Creuse

Home » Départements » Creuse

Dipartimento Creuse

Informazioni
  • densità:
Storia del Dipartimento e dello Stemma
Il dipartimento della Creuse (spesso citato negli atti come “La Creuse”) è situato nella regione del Limousin (Il suo nome in occitano è La Creusa o La Cruesa, pronunciato “La Croso” o “La Cruéso”.

Prende il suo nome dal fiume Creuse che l’attraversa. Il suo capoluogo è Guéret. Geograficamente si colloca nel Massif Central.

La Creuse è attestata anche nelle forme Crosa (VIII secolo), Chrosa nel 730, Crosa nel 936, Croza nel 1310.

Ernesto Nègre fa derivare il nome dal preceltico crosa, valle profonda, cròs in occitano, che deriva peraltro dal gallo-romano crosu. Questa parola è presente in tutte le lingue romanze della zona franco-italiana, fatto che rende plausibile un’etimologia celtica.

 

È da sempre una terra di emigrazione. Fin dal medioevo, molti uomini partivano ogni anno verso le grandi città per lavorare nei cantieri come muratori, carpentieri, copritetti. Fu così che i muratori della Creuse divennero abili costruttori, in particolare di cattedrali e grandi chiese, ma a loro si dev anche la costruzione della diga di La Rochelle nel 1624.

Se l’immigrazione fu dapprima stagionale, successivamente divenne stabile tanto che la Creuse perse metà della sua popolazione nel 1850 e nuovamente metà nel 1950.

Il dipartimento nasce il 4 marzo 1790, in applicazione della legge del 22 dicembre 1789 a partire dai territori dell’antica provincia della Marche.

Creuse

 

I leopardi sulla banda di rosso non sono di interpretazione univoca. Talvolta sono leoni illeoparditi, o leopardi illeoniti1. Abbiamo scelto la versione di Daniel Juric, peraltro utilizzata anche nella bandiera dipartimentale, che si blasona: « D’azur semé de fleurs de lis d’or, à la bande cousue de gueules, brochante et chargée de trois léopards d’argent passant dans le sens de la bande ». (D’azzurro seminato di gigli d’oro, alla banda di rosso caricata di tre leopardi l’argento passanti nel senso della banda). È lo stemma attribuito all’antica provincia della Marche di cui viene utilizzata anche la bandiera.

Sia lo stemma che la bandiera sono formalmente ufficializzati.

logo-creuse1

Il logo precedente del Consiglio Generale rappresentava un albero verde stilizzato in forma di esagono, radicato al suolo con un gran numero di quadrati azzurri, all’interno dell’esagono, in movimento verso il centro dell’esagono stesso. I quadrati azzurri fuggono verso i quadrati verdi seguendo le linee azzurre. La scritta è in verde e accompagnata dal motto “l’espace vert et bleu” (lo spazio verde e blu) in azzurro e rimarca ulteriormente l’importanza della natura per il dipartimento.

La simbologia è piuttosto complessa. L’esagono (Exagone) è il nome familiare con cui viene definito il territorio metropolitano francese a causa della sua forma approssimativamente esagonale, mentre l’albero ricorda l’importanza della superficie boschiva dipartimentale. I quadrati azzurri e i tratti dello stesso colori simbolizzano i fiumi e il loro percorso, mentre quelli verdi rappresentano la posizione del territorio della Creuse in Francia. Un simbolismo sovrabbondante, dunque, e di difficile decifrazione.

creuse 5
Il restyling del logo lo ha semplificato togliendo tutti i quadrati e le linee presenti all’interno e sostituendole con una palla azzurra che indica la posizione del dipartimento.

index

Anche nella rielaborazione successiva viene ribadita l’importanza delle due ricchezze, fiumi e foreste, tanto che l’esagono è di due colori, ma al posto della collocazione geografica del dipartimento viene riportato, sotto forma di linea ondata, il fiume. Tali logo sono utilizzati sia dal dipartimento che dal Consiglio Generale variando le scritte.

A riprova dell’uso con l’articolo del nome del dipartimento in tutti i loghi il nome usato è “La Creuse”.

 

 

1 Il leone, in posizione normale, è rampante, vale a dire ritto sulle zampe posteriori. Se è passante (cioè nell’atto di camminare) con la testa in maestà (cioè rivolta verso chi guarda) e la branca destra alzata è un leopardo, araldicamente parlando. Se è rampante con la testa in maestà è un Leopardo illeonito (ma si preferisce “leone con la testa in maestà”). Se, invece è passante ma con la testa di profilo si parla di un leone illeopardito. (Dizionario di araldica di Massimo Ghirardi)

 

 

Nota di Bruno Fracasso

Profilo Araldico
“D’azzurro seminato di gigli d’oro, alla banda di rosso caricata di tre leopardi l’argento passanti nel senso della banda”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su