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Termine Descrzione
Face torcia.
Falcata è la croce che ha quattro mezze lune all’estremità dei bracci.
Falce si dice manicata di… se ha l’impugnatura (manico) di colore diverso.
Falcetto (e Falciola) piccola falce.
Falciato con i denti piegati in guisa di falce
Falcone (e Falco) uccello che si può rappresentare rapace, afferrante, imbeccato, incappucciato, legato, membrato, perticato (se posato su un ramo o sul bastone del posatoio), posato, sonagliato, sorante, tenuto (se sorretto da una mano), unghiato, volante.
False denominazione desueta quelle armi irregolari formate in opposizione alle leggi araldiche che hanno metallo su metallo o colore su colore vedi anche Per Inchiesta, Cucite.
Farnese arma propria della dinastia Ducale di Parma e Piacenza, “d’oro ai 6 gigli d’azzurro disposti 3,2,1”. Si pensa che i gigli in origine fossero foglie di farnia (vedi Quercia) in funzione parlante con l’ agnome della famiglia, originaria di Farnese presso il Lago di Bolsena.
Farnia vedi Quercia.
Fascia 1) pezza onorevole di primo ordine, posta orizzontalmente nello scudo e che ne occupa pressoché la terza parte. Può essere caricata, alzata, abbassata, accompagnata, scaccata, ondata, merlata, contromerlata, sostenente, attraversata, centrata, attraversante, troncata, partita. 2) denominazione corrente della sciarpa usata come insegna di rango composta da una larga e lunga striscia di raso o seta con colori convenzionali che i comandanti militari, i cavalieri, gli ambasciatori (con i colori del proprio Paese) e altri ufficiali indossano diagonalmente, dalla spalla destra al fianco sinistro.
Fascia Civica (più propriamente Sciarpa o Fusciacca e impropriamente Stola) lunga sciarpa indossata sulla spalla destra (e annodata sul fianco sinistro) dal Sindaco e dal Presidente della Provincia, nonché dai loro delegati nelle cerimonie ufficiali. Il sindaco la porta interzata con i colori della Repubblica, il Presidente della Provincia completamente azzurra, entrambe sono caricate nella parte terminale con il rispettivo stemma e con l’emblema della Repubblica Italiana. I Sindaci, fino a oltre la seconda metà del 1900, la indossavano in guisa di cintura, proprio nel senso della fascia araldica da cui il nome attuale. In Alto Adige/Südtirol ogni sindaco indossa la “fascia” tricolore del suo ufficio come prima magistratura del Comune italiano, nonché la collana preziosa con le insegne civiche propria del Burgermeister sud-tirolese.
Fascia Dentata fascia dentata sui entrambi i lati, superiore o inferiore. Se dentata solo superiormente è una fascia dentata superiormente, se dentata solo inferiormente è una foglia di sega (vedi).
Fascia Merlata fascia munita di merli sul lato superiore, se merlata sul margine inferiore è contromerlata; se merlata su entrambi i lati è doppiomerlata, se i merli però sono alternati è controdoppiomerlata.
Fascia Tricolore vedi Sciarpa.
Fascia-Banda, Fascia-Sbarra figura occupante la parte inferiore dello scudo, ottenuta dall’incontro di una fascia e di una banda o sbarra.
Fascia-Palo è praticamente un Capo-Palo abbassato.
Fasciato lo scudo quando è coperto da 6 fasce (e non si blasona il numero) di colori alternati, se le fasce sono 4 o 8 si deve indicare il numero delle fasce. Si blasona indicando per primo il colore della fascia più in alto. Se il numero di fasce è superiore a 8 si chiama burellato. Vedi Burella.
Fascio Consolare (o Littorio) è un’insegna di origine etrusca costituito da un mazzo di verghe e da una scure, tenute insieme per mezzo di corregge è il simbolo del potere coercitivo della legge, quindi dell’autorità dello Stato. Era portato da Littori, ufficiali di scorta al servizio degli alti magistrati Romani che, con il loro ufficio comminavano pene corporali e capitali. Mussolini lo rese obbligatorio negli stemmi civici nel “capo del Littorio” ma, alla sua caduta, la norma che lo imponeva fu cancellata e la figura abrasa dagli stemmi (alcuni Comuni però si limitarono ad eliminare il fascio, mantenendo il serto vegetale).
Fascio Littorio vedi Fascio Consolare
Fata Malefica figura femminile, ma con ali di pipistrello, corpo di rettile e coda desinente in dardo. Cfr. Arpia, Melusina, Sirena.
Fata Melusina vedi Melusina.
Fede è una figura caratteristica formata da due mani che si stringono, moventi dai lati opposti dello scudo.
Femminili (armi) Armi appartenenti ad una donna. Storicamente le donne (escluse le sovrane) avevano delle severe limitazioni sull’uso delle armi araldiche, di solito ereditavano le armi del padre e, solo nel caso non avessero altri fratelli diventano “ereditiere araldiche” e trasmettevano l’emblema ai propri figli. Dato che alla donna era proibito l’uso dell’armatura, tecnicamente non poteva quindi imbracciare uno scudo, quindi poneva le armi su uno “scudo” di forma particolare, a “losanga” o “diamante” oppure ovale; non poteva quindi nemmeno usare elmi, caschi, cimieri, gridi di guerra, e solitamente era invalso l’uso di timbrare lo scudo con un fiocco di nastro azzurro se nubile  con un “nodo d’amore” se sposata; lo stato di vedova veniva simboleggiato da una cordelliera slacciata (ad indicare che il “vincolo” matrimoniale era sciolto). In linea di massima dopo il matrimonio una donna poteva usare le armi del marito, ponendole su una losanga, se la famiglia della moglie godeva di qualche prestigioso titolo il marito poteva partire le proprie armi con quelle (del padre) della moglie, se la moglie era erede araldico (quindi ultima della sua progenie) il marito adottava le armi della famiglia della moglie in uno scudetto “sul tutto” al centro delle proprie a dimostrare che “portava le armi a favore di i suoi figli, cioè  i nipoti del padre di sua moglie”. I figli, invece, avrebbero portato entrambe le armi, inquartate. Queste prescrizioni e procedure però non sono state rispettate sempre e dovunque, soprattutto in area germanica si sono verificate numerose eccezioni e deroghe. Vedi Carello o Losanga.
Fenice animale mitico simile all’aquila, ma munita di pennacchio detto Egretta, che si diceva proveniente dall’Arabia Felice (Yemen) e che avesse la proprietà di rinascere dalle proprie ceneri. Quando sentiva prossima le fine costruiva un nido di fronde odorose e si lasciava incendiare dal sole, da questa combustione si formava un uovo dal quale nasceva un’altra fenice che aveva per primo dovere quello di portare le ceneri della genitrice presso il tempio del sole di Heliopolis in Egitto. Si rappresenta sempre di profilo e con il rogo di fiamme (dette immortalità, se dello stesso colore queste ultime non si blasonano).
Fermo attributo dell’animale che è fermo sulle quattro zampe abbassate. Meno usato Arrestato. Per il leone si usa anche Posato.
Ferro 1) assieme all’Acciajo è uno dei metalli che alcuni araldisti annoverano tra gli smalti araldici. Si rappresenta in grafica con delle linee incrociate diagonalmente. 2) Nome generico delle armi e della parte metallica degli attrezzi agricoli.
Ferro di Cavallo la sua posizione normale è con le punte verso il basso, altrimenti è riversato. Se ha i chiodi di smalto differente si blasona inchiodato di…
Ferro di Dardo punta conica con due alette che possono anche essere indentate, la punta invece può essere rintuzzata se è spuntata.
Ferro di Lancia punta, estremità superiore della lancia, con base e manicotto con la punta in alto, se la punta è rivolta verso il basso è riversata. Se è spuntata si dice rintuzzata.
Ferro di Mulino (o Ferro di Macina, e Chiave di Mulino) Figura caratteristica costituita essenzialmente da due pezzi simili a crescenti addossati e munita di un foro (tondo, quadrato o a losanga) che ricorda il gancio che serviva a fermare le macine nei loro alloggiamenti. Vedi Macina.
FERT celebre quanto misterioso motto legato alla Casa Reale di Savoia e aggiunto da Amedeo VIII al collare del Supremo Ordine della Santissima Annunziata nel 1410. Se ne danno molte interpretazioni, la più accreditata afferma che sia l’abbreviazione dal latino Fortitudo (forza, fortezza) in analogia al francese Ferté (versione di Forteresse, fortezza) e stia ad indicare nobile orgoglio, eroismo e fortezza d’animo.
Ferza (e Sferza, anche Fersa) specie di frusta con più strisce di cuoio (talvolta terminanti in un nodo o bulletta) attaccate al manico.
Fiamma 1) si rappresenta di solito con tre lingue di fuoco o, meglio, con una lingua di fuoco ondata terminate in tre punte. 2) Piccola bandiera, lunga e biforcata appuntita, sulle cime degli alberi delle navi. Vedi Orifiamma.
Fiammeggiante figure che sono munite di fiamme.
Fiancato lo scudo che abbia due pali diminuiti sui fianchi di smalto diverso dal campo. Vedi Fiancato in Arco e Fiancato Ritondato.
Fiancato in Arco quando i pali del fiancato sono ricurvi in arco verso l’interno dello scudo.
Fiancato Ritondato quando i pali del fiancato sono ricurvi in arco verso l’esterno dello scudo.
Fiancheggiato 1) figura allungata (torre, lancia, albero, palo…) che ne ha altre sui fianchi. 2) lo scudo partito in decusse che abbia due figure o campi simili ai lati.
Fiandra (arma) antica “D’oro al leone nero, armato e lampassato di rosso”. Cfr. Belgio.
Fieschi (arma) dinastia originaria di Lavagna (Genova), “bandato d’azzurro e d’argento”.
Figura ogni corpo che si può inserire nello scudo; tutte le immagini che compaiono in un arme. Posson essere Araldiche, Naturali, Artificiali o Chimeriche.  Vedi Figure Araldiche, Figure Naturali, Figure Artificiali, Figure Chimeriche.
Figurato del sole, della luna, delle monete, quando hanno le sembianze di volto umano.
Figure Araldiche – di Primo Ordine (capo, fascia, palo, banda, sbarra, croce piana, croce di S. Andrea, scaglione, bordura, campagna, pergola, gherone, quarto franco, grembo, punta, pila).– di Secondo Ordine (cantone, cinta, colmo, capo-palo, crocetta, piano, amaide) – figure araldiche ordinarie (rombo, losanga, fuso, bisante, torta, bisante-torta, plinto, lambello, stella, crescente) – convenevoli partizioni (fasciato, bandato, palato, sbarrato, scaglionato, grembiato, losangato, fusato, scaccato, cancellato…)
Figure Artificiali cose create dall’ingegno e dalla mano dell’uomo (ferri e finimenti di cavallo, veicoli e loro parti, edifici e loro parti, ponti, armi, strumenti di lavoro e da caccia, speroni, palle, rotelle, anelli, compassi, catene, abiti, oggetti di culto, figure grafiche vepre, raggio di carbonchio)
Figure Chimeriche (o Ideali) immagini fantastiche derivate dai miti e dall’immaginazione, mostri (drago, grifone, chimera, liocorno o unicorno, sirena, tritone, centauro, sfinge, arpia, ircogallo, basilisco, aquila bicipite, tigre araldica, pantera araldica, enfield, opinicus, gigante, yale, antilope araldica, leone e cavallo marini, pantheon…)
Figure Naturali immagini dei corpi che si trovano in natura (uomini, donne, fanciulli, santi, mori, divinità, parti del corpo umano, animali, minerali, vegetali, astri, meteore, vento, fuoco, fulmini).
Fila 1) numero di scacchi in senso verticale. 2) numero dei pezzi di un losangato, fusato, squamoso.
Filetto pezza onorevole in forma di banda sottilissima, o banda ridotta ad 1/5 dello spessore ordinario. Se nella posizione della sbarra si dice contrafiletto. Cfr. Cotissa.
Filetto in croce croce che è ridotta ad ¼ o meno della sua larghezza ordinaria.
Filiera (e Orlo) bordura ristretta alla metà o meno del suo spessore ordinario.
Finestrato si dice di un edificio (castello, torre, casa, tempio) quando le finestre sono di colore diverso o lasciano vedere il colore del campo (finestrato del campo).
Finlandia (Finland, e Suomi, arma) 1) antica “sbarrato d’argento e d’azzurro al leone d’oro, coronato di rosso, attraversante sul tutto”. 2) moderna “sbarrato d’argento e d’azzurro al leone d’oro, coronato di rosso, attraversante sul tutto”. 2) moderna “di rosso, seminato di fiori d’argento, al leone d’oro coronato dello stesso, poggiante su una sciabola d’argento, tenente con la branca destra armata d’argento una spada posta pressoché in sbarra”.
Fiocchetto d’Ermellino (e Fiocco d’Armellino, meglio Moscatura) coda stilizzata nera dell’ermellino, simile al seme di fiore nelle carte da gioco francesi. Vedi Armellino.
Fiordaliso (Giglio, Giglio di Francia e Fleur-de-Lys) fiore araldico formato di tre foglie (petali) una centrale a punta di lancia e due ricurve ricadenti ai lati riunite in una stanghetta. V. Giglio.
Fiorente 1) sinonimo di fiorito. 2) di una famiglia che abbia discendenti diretti in vita.
Fiorito 1) albero o pianta muniti di fiori di colore contrastante dal fusto. 2) figura avente le estremità in forma di piccolo fiore di giglio.
Fiorone nome tecnico della foglia di Appio che cima le corone di rango.
Firenze (arma) vedi Giglio di Firenze.
Fissante quando lo sguardo di un animale è intenzionalmente diretto verso una qualche figura.
Fitto (o Pieficcato) figura (asta, croce) con il braccio inferiore aguzzato o munito di punta, come se dovesse essere piantata nel terreno.
Fiume si rappresenta con una fascia (raro in banda o sbarra) ondata d’argento o d’azzurro. Se lo smalto azzurro o argento occupa il posto della campagna si dice riviera.
Flottante (e Fluttuante) barca, nave, pesce, cigno, sirena e altre figure acquatiche o anfibie rappresentate galleggianti sull’acqua.
Fluttuoso disegno fiume, mare o riviera muniti di onde (flutti) ottenute con ombreggiature o diversità di smalto.
Fodere vedi Pellicce.
Foglia nome generico da usare quando non se ne conosce l’essenza (specie).
Foglia di Sega fascia, sbarra, banda munita di denti nella parte inferiore. Se i denti si trovano sul margine superiore si dice “fascia dentata superiormente”, anche se alcuni specificano foglia di sega dentata superiormente.
Fogliani (Da Fogliano) arma “d’oro, a 13 losanghe di nero accollate in banda e accostate da due tralci di vite al naturale [di verde]”.
Fogliato un vegetale munito di foglie in smalto differente dal resto. Vedi Frondoso.
Fondato edificio, colonna etc. quando è appoggiato ad una base di smalto diverso. Anche Terrazzato. Vedi Terrazzo.
Fontana per chiarezza si pone sempre zampillante (o scorrente).
Forato figura che presenta dei fori, aperture tonde che lasciano vedere il campo sottostante.
Forcata 1) croce con le estremità divise in due. 2) la coda di un animale divisa in due. Vedi anche Biforcata.
Forcuta (e Bifida) bandiere, liste, code ed estremità di una figura allungata che sono divise in due.
Fornito vascello quando è armato di tutte le sue parti vele, gomene, antenne (alberi)…
Fortuna figura femminile che si rappresenta di solito sopra una ruota raggiata o sostenuta da una globo e tenente con le mani un velo ondeggiante al vento.
Frammezzato figura singola che si sovrappone ad altre.
Francese (scudo) vedi Sannitico (scudo).
Francia (Arma) quella moderna si blasona “d’azzurro caricato di 3 gigli d’oro” i gigli sono posti 2 e 1 che è posizione “bene ordinata” quindi non si indica. È derivata dall’arma “di Francia Antica” dove il campo azzurro è seminato di piccoli fiordalisi d’oro. Il numero di fiordalisi fu ridotto a tre da Carlo V nel XIV secolo. Attualmente il Pretendente al trono di Francia, della dinastia degli Orléans, usa un semplice scudo di Francia, senza il lambello bianco della sua famiglia. Nel 1465 il re Luigi XI di Francia concesse a Piero de’ Medici il diritto di modificare il cerchio rosso (popolarmente “palla”, tecnicamente “torta”) più in alto del suo stemma con i colori e i simboli di Francia. Letteralmente in francese “fleur de lys” identifica il “fiore del giglio” (fam. Liliacee) mentre l’italiano “fiordaliso” si riferisce alla pianta erbacea della famiglia delle Composite, con fiori azzurri e foglie lineari, assai comune nei campi di grano. I fiorentini chiamano il fiore del loro stemma anche “giaggiolo”, vale a dire l’ iris, un’altra pianta erbacea ma della famiglia delle Iridacee, tipica della campagna italiana, con fiori bianchi, azzurri o violacei (“giaggiolo” è dal latino “gladiolum”, piccola spada, per la forma delle foglie).
Franconia (e Franken) arma antica “spaccato dentato di tre pezzi di rosso e d’argento”.
Freccia arma da lancio, può essere incoccata, fustata, cadente, impennata (con le penne di smalto diverso), impugnata… vedi Dardo.
Fronde termine improprio che indica l’ Elemento Decorativo che completa le armi civiche e degli Enti Pubblici, composto da un ramo di quercia e uno d’alloro decussati e legati da un nastro con i colori nazionali e posto sotto lo scudo. Non previste dal Regolamento Tecnico-Araldico ma in uso, si trovano anche rami di palma, vite, melo, abete.
Frondoso di un albero che porti le foglie sui rami. Vedi Fogliato.
Fronte (in) vedi Maestà (in).
Fruttifero (e Fruttato) “che porta frutto”, cioè di un albero rappresentato con i suoi frutti di smalto differente dai rami.
Fulmine fascio di saette fiammeggianti e dardeggianti, che può essere tenuto tra gli artiglio dell’aquila di Giove, o da una mano.
Funerario (scudo) propriamente Funeral Escutcheon, è tipico dell’Araldica Britannica, dove è detto Hatchment; si tratta di uno scudo a losanga (o quadrato, ma sempre posto nella posizione della losanga) nero o partito nero e argento, spesso munito di una bordura rossa, sul quale sono dipinte le armi del defunto e che si espone nel periodo delle esequie (per poi esser conservato nella cappella ove riposano le spoglie mortali).
Furioso i bovini quando sono impennati sulle zampe posteriori, come in atteggiamento minaccioso.
Fusato quando lo scudo è suddiviso in rombi o losanghe (fusi). Può essere fusato in palo o in fascia, in banda o in sbarra. Conviene indicare il numero di fusi
Fusciacca nome proprio della Fascia Civica (vedi questa voce).
Fuso losanga allungata (la losanga ha gli assi pressoché equivalenti).
Fuso per filare (e Fuso da Filatrice) da non confondere col fuso, è lo strumento di forma allungata tornito e pomellato che serve per filare, può essere munito del suo filo.
Fustato del colore del fusto dell’albero (“fustato al naturale” di color legno) se diverso dalla chioma. Nota per i piccoli vegetali si dice gambuto o stelato.
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