Lettere

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Termine Descrzione
fosse una Chiave di Mulino.
Macchiato (e Maculato) per i mantelli degli animali pomellati, tigrati, pezzati. Cfr. Screziato.
Macina pietra di mulino. Due macine girando (mosse dalla forza idraulica o eolica) servivano a macinare le granaglie. Figura rappresentata come una ruota munita di un foro quadrato o a losanga, o munita al centro di un Ferro di Mulino.
Maestà (in) figura animata o la sola testa posta di fronte “nell’aspetto più nobile”. Cfr. Fronte (in).
Maglia 1) cotta di maglia, abito del cavaliere, giaco metallico. 2) figura rappresentata dal rombo vuoto o dalla losanga vuota.
Malaspina (arma) famiglia nobile originaria della Lunigiana, suddivisasi in due linee principali. Malaspina della SpinoSecco (principale) “Di rosso, al leone d’oro coronato dello stesso, tenente con le branche uno spino secco di nero”; Malaspina dello Spino Fiorito (cadetto) “Troncato d’oro e di rosso, allo spino di verde fiorito di 5 pezzi trifogliatid’argento, posto in palo e attraversante”; arma originaria (parlante) “D’oro allo spino secco di nero posto in palo”.
Male Ordinate si dice di 3 figure (pezze) della stessa natura quando sono posizionate 1,2 quando cioé quella centrale e alzatarispetto alle laterali. Convenzionalmente si ritiene che la disposizione “ordinaria” per 3 figure sia 2,1 perciò nella disposizione simmetrica si sono definite “male ordinate”.
Malta (Ordine di) vedi Ordine di Malta.
Mandorla 1) denominazione popolare dello scudo perale, o a goccia rovesciata cioè col margine superiore arrotondato equello inferiore appuntito tipico del XIII secolo. 2) figura che rassomiglia il frutto del mandorlo. 3) figura geometricaottenuta dall’intersezione di due cerchi, con due punte e lati convessi simbolo della compenetrazione del Mondo Naturale con quello Spirituale e, in analogia alla forma del frutto, di un valore racchiuso in un guscio inaccessibile (lanatura divina di Cristo e racchiusa da quella umana).
Mandorle pelate e una denominazione tecnica che indica 4 mandorle (ma anche losanghe) disposte in decusse (croce di S. Andrea).
Manesse (Codice) il ManessischeLiederhandschrift, e la piu importante raccolta membranacea di componimenti cortesiin lingua tedesca del XII e XIII secolo, finanziata dal mercante zurighese Roger Manesse all’inizio del XIV secolo,comprende 137 miniature a piena pagina che rappresentano i vari autori accompagnati dalle proprie armi (o attribuite) e che ne fanno uno dei piu interessanti Armeristi del tardo Medioevo. Oggi e conservato presso la biblioteca universitariadi Heidelberg.
Manicato 1) quando le armi o i vessilli hanno il manico di smalto differente. 2) impreciso del colore dei pastorali sehanno l’impugnatura (manico) di colore diverso dal ricciolo. Vedi anche Impugnato.
Mano si intende sempre la mano destra (salvo diverso blasone, che deve specificare sinistra, ma quest’ultima ha spessoaccezione negativa) di carnagione. Se mostra il palmo (posizione ordinaria) si dice appalmata, se mostra il dorso e contropalmata. Può essere benedicenteoppure può lasciare cadere dei raggi in questo caso si dice Mano Divina Datrice uscente da un nimbo. Due mani giuntein preghiera si dicono preganti. Due mani che si congiungono moventi dai lati opposti dello scudo si dicono Fede(vedi).
Mano d’Aquila (e Artiglio Alato) e una figura caratteristica rappresentata da un’ala d’aquila munita di un artigliorapace, aliasZampa d’aquila cimata da un mezzo volo.
Mantellato forma di partizione in tre parti, quando le linee di partizione partono dal centro del margine superiore escendono obliquamente verso gli angoli inferiori dello scudo. Se terminano nel mezzo dei fianchi di dice mantellatorialzato (o cappato rialzato). Cfr. Interzato in mantello.
Manticora animale mitico, dal corpo di leone o lupo e testa umana maschile con tre file di denti. Secondo la leggenda, tramandata da Plinio il Vecchio, viveva in India e assaliva i viandanti.
Manto (impropriamente anche Padiglione) figura che ricorda il mantello indossato nelle occasioni ufficiali dai regnanti,di vario colore (rosso, porpora, azzurro, nero), guarnito di frange d’oro, foderato d’ermellino, e posizionato aperto ecompleto di un padiglione e cimato dalla corona di rango, sotto il quale si pone lo scudo. Possono utilizzarlo solo lefamiglie che hanno o hanno avuto potesta sovrana, nonche alcuni alti magistrati. Vedi anche Padiglione.
Mantos (anche Manto) divinità pre-romana delle paludi padane, poi identificata con una maga, che avrebbe dato nome alla citta di Mantova.
Marcato lo sono il dado da giocose i punti numerici sono di colore diverso, vale anche per il bisante.
Marchese indica il governatore di una Marca (dal germanico “Mark” segno di confine) che controllava una delle province di confine del Regno Franco (durante l’Impero Romano si chiamavano Duces Limitaneos). Inizialmente era d irango inferiore al Conte mentre oggi lo precede (e succede al Duca) ed essendo titolo di carattere militare non potevaessere concesso alle donne (Matilde di Canossa, figlia ed erede del Marchese di Toscana, portava il titolo di GranContessa). Vedi Margravio.
Marchese (Corona di) cerchio d’oro, gemmato, sostenente quattro fiorono (3 visibili) alternati a dodici perle raccolte ingruppi di 3 (due in vista) disposte in piramide. Sono tollerate le corone di marchese coni gruppo di perle sostenute dapunte o disposte a gruppi di tre in fascia, poste direttamente sul margine superiore o sostenute da altrettante punte.
Marciano di San Marco. Vedi Leone di San Marco.
Mare campagna fluttuosa, se i flutti sono molto accentuati si può definire agitato. Di solito si rappresenta di colore azzurro (tipico della tradizione italiana), di verde (nella tradizione francese) o d’argento, caricato di increspature (onde) di uno di questi smalti, diverso da quello scelto per il fondo.
Mareggiato campo o partizione rappresentato fluttuoso. Si può rappresentare d’azzurro, d’argento o di verde, tratteggiandola con uno d questi smalti diverso da quello del fondo. Cfr. Fluttuoso.
Margravio titolo germanico derivato da Mark-Graf, letteralmente “Conte di una Marca”. Non corrisponde esattamenteall’italiano “marchese” per cui si usa il termine proprio.
Marinato animali terrestri quando sono muniti, contro la loro natura, di una coda di pesce. Meglio Marino.
Marino aggettivo che indica le figure chimeriche che hanno la parte posteriore del corpo di pesce (cavallo marino, leonemarino, gatto marino, cane marino…). Vedi Sirena.
Martino nome popolare del Becco o Montone.
Mascherato (o Nascosto) animale che ha il capo celato da un elmo o da una maschera vera e propria.
Maschio (di Fortezza) vedi Mastio.
Massacro testa di cervo o anche di bue, scarnito (senza collo) e posto di fronte. Cfr. Teschio di Cervo.
Mastino cane di forme meno affusolate del levriere e con le orecchie e la coda mozze.
Mastio (e Maschio) di Fortezza la parte piu forte ed elevata di un castello, raffigurata di solito come grossa torre circolare. In Araldica indica quello altrimenti definito come Castello (vedi questa voce).
Mattonato sinonimo di murato, quando le commettiture tra le pietre di una costruzione sono di colore diverso daquello delle pietre. Meglio Murato.
Mattone sinonimo di Plinto ma disegnato in prospettiva. Cfr. Plinto.
Maurizio vedi Moro. Maurizio (“della Mauritania”) è un nome aulico per il moro, è anche il nomignolo dell’automa segnatempo della torre dell’orologio di Orvieto.
Mazza insegna di comando e insegna dell’autorità legislativa e giudiziaria in forma di grosso bastone con un pomo sullacima sul quale sono riportate le armi araldiche del re, del signore feudale, di una magistratura o della citta, impugnata dalMazziere. Durante le assise viene posta su un carello davanti al presidente dell’assemblea. Vedi Caduceo e Scettro.
Mazza d’Arme arma offensiva munita di una testa con punte (spunzoni) di ferro.
Mazza Priorale insegna del Priore di un monastero o di un Collegio prelatizio, del maestro del coro e del primo cantore.Bastone in metallo nobile simile al Pastorale del vescovo, ma privo del ricciolo superiore e terminante in un nodo, inpomo o in una piccola edicola architettonica simboleggiante una chiesa. Detto anche impropriamente pastorale priorale. Vedi Pastorale.
Mazzafrusta (e Mazzafrusto) arma offensiva composta da un manico munito di catene o corregge terminanti in palledi ferro chiodate. Cfr. con Sferza.
Mazziere incaricato che precede il corteo con la mazza del signore o di una magistratura.
Medaglia d’oro al Valore Militare istituita nel 1793 dal Regno di Sardegna e mantenuta anche successivamente, eassegnata a coloro che hanno compiuto eccezionali atti di ardimento che non rientrano negli obblighi del loro dovere;pu’ essere d’oro, d’argento e di bronzo. Civile e assegnata a color che hanno compiuto eccezionali atti di eroismo in tempo di pace, può essere d’oro e di bronzo. Le citta che ne sono state insignite la fissano al gonfalone e spesso larappresentano nelle armi civiche appesa al serto d’alloro e di quercia che orna lo scudo. Vedi Croce al Valore.
Medesimo (del), meglio Dello Stesso quando si indicano figure smaltate del colore descritto subito prima (nel blasonenon si dovrebbero avere ripetizioni di termini). Cfr. Primo (del), Secondo (del).
Medici (De Medici, arma) antica “d’oro alle 6 torte di rosso”, moderna “d’oro, alle 5 torte di rosso in cinta, sormontateda una azzurra caricata di tre gigli d’oro”. In origine i Medici portarono lo scudo d’oro con 6, 7 e anche 8 tortepopolarmente dette palle, nelle quali la tradizione popolare vuole vedere delle “pillole” o “melarance” a ricordo della professione di farmacisti (o speziali) che avrebbero esercitato in origine; o, probabilmente, derivata dall’arme dell’Arte del Cambio, con i colori invertiti. Successivamente i bisanti vennero ridotti a 6, il superiore dei quali fu caricato dei colori di Francia per concessione di re LuigiXI fatta nel 1464 a Piero “il Gottoso” (figlio di Cosimo “il vecchio” banchiere della Casa Reale), ripresa poi da papa Leone X (1475-1521, al secolo Giovanni card. De’ Medici) come concessione personale ai suoibenemeriti. Vedi Capo di Leone X.
Melagrana (e Melograno, Melagranata, Granato) frutto del melograno, di forma tondeggiante di colore verde o d’oromunito in fondo di un peduncolo a corona, aperto da una fessura che lascia vedere i semi rossi o dorati. Vedi Granada.
Melitense (Ordine) vedi Ordine di Malta.
Melusina (e Melusine) figura derivata dal mito, e una sirena uscente da un tino. Secondo la leggenda (derivata dal gioco di parole conMe[re]-Lusine, corruzione di Giunone Lucina) il capostipite della dinastia dei Lusignano (Raymond De Lusignan, nelPoitou) si innamorò di Melusine, una fata bellissima, che accetto di sposarlo solo dopo che lui promise di non guardarlamai mentre faceva il bagno nuda di sabato; dopo un lungo periodo di felicità insieme però nell’uomo fu istigato un dubbio, spiò la moglie da un buco nella porta della sala da bagno e vide che essa aveva una coda di drago (o di pesce,come una sirena). Irritata col consorte essa fuggi (secondo altre versioni si lascio morire). Vedi Sirena e Lusignano.
Membrato un volatile “grifano” e le bleve quando hanno le zampe (fino allo stinco) e gli artigli di colore diverso dal corpo.
Merla termine che indica la femmina del merlo e che si rappresenta senza becco e senza zampe. Merlotto.
Merlato 1) linea di contorno a merlature. 2) qualsiasi figura munita di merlatura. Può essere alla Guelfa, alla Ghibellina, Contromerlata, Doppiomerlata, Merlato ad incastro.
Merlato ad Incastro con i merli di forma trapezoidale.
Merlato in Banda/Sbarra con i merli inclinati nel senso di queste pezze.
Merlettato figura dai bordi minutamente dentati. Il “merletto” (piccolo merlo) deriva proprio dalla somiglianza delledecorazioni appuntite con le merlature delle fortificazioni.
Merlo a) elemento in muratura a coronamento di mura, torri, castelli; può essere “guelfo” (cioè intaccato superiormente in taglio triangolare, a “coda di rondine”) o “ghibellino” (quadrangolare). Vedi Guelfa (alla), Ghibellina (alla), Merlatura. b) volatile solitamente rappresentato fermo, posato a terra, di colore nero con becco e zampe d’oro, per non confonderlo con il corvo.
Merlotto figura caratteristica rappresentato come un uccello senza becco e senza artigli (collettivamente definiti comearmi). Secondo la tradizione indica i nemici vinti in battaglia (privati delle armi).
Metà mezza figura destra o sinistra, superiore o inferiore di una figura. Cfr. Mezzo.
Metalli il primo gruppo dei tre gruppi in cui si suddividono gli smalti araldici (metalli, colori, pellicce) comprende l’oro el’argento; integrati talvolta dal ferro, dall’acciaio, e da altri metalli che, però, sarebbe meglio definire al naturale.
Metropolìa Provincia o Circoscrizione ecclesiastica comprendente più Diocesi (dette Suffraganee), con a capo un arcivescovo metropolita.
Metropolitana (chiesa) sede cattedrale dell’arcivescovo di una Provincia ecclesiastica.
Metropolitana (Diocesi) arcidiocesi con speciale giurisdizione sui vescovi di una Provincia Ecclesiastica, con a capo unArcivescovo (o Vescovo Metropolita). Il simbolo proprio del metropolita è il pallio. In Italia il metropolita di Roma e il Papa, mentre l’arcivescovo di Venezia e quello di Lisbona godono deltitolo di Patriarca. Il solo titolo di “arcivescovo”, senza prerogative territoriali e senza diritto di indossare il pallio(che non viene quindi rappresentato nello stemma personale), può essere concesso comeonorificenza dal Papa ad un vescovo, nel caso questi sia effettivamente vescovo di una Diocesi (non metropolitana) esso porterà iltitolo di Arcivescovo-Vescovo.
Mezzaluna vedi Crescente.
Minia (o Missein) margraviato asburgico, arma “d’oro al leone di nero con la coda biforcata, lampassato e armato dirosso”.
Mirandola (Della, arma) arme della famiglia principesca della Mirandola, antica “scaccato d’argento e d’azzurro”. La città di Mirandola porta, oggi, le armi della famiglia Bojardi, che succedette ai Mirandola nel principato.
Mirante vedi Riguardante.
Mirante all’Infuori per i sostegni degli scudi che guardano all’infuori di esso.
Misericordia sorta di pugnale a lama lunga e sottile col quale il cavaliere dava il colpo di grazia all’avversario battuto e ferito.
Misura per la misura dello scudo vedi Modulo.
Mitra (o Mitria, improprio Tiara) copricapo liturgico in forma di cono diviso in due corni (cornua), rappresentantil’Antico e Nuovo Testamento, racchiusi da un nastro detto circuluse munita posteriormente di due nastri detti infulefoderate inferiormente di rosso; e indossato durante la liturgia dai vescovi e dai superiori religiosi che pur privi della dignità episcopale hanno vera giurisdizione (ad esempio gli abati esenti e alcuni superiori degli Ordini Religiosi). Laforma inizialmente era conica, in tutto simile alla tiara (e perciò spesso con questa identificata) successivamente ha avutoforma a calotta, più o meno infossata al centro; dalle anse laterali si sono originati i “corni” che fino alla meta del XIIsecolo erano portati ai lati della testa, sulle tempie, in seguito sono stati disposti uno in fronte e l’altro posteriormente. Sebbene sia un simbolo di dignità maschile, in passato alcune badesse di grandi monasteri la ponevano sulle proprie armie talvolta la indossavano effettivamente, oggi usano il solo pastorale accollato allo scudo, come gli abati. Vedi anche Tiara. Ne esistono di tre tipi • Mitra preziosa: attributo esclusivo del pontefice e dei vescovi, in tessuto prezioso e gemmata. • Mitra aurifregiata: ‘con fregi d’oro’ di colore normalmente bianco (in passato poteva essere di un coloreliturgico) ma decorato con fasce dorate (aurifrigi) e talvolta gemmata, concessa talvolta come segno di dignità ad abati regolari e canonici. • Mitra semplice: di solito bianca e attributo, come la precedente, degli abati e dei canonici. Le mitre preziosa e aurifregiatasono tutt’ora emblemi di rango (dignità) dei vescovi nella Chiesa Anglicana.
Modulo unita di misura geometrica dello scudo. Lo scudo Sannitico, utilizzato nella maggior parte degli emblemidell’Araldica Italiana, misura 7 moduli in larghezza per 9 di lunghezza (secondo alcuni autori 8,5 moduli + 0,5 per lapunta). Vedi anche Proporzioni.
Mola vedi Macina.
Moldavia Regione dell’Europa orientale, arma “di rosso al rincontro di toro d’oro sormontato da una stella di 6 puntedello stesso posta tra le corna, e accompagnato da un crescente d’argento nel cantone sinistro del capo”.
Monaco (Principauté de Monaco, arma) arma del Principato di Monaco, “losangato d’argento e di rosso, timbrato dauna corona reale” le Grandi Armi si completano “…sostenuto da due Monaci armati di spada, accollato al gran collaredell’Ordine di Monaco, il tutto posto sotto il manto do rosso foderato d’armellino, legato d’oro e uscente dalla corona reale foderata di rosso”. Nel 1297 Franceschino Grimaldi detto “Malizia” riuscì ad impossessarsi della rocca entrandovitravestito da monaco, divenutone signore in nome (inizialmente) della Repubblica di Genova si rese ben prestoindipendente e successivamente il casato conquisto il titolo di principe.
Mondo rappresentato da un globo stellato. Cfr. Globo Imperiale.
Monferrato attuale sub-regione del Piemonte suddiviso in Monferrato Superiore (o Monferrato Casalese, concapoluogo Casale Monferrato) e Monferrato Inferiore (o Monferrato Acquese, con capoluogo Acqui Terme) e che diedenome al Marchesato retto dalla dinastia longobarda degli Aleramici, poi passato per eredita ai Paleologi di Bisanzio e successivamente ai Gonzaga di Mantova. L’arma della famiglia e una delle più antiche ed e formata “D’argento al capo di rosso”.
Montante 1) animali (anche insetti) posti in palo, come se si arrampicassero sullo scudo verso l’alto. 2) il crescente diluna, le punte verso il capo (e ritenuta la sua posizione normale quindi molti non la blasonano). 3) il compasso quando ha le punte verso il capo.
Monte i cosiddetti “monti all’italiana” sono una sorta di insieme di colli cilindrici con la parte superiore arrotondata (aguisa di “panettoni” e quasi sempre in numero dispari) disposti a piramide o affiancati. Se i colli del monte sono moltostilizzati, trifogliati, come “rigonfi” e rassomigliano una nuvola si dicono “alla tedesca” (sono infatti tipici dello stile germanico). Se il monte e rappresentato in modo più naturalistico si dice “monte al naturale” e presenta solitamente le asperità delterreno stilizzato in un triangolo ondulato. Tutti possono uscire dalla punta dello scudo, o da una partizione, o da una pezza; se sono isolati si dicono ristretti.
Montefeltro (da, arma) dinastia dei Duchi d’Urbino, originari di Montefeltro (oggi San Leo, in Provincia di Pesaro);“d’azzurro alle tre bande d’oro, la prima caricata di un’aquila di nero”
Montone maschio della pecora, rappresentato passante, con corna ricurve. Puo essere cozzante. vedi Capro.
Moravia Margraviato dell’epoca asburgica oggi parte della Repubblica Ceca (con la Boemia). Arma “d’azzurro all’aquilascaccata di rosso e d’oro”.
Morganatico detto anche “matrimonio della mano sinistra”, forma di matrimonio usata dai membri di case regnanti allorché un sovrano si innamora di una persona di rango inferiore la può sposare “come uomo” e non come“re” dandole la mano sinistra in luogo della destra. I figli nati dal matrimonio morganatico sono esclusi dalla successionedinastica e dalla trasmissione dei beni. Vale anche per le donne nelle dinastie che prevedono la successione femminile. Celebre il caso di Vittorio Emanuele II che, dopo la morte della regina Maria Adelaide d’Asburgo, sposo l’amante storica Rosa Vercellana Guerrieri, nota come la “Bela Rosin”, poi nobilitata come Contessa di Mirafiori.
Morione; elmo leggero con cresta alta e orli rialzati. Dallo spagnolo “morion” ‘che sta sulla sommità’.
Morné termine araldico francese che significa “senzaarmi” (unghie e denti), senza parti genitali e talvolta anche senza coda, richiama l’aggettivo “morne” (cupo, tetro, triste) che, nell’araldica italiana, si traduce anche in “nato morto”. Vedi Morto.
Moro (e Testa di Moro) letteralmente “abitante della Mauritania” (ma anche dell’Etiopia e di altre Regioni africane) eindicante in Araldica una testa umana di nero, spesso attorcigliata sulla fronte o sugli occhi. Se e coronata rappresentaSan Maurizio (generale della legione Tebea che si pensa di origine sudanese e morto martire presso l’attuale Saint Maurice d’Agaune nel Vallese).
Morto (propriamente Nato Morto) il leone privo della lingua e senza unghie (in francese Morné). Vedi anche Morné.
Moscato animali dal mantello maculato.
Moscatura (e Mosca d’Armellino) vedi Fiocco d’Ermellino e Armellino.
Mostruoso di uomini o animali chimericicon testa umana o con membra innaturali. Vedi Arpia, Sirena.
Motto breve frase o sentenza che accompagna lo scudo, spesso riportata su un nastro svolazzante posto sotto la punta.Vedi anche Impresa.
Movente una figura inanimata rappresentata parzialmente, come se entrasse nel campo da un lato o da un angolo dello scudo o della pezza, o da un oggetto mobile. Seanimale si dice uscente.
Mozzo (e Mozzato) l’albero quando e tagliato inferiormente e non mostra le radici. Tagliato.
Mulinata la croce munita al centro di un foro in forma di quadrato o losanga che lascia vedere il colore del campo, come
Municipio dal latino “munia” (‘doveri’)
Muraglia cortina di muro che va da un fianco all’altro dello scudo.
Murato (e Muragliato) 1) indica il colore delle commettiture del muro (cemento) quando e diverso dal colore dellepietre. 2) lo scudo ricoperto da un disegno di muro, detto anche Muragliato.
Museruolato munito di museruola.
• Amsterdam “Eroica, Risoluta, Pietosa” (“Heldhaftig Vastberaden Barmhartig”)
• Ancona “Ancona Dorica Civitas Fidei”
• Cortona “Sis tutor Cortoneae, sis semper Marce patrone”
• Londra “Domine Dirige Nos”
• Messina “Fert leo vexillum Messane cumcruce signum”
• Modena “Avia Pervia”
• Monza “Est Sedes Italiae Regni Modoetia magni”
• Parigi (città) “Fluctuat nec Mergitur”
• Parma “Hostis Turbetur quia Parmam Virgo Tuetur” (tremino i nemici perché la Vergine protegge Parma)
• Pistoia “Quoe vole tantillo Pistoria celo sigillo”
• Rimini “Alea Jacta est”