Vailhan

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Comune di Vailhan (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

div align=”justify”> Vailhan (in occitano Valhan) è un comune francese dell’Hérault, regione dell’Occitania.

Il toponimo ha un’etimologia incerta. Quello più considerato è anche quello ammantato di leggenda. Il signore del luogo, tornato dalle crociate in Palestina, aveva ricondotto a casa solamente sette dei suoi soldati.
Distribuì loro le terre dei suoi domini, da qui il nome di sette vaillants (valorosi). Tutto deriva, presumibilmente dalla presenza di sette frazioni : Lou Castela, Cabanon, Vallet, Saudadié, Fabié, Trignan, Bouscarel.

E’ attestato sotto la forma di Burcharius mansus nel 1060, mas Burlarent nel 1115, Vallano nel 1147,  Boscairolas nel 1148, di Valliano nel 1167, Castrum de calenis de Vallano nel 1174, Castrum de Vallano nel 1178, Valhano nel 1323, Valhan nel 1571, Vallia nel 1708.

La signoria appartenne ai vescovi di Béziers a partire dal XII sevcolo che la conservarono fino al XVII.

A quel momento, il cardinale Pierre de Bonsi, vescovo di Béziers, ne fece dono a Marie de Bonsi, marchesa di Caylus, sua sorella.

Il feudo passò nel 1723 a Antoine Aphrodise de Castres, signore di Neffiès, che lo rivendette poiché lo ritroviamo, nel 1778, in possesso di Marthe Monique Adelaïde de Rouzières de Souvignardes, vedova di Joseph Guillaume Paschal de Saint-Guéry, con il titolo di viscontessa e signora di Vailhan.

Suo figlio Gabriel-Jean-Guillaume, signore di Cazilhac (vicino a Pouzolles), marchese di Saint-Juéry, capitano del reggimento capitaine de régiment de Mestre de Camp-Cavalerie fu l’ultimo signore di Vailhan.

Le armi di Vailhan si blasonano così: « De sable, au pairle losangé d’or et de sable ». In italiano: “Di nero, alla pergola losangata  d’oro e di nero”.

Come più di una cinquantina di Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pezza araldica scaccata che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisandone lo smalto. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato di cui un quarto era scaccato.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di nero, alla pergola losangata d’oro e di nero”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: nero, oro
Pezze onorevoli dello scudo: pergola
Attributi araldici: losangato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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