Città di Weilrod (HG)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Weilrod è un comune sparso del Land federale dell’Assia (Hessen), nel distretto di Darmstad, il cui territorio è formato dal 1972 dall’unione di 13 comuni soppressi in diverse epoche posti sull’altopiano dei monti Taunus, nel Limburgo. Il municipio è posto a Rod an der Weil, ma il centro del territorio più anticamente documentato è Mauloff (come Mulefo) dal 1156, importante posto tappa su una delle vie che attraversano il territorio. L’attuale comune prende il nome dal torrente Weil, che presso il capoluogo sfocia nel Lahn.

L’area fu certamente popolata in epoca celtica, nel 1207 i conti di Diez ottennero questo dominio, dall’imperatore, con il castello di Weilnau che riedificarono come Neuweilnau (“Nuova Weilnau”). Ma nel 1326 venne assegnato ai conti di Nassau-Weilburg, che ampliarono il castello fino a renderlo adatto ad una ricca corte comitale nel XVI sec.

Il territorio corrispondente all’attuale circoscrizione amministrativa era però suddiviso tra diverse signorie, Hasselbach ad esempio era possesso dell’arcivescovo principe-elettore di Treviri, solo nel 1806 vennero tutte assoggettate al ducato di Nassau, che nel 1866 verrà unito al regno di Prussia.

Nel 1972 la riforma amministrativa portò alla creazione del nuovo comune di Weilrod, unendo i tredici villaggi fino ad allora indipendenti: Altweilnau, Cratzenbach, Emmershausen, Finsternthal, Gemünden, Hasselbach, Mauloff, Niederlauken, Neuweilnau, Oberlauken, Rod an der Weil, Riedelbach and Winden2.

Lo stemma attuale riunisce alcuni elementi presenti negli stemmi delle precedenti comunità: il leopardo rosso di Altweinau e Neuweilnau; la fascia azzurra e il campo d’oro pure di Neuwilnau; il pesce di Gemünden; Rod an der Weil aveva invece uno scudo d’oro, alla sbarra ondata d’azzurro caricata da due pesci d’argento pinnati di rosso, concesse nel 1953. I pesci sono simbolici del torrente Weil.

Lo stemma si blasona (in Tedesco): „In Gold oben ein roter, blaubewehrter, herschauender Löwe, unten ein rotes Rad, getrennt durch einen blauen Wellenbalken, darin zwei silberne Fische mit roten Flossen”.

Corrispondente al blasone italiano: “d’oro, alla fascia ondata d’azzurro caricata da due pesci d’argento pinnato di rosso, accompagnata in capo da un leopardo di rosso illuminato e lampassato d’azzurro, in punta da una ruota d’ingranaggio di rosso”.

Da notare che, secondo l’uso araldico tedesco e anglosassone in genere, quello che altrove (come in Italia) è un “leopardo” (cioè un leone rappresentato passante con la testa di fronte, cioè in maestà, e il corpo di profilo con la coda rialzata e ripiegata sul dorso) viene invece definito come “leone passante guardante in avanti” per evitare accostamenti di significato negativi. Infatti, dato che la posizione frontale era ritenuta sempre peggiorativa, si è identificato il leopardo come un “leone malvagio” e assimilato al Pardus (l’attuale leopardo zoologico) che era ritenuto un animale bastardo nato dall’unione di una leonessa con il maschio della pantera, perché aveva il pelo da leone “macchiato” di nero.

(1): sull’origine del toponimo di Mauloff è legata una curiosa leggenda, secondo la quale in un’epoca remota, quando il villaggio non aveva nome, la comunità si riunì e si decise che la prima parola pronunciata da un membro dell’assemblea sarebbe stato il nome adottato. Senonché tutti stavano a bocca chiusa e il borgomastro, perdendo la pazienza gridò: “Mund auf!” ( “Bocca aperta!” nel senso di “Aprite la bocca/Dite qualcosa!”).

(2): più esattamente i comuni di Altweilnau, Finsterthal, Mauloff, Neuweilnau, Riedelbach sono stati incorporati a Rod an der Weil il 1 dicembre 1970; Cratzenbach, Gemünden, Winden il 31 dicembre 1971; Emmershausen, Hasselbach, Niederlauken, Oberlauken il 1 agosto 1972.



Nota di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“D’oro, alla fascia ondata d’azzurro caricata da due pesci d’argento pinnato di rosso, accompagnata in capo da un leopardo di rosso illuminato e lampassato d’azzurro, in punta da una ruota d’ingranaggio di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Oggetti dello stemma leopardo, pesce, ruota d'ingranaggio
Pezze onorevoli dello scudo: fascia ondata
Attributi araldici: accompagnato in capo, allumato, caricato, in punta, lampassato, pinnato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,