Savona

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Città di Savona (SV)

Informazioni

  • Codice Catastale: I480
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 62553
  • Nome abitanti: savonesi
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

L’arma del Comune di Savona risale alle origini del Comune stesso, cioè agli inizi del secolo XII e nella sua forma più antica consisteva in uno scudo di rosso, al palo d’argento.
Di questa forma dello stemma si ha testimonianza in documenti, come l’atto con cui il podestà di Savona investe nel 1261 il cittadino genovese Nicolò Cigala del Castello di Vezzi a titolo di feudo nobile ed onorifico, e in monumenti come il bassorilievo in pietra nera incastrato in una parte del Duomo, il fiorino d’oro e le patacchine di zecca savonese.

Questa fu l’arma che sventolò sulle torri di Savona, sul suo palazzo di giustizia, sulle sue navi. Nel periodo della lotta fra la Chiesa e l’Impero, durante il quale i principali Comuni italiani si schierarono chi per il Papa e chi per l’Imperatore, Savona si legò al partito imperiale o ghibellino. Non tardò, quindi, ad assumere un’insegna allusiva al principio politico al quale si era sposata, cioè l’aquila imperiale in campo d’oro.

La nuova insegna non fu adottata in sostituzione dello scudo palato perché questo venne usato per le relazioni commerciali del Comune, mentre l’aquila in contrapposto alla croce di parte guelfa, venne usata nei rapporti d’interesse politico o militare.

L’uso dei due stemmi non durò a lungo perché nella prima metà del sec. XIV essi vennero fusi. La forma dello scudo variò secondo i tempi: dapprima a cuore o a punta, poi a testa di cavallo e, infine, col dilagare del barocco nell’arte, a forma di cartocci.

Allorché, nel 1528, Savona cadde nelle mani di Genova con la conseguente soppressione della sua autonomia politica, lo stemma del Comune non subì modificazioni, ma fu conservato nella sua forma, cioè di rosso al palo d’argento e al capo d’Impero.

Lo stemma fu radicalmente modificato, invece, nel 1808 sotto il regime napoleonico; ma quando Savona, con la caduta di Napoleone, venne assegnata agli Stati del re di Sardegna, fu ripreso subito l’uso pieno e incondizionato dello stemma storico che ricordava il periodo più glorioso della vita politica e commerciale della città.



Note di Massimo Turri
Profilo Araldico
“Di rosso al palo d’argento e al capo abbassato d’oro, caricato d’aquila nascente ad ali spiegate. Lo scudo sarà di forma poligonale a testa di cavallo. Cartocciato. Corona marchionale” Decreto di riconoscimento in data 12 novembre 1938, trascritto nel libro Araldico degli Enti Morali al Vol. II, pag. 621. N. 2052.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: oro, rosso
Partizioni: capo
Profilo Araldico
“Drappo rosso al palo di bianco, frangiato d’oro…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Profilo Araldico
“Drappo di rosso alla fascia di bianco…”
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) di riconoscimento – 12/11/1938
    Trascritto nel libro Araldico degli Enti Morali al Vol. II, pag. 621. N. 2052.

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