Rodano

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Dipartimento Rodano

Département Département du Rhône

Informazioni
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Storia del Dipartimento e dello Stemma
Il Rodano (Rhône) è un dipartimento della regione Rodano-Alpi (Rhône-Alpes) ed è attraversato dal fiume che porta lo stesso nome. I suoi abitanti sono chiamati Rhodaniens e Rhodaniennes.

Non è ancora chiara l’origine del nome, ma si fa l’ipotesi o di un origine celtica secondo la quale Rodano verrebbe da Rhôdan, che significa « svoltare con energia » o, secondo un’altra ipotesi, un’origine greca che lo stesso Plinio il vecchio dice provenire dal nome di Rhoda o Rhodanusia, colonia di Rodi fondata su di uno degli sbocchi del Rodano nella zona di Aigues-Mortes.

 

Il dipartimento è erede del Lionnese e del Beaujolais, quest’ultimo denominato dai romani Belloiocensis Pagus. In età medievale, fu feudo della casa di Beaujeu: passò nel 1265 ai d’Albon-Forez e nel 1400 ad un ramo dei Borboni, un discendente dei quali, il duca Pietro II, sposò una delle figlie di Luigi XI. Il Beaujolais venne confiscato nel 1527 e unito ai possedimenti regi, per poi essere restituito al duca di Montpensier, Luigi II di Borbone-Vendôme, e, in seguito, passare per matrimonio a Gastone d’Orléans: sua figlia Anna Maria Luisa lasciò la contea in eredità a Filippo I di Borbone-Orléans, fratello di Luigi XIV.

Insieme alle province del Lionnese e del Forez, apparteneva alla généralité di Lione, creata nel 1542. L’ultimo a fregiarsi del titolo di conte di Beaujolais fu Luigi Carlo d’Orléans, figlio di Luigi Filippo II e di Luisa Maria Adelaide di Borbone-Penthièvre.

Il Lionnese (Lyonnais) era un’antica provincia francese, corrispondente al sud-est del dipartimento del Rodano. Divenne parte del Regno di Borgogna dopo la divisione dell’Impero carolingio; la fine del controllo imperiale, specie dopo la caduta degli Hohenstaufen con Corrado IV nel 1254, lasciò spazio all’invasione francese ed all’acquisizione della provincia nei domini reali da parte di Filippo IV nel 1313.

 

Il capoluogo del dipartimento è Lione (Lyon), ma, la legge del 27 gennaio 2014, a far data dal 1 gennaio 2015, prevede la creazione a Lione di una nuova realtà territoriale, sull’esempio di quella di parigina, risultante dalla fusione del dipartimento con la metropoli; raggrupperà i 59 comuni che costituiscono l’attuale Grande Lione (Grand-Lyon). A questo punto, il nuovo capoluogo del dipartimento diventerà Villefranche-sur-Saône.

 

Il dipartimento è stato creato durante la rivoluzione francese, nel 1793, smembrando il dipartimento del Rodano-e-Loira (Rhône-et-Loire) che corrispondeva all’antica provincia del Lionnese.

Si è ingrandito a più riprese a spese dei dipartimenti vicini: nel 1790 il Rhône-et-Loire aveva ottenuto il comune di Guillotière della provincia del Delfinato (Dauphiné); nel 1852, 4 comuni dell’Isère; nel 1967, 6 comuni de l’Ain e 23 comuni dell’Isère; nel 1971, un altro comune dell’Isère.

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Le armi del dipartimento si blasonano: «Parti, au premier de gueules au lion d’argent, au chef cousu d’azur chargé de trois fleurs de lys d’or; au deuxième, d’or au lion de sable surchargé d’un lambel de gueules». (Partito, al primo di rosso al leone d’argento, al capo cucito di azzurro caricato di tre gigli d’oro ; al secondo, d’oro al leone di nero sovraccaricato di un lambello di rosso).

Uniscono le armi del Lionnese e della città di Lione con quelle del Beaujolais e sono state adottate ufficialmente nel 1910 circa. Anche la bandiera è ufficializzata e riprende, su di un rettangolo, partizioni e figurazioni dello scudo dipartimentale. È utilizzato dal Consiglio dipartimentale fin dal 1980.

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Il logo attuale del dipartimento, pur particolarmente semplice, è molto conosciuto ed utilizzato in molteplici combinazioni e campi. Malgrado l’apparente semplicità riesce ad offrire una riconoscibilità unica. Riprende il nome del dipartimento con la “Ô” ombreggiata di azzurro. Il nome dell’ente è posto su di una riga sottostante.

 

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Ne esiste anche una versione precedente dove il ruolo del fiume risultava da una “V” azzurra che rappresentava il centro ottico del logo. Era affiancata da una linea verde per indicare il territorio verdeggiante. Il nome del dipartimento e dell’ente erano su tre righe e la lettera iniziale maiuscola rossa ne metteva in evidenza il nome.

 

Note di Bruno Fracasso

Profilo Araldico
“Partito, al primo di rosso al leone d’argento, al capo cucito di azzurro caricato di tre gigli d’oro ; al secondo, d’oro al leone di nero sovraccaricato di un lambello di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini




Colori dello scudo: oro, rosso
Partizioni: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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