di tre spighe di grano al naturale poste a ventaglio.(DPR 18 giugno 1962)

Schignano

“Semipartito troncato: il PRIMO, di verde, alle sette stelle di cinque raggi, d'oro, poste tre, una, tre; il SECONDO, di rosso, alla fontana di pietra al naturale, formata dal pilastrino e dalla vasca tonda antistante, il pilastrino munito di cannella con il getto d'acqua al naturale, essa fontana fondata in punta; il TERZO, di azzurro, alla facciata della chiesa di Santa Maria Assunta in Schignano, d'oro, con le tre porte chiuse di nero, fondata in punta. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 30 ottobre 2008

Solbiate

“Semipartito troncato, con la fascia diminuita d’argento sulla troncatura: il PRIMO, di azzurro, al sole d’oro; il SECONDO, di rosso, alle cinque spighe di grano, d’oro, impugnate, legate di verde; il TERZO, di azzurro, al bue d’argento, fermo sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 2 marzo 2007

Sorico

"D'argento, alle tre crocette di rosso, poste in fascia.Ornamenti esteriori da Comune"
DCM 1143 del 26 febbraio 1990

Sormano

“Fasciato di azzurro e di argento, al capo di argento, caricato dal leone illeopardito, di azzurro, tenente con la zampa anteriore destra il castello, di rosso, le due torri merlate alla guelfa di tre, chiuso e finestrato di nero; esso leone coronato all'antica di azzurro, linguato di rosso, sostenuto dalla linea di partizione. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 8 dicembre 2007

Torno

"Ciclomoro in campo azzurro..."

Valbrona

"Troncato, nel primo, di azzurro, alla costellazione dell'Orsa Maggiore formata da sette stelle di otto raggi, d'oro; alla pianura di verde, cimata alla sinistra dal monte, dello stesso; nel secondo, di argento, al torrione di rosso, mattonato di nero, uscente dal fianco destro, merlato alla ghibellina di quattro, finestrato di due in palo, di nero, fondato sulla pianura di verde, fondato sullo specchio d'acqua, posto in banda, di azzurro, pianura e specchio cimati dal ponte levatoio abbassato, di nero, unito al torrione, esso ponte munito della catena, di nero, posta in banda, fissata alla parete del torrione, il tutto accompagnato dal grifone, posto a sinistra, volante in banda, di rosso. ornamenti esteriori da Comune".

DPR 12 ottobre 1993

Valmorea

"Troncato: il PRIMO, di azzurro, calzato ritondato, di verde, sull'azzurro la stella di cinque raggi, d'argento; il SECONDO, d'oro, alla fascia ondata, diminuita, di azzurro, fluttuosa di argento, accompagnata da tre ramoscelli di gelso di verde, ciascuno fogliato di tre, dello stesso, e fruttato di uno, di nero, due ordinati in fascia in capo, uno in punta. Ornamenti esteriori da Comune". D.P.R. dell'11 maggio 2009

Valsolda

"Di azzurro, al torrione d'argento, rotondo, allargato alla base, cimato di una torretta, finestrata di tre, aperta di nero, fondato sulla campagna di verde; alla cicogna rivoltata, poggiata sulla torretta, accostata lateralmente e verso i fianchi dello scudo, dalla scritta latina, in nero, VALLIS SOLIDA".

Veleso

"Troncato: nel primo, di azzurro, al monte all'italiana di tre colli, d'oro, fondato sulla linea di partizione e accompagnato da quattro stelle di otto raggi, d'oro, poste negli angoli; nel secondo, inquartato di rosso e di argento, al crivello d'oro, attraversante in cuore. ornamenti esteriori da Comune".

DPR 9 febbraio 1994

Veniano

"Troncato, nel primo, d'azzurro al fiume d'argento, ombrato del campo, accompagnato in capo da una corona all'antica d'oro e in punta da due api montanti dello stesso; nel secondo, di rosso all'albero d'oro, terrazzato di verde, alla vite al naturale, pampinosa di tre, fruttifera di due, accollante il tronco, sullo sfondo una giogaia di cinque vette al naturale. ornamenti esteriori di Comune".

DPR 14 luglio 1975

Vercana

"Semipartito troncato: il PRIMO, di verde, alla lettera maiuscola V, d’oro; il SECONDO, di azzurro, alla campana d’oro, legata di rosso; il TERZO, di argento, alle tre croci scorciate, poste in fascia, di rosso. Ornamenti esteriori da Comune"

Vertemate con Minoprio

"Di azzurro, alla chiesa di S. Giovanni Battista in Vertemate, munita di basso campanile, unito alla parte absidale, murata di nero, la facciata rivolta verso sinistra, chiusa dallo stesso, munita di tre finestre, una finestra grande sopra la porta, due piccole laterali, di nero, essa chiesa fondata sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da comune".

DPR 21m marzo 1997

Villa Guardia

"Partito di argento e di rosso, alle due torri, mattonate di nero, merlate alla ghibellina di tre e finestrate di tre, dello stesso, riunite dalla cortina di muro, merlata di cinque alla ghibellina, finestrata di due, di nero, munita di grande apertura ad arco acuto, il tutto dell’uno all’altro, la cortina sostenente l’uomo di guardia, in maestà, attraversante, armato di tutto punto, di acciaio al naturale, il viso di carnagione, tenente con la mano destra l’asta in banda alzata, di nero, cimata dalla crocetta patriarcale, dello stesso, munita di vessillo svolazzante, partito di azzurro e di rosso, con la mano sinistra la chiave d’oro. Ornamenti esteriori da Comune"

Zelbio

Nel primo riquadro rosso ai sei bisanti d’oro, posti uno, due, tre, nel secondo, di argento, alla mucca bruna, al naturale, ferma sulla, campagna verde, accompagnata in capo da due fasce diminuite di azzurro. Ornamenti esteriori.
(dallo statuo comunale).