Sorano

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Comune di Sorano (GR)

Informazioni

  • Codice Catastale: I841
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3656
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma in uso da parte del Comune di Sorano si può blasonare: “D’argento al castello di sette torri d’oro, sormontato da una croce dello stesso”, sembra però la “deformazione” di uno stemma più antico, documentato anche da Gian Piero Pagnini nel suo stemmario che mostrava una cortina muraria, fondata sulla campagna, sostenente tre grosse torri, alternate da un merlo guelfo con una capo azzurro caricato da una crocetta patente d’oro (che, pare, abbia preso il posto di una rosa rossa in campo argento, parte dell’arme gentilizia degli Orsini, che furono signori di Sorano dopo gli Aldobrandeschi.



Col tempo il fondo del campo è scomparso, mentre è rimasta la crocetta, e i merli che alternavano le grosse torri sono diventati a loro volta delle torrette, per cui attualmente la costruzione si mostra cimata da tre torri alternate a quattro torrette (il blasone in uso non specifica: recita solamente “sette torri” che, a rigore, dovrebbero essere uguali).



In ogni caso simboleggia il borgo cinto da mura con la possente fortezza ricostruita dagli Orsini che tutt’ora domina il capoluogo dall’alto di una rupe tufacea a dominio della valle dell’Ente.

La circoscrizione amministrativa comprende, attualmente, anche quello della antica città di Soana (già Sovana, l’attuale toponimo riprende il più antico Suana) , sede vescovile dal V secolo, che aveva un proprio sigillo col leone tenente le chiavi pontificie con la branca destra. Il centro fu dominante in passato ma venne progressivamente abbandonato a causa delle febbri malariche; è nota (oltre che come suggestiva meta turistica per le vestigia medioevali e le rovine etrusche) per essere la città natale di Ildebrando Aldobrandeschi di Soana (1020 -1085), eletto papa nel 1073 col nome di Gregorio VII.

Tutto il territorio fu soggetto agli Aldobrandeschi, che l’imperatore Ludovico II creò conti di Sorano e Sovana il 9 ottobre 862, che dettero origine alla cosiddetta “Contea Aldobrandesca”, l’ultima discendente Margherita morì nel 1312 e il feudo passò a Romano di Gentile della famiglia romana degli Orsini, che aveva sposato Anastasia, figlia di Margherita nel 1293.

Nel 1417 le contee di Sorano e Pitigliano, e di Castell’Ottieri firmarono la soggezione a Siena. Alla caduta della Repubblica senese nel 1555 Niccolò Orsini poté ripristinare in pieno possesso della contea di famiglia.

Con la morte del conte Alessandro nel 1604 i Medici inglobarono il feudo nel Granducato di Toscana.

Durante il granducato di Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena si ebbe un notevole incremento dell’economia della zona. Il 15 marzo 1860 però i soranesi votarono per l’unione al Regno d’Italia, e il Comune venne inserito nella Provincia di Grosseto

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. p.744.
Pagnini G.P. (A cura di). GLI STEMMI DEI COMUNI TOSCANI AL 1860. Dipinti da Luigi Paoletti e descritti da Luigi Passerini. Edizioni Polistampa, Firenze 1991, p. 59-60.
Profilo Araldico
“D’argento al castello di sette torri d’oro, sormontato da una croce dello stesso”.
Stemma ridisegnato

Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini




Colori dello scudo: argento
Profilo Araldico
“Drappo di bianco…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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