Savignano sul Panaro

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Comune di Savignano sul Panaro (MO)

Informazioni

  • Codice Catastale: I473
  • Codice Istat:
  • CAP: 41056
  • Numero abitanti: 9542
  • Nome abitanti: savignanesi
  • Altitudine: 102
  • Superficie: 102
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 7.6
  • Distanza capoluogo: 7.6

Storia dello stemma e del comune

Un oscuro personaggio, probabilmente un ex legionario romano, di nome Sabinius ebbe in concessione un fondo agricolo che, da lui, prese il nome di Fundus Sabinianus e, nel tempo, si mutò in SAVINIANO e poi in SAVIGNANO, durante il Medioevo feudo dei Contrari, signori anche di Vignola, che abitarono il locale castello (citato nel 1026). Il centro è però antichissimo, come testimonia la celebre “Venere di Savignano” simulacro di donna prosperosa risalente al Paleolitico Superiore, ritrovata sulle colline savignanesi. La sede comunale è posta, in un elegante edificio neogotico, nella zona a valle dell’insediamento del “castello”, presso la località detta Mulino, espansione del capoluogo a partire dal XIX secolo e, attualmente, contigua all’antico centro. Savignano è stato il primo Comune dell’Italia Unita (con Soliera) che ha avuto la concessione di uno stemma: il 23 febbraio 1862 veniva riconosciuto, con Decreto Regio di Vittorio Emanuele II, lo stemma accogliendo la richiesta dal Consiglio Comunale nella seduta del 31 ottobre 1861. Così blasonato: “D’argento al mastio di rosso, aperto del campo fondato sulla campagna erbosa al naturale e torricellato di tre pezzi, quello di mezzo più alto, merlati [alla ghibellina] di tre pezzi quelli laterali e l’altro di cinque”. Lo stemma si fregiava della corona del rango di Comune prevista all’epoca per i Comuni con numero di abitanti inferiore a tremila: “corona murale di un cerchio d’oro merlato di cinque pezzi, uniti da muriccioli, il tutto d’argento” e di due rami di palma. Oggi lo stemma è abitualmente rappresentato con la corona ordinaria di Comune italiano e dal serto di alloro e quercia legati dal nastro tricolore in uso. Con Regio Decreto sempre di Vittorio Emanuele II del 14 dicembre 1862 (n. 1059) il Comune assunse il determinante SUL PANARO, il fiume che scorre nel territorio e che lo separa da Vignola. Note di Massimo Ghirardi e Alessandro Neri Bibliografia: AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. AA.VV. STEMMI DEI COMUNI E DELLE PROVINCE DELL’EMILIA-ROMAGNA, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003. Romolotti (Giuseppe) a cura di. STORIA E GUIDA AI COMUNI EMILIANI. Il Quadrato, Milano 1972.
Profilo Araldico
“D’argento al mastio di rosso, aperto del campo, fondato sulla campagna erbosa al naturale e torricellato di tre pezzi, quello di mezzo più alto, merlati [alla ghibellina] di tre pezzi quelli laterali e l’altro di cinque”. R.D. 23 febbraio 1862
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: argento
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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