Vezzano sul Crostolo

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Comune di Vezzano sul Crostolo (RE)

Informazioni

  • Codice Catastale: L820
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 4270
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Vezzano (dal nome personale latino di Vettius) e Sedrio formavano il feudo che il Duca di Modena Rinaldo I d’Este concesse a Giuseppe Cassoli, col titolo di conti, nel 1701. Dal 1862 ha adottato l’idronimo CROSTOLO, dal fiume che lambisce il capoluogo. L’emblema principale dello stemma di VEZZANO è lo scaglione i cui smalti richiamano vagamente quella dei conti Cassoli di Vezzano (che avevano come arme uno scudo rosso alle due fasce d’oro), simboleggiano anche la fertilità e i principali corsi d’acqua del Comune: Crostoso, Campola, Cesella e Vendina. Ad esso sono associate una quercia sradicata e tre ghiande d’oro, allusione alla posizione montana e gli antichi boschi del territorio, nonché un “cane con l’osso”, noto stemma attribuito ai Canossa, e ripreso dall’omonima famiglia mantovana che si ritiene discendente – pur senza documenti probanti – della contessa Matilde, che fu signora di Vezzano, e che si trova anche in altri stemmi comunali del reggiano. Abitualmente lo stemma è timbrato da una corona murale d’oro con quattro torri, derivata probabilmente da quella di Comune secondo il Regolamento Tecnico-Araldico antecedente quello in vigore (del 1943), ma resa in modo piuttosto irregolare. In luogo di quella abbiamo preferito la corona regolare di Comune italiano, secondo il regolamento vigente. Blasone nostro: “Di rosso al capriolo d’oro caricato di di tre scaglionetti d’azzurro, accompagnato nei cantoni del capo a destra da tre ghiande di quercia volte all’insù e male ordinate, e a sinistra da un cane ritto tenente nella bocca un osso, il tutto d’oro, ed in punta una quercia sradicata al naturale”. Nota di Massimo Ghirardi, Alessandro Savorelli e Giancarlo Scarpitta Bibliografia: AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003. AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
Profilo Araldico
“Di rosso al capriolo d’oro caricato di di tre scaglionetti d’azzurro, accompagnato nei cantoni del capo a destra da tre ghiande di quercia volte all’insù e male ordinate, e a sinistra da un cane ritto tenente nella bocca un osso, il tutto d’oro, ed in punta una quercia sradicata al naturale”. Nostro blasone
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: rosso
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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