Stemma

popolarmente si definisce così un segno simbolico nel quale una persona o una moltitudine si riconosce. Dal greco stemmata corona d’alloro con la quale si adornavano le statue degli antenati, passato al latino “stemma” che per i Romani indicava ognuna della piccole tavole, spesso cinte di ghirlande vegetali, sulle quali venivano rappresentati segni o figure che ricordavano gli antenati della famiglia. Sebbene nel linguaggio comune sia usato come sinonimo di armi, il termine potrebbe essere associato al nostro distintivo si tratta di una figura indipendente dallo stemma che veniva impiegato come simbolo contraddistinguente persone e oggetti, come una coccarda. Si tratta quindi di figure emblematiche non necessariamente araldiche che hanno un significato storico, affettivo, esoterico per il possessore, ad esempio La lupa come simbolo di Roma (ma anche di Siena e Piacenza, che ricordano il legame storico con la “Città Eterna”). L’acciarino e la pietra focaia, simboli associati all’Ordine del Toson d’Oro Il Marzocco di Firenze leone tenente le armi della città.

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Araldica Civica di Bruno Fracasso, Massimo Ghirardi webmaster Carletto Genovese