Sasso Marconi

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Città di Sasso Marconi (BO)

Informazioni

  • Codice Catastale: G972
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 14727
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

La prima menzione dello stemma risale al XIX secolo, quando il Comune prendeva nome dai cillaggi associati di PRADURO E SASSO, quest’ultimo toponimo si riferisce al Sasso di Glòsina, rupe di marne e arenarie cementate a monte dell’attuale centro abitato. Nel 1851 infatti il Commissario Pontificio richiese a tutti i Comuni bolognesi di fornire notizie sui propri stemmi: il Comune ne era allora sprovvisto, come si evince dai documenti dove il Presidente dell’apposita Commissione Municipale propose di adottare quello della nobile casata locale dei Sassi: “un monte di sassi” chiaro esempio di “stemma parlante” e rimando al cognome della famiglia. Sopra al monte pare figurasse già la stella cometa con coda ondeggiante, simbolo di “alta reputazione” e tutt’altro che infrequente nell’araldica di ogni tempo. Lo stemma appare sui documenti però solo a partire dal 1876. Nel 1877 fu aggiunta una “pianura” verde sotto il monte, alludente al “prato duro” del toponimo. Nel 1933 fu adottato (come tutti i Comuni italiani dell’epoca) il “capo del Littorio” (come prescritto dal RD 144). Nel 1938 fu nuovamente variato e fu mutata la denominazione del Comune in SASSO MARCONI (in omaggio a Guglielmo Marconi originario della zona). Dopo la guerra il capo del Littorio fu sostituito con quello della casa d’Angiò, indicante il legame con il capoluogo provinciale di Bologna col seguente blasone: “d’azzurro alla montagna rocciosa d’argento, posta sopra una pianura di verde, sormontata da una stella cometa d’oro a cinque punte”. Con decreto del 3 maggio 1943 lo stemma venne ancora modificato: “D’azzurro al monte roccioso al naturale sormontato da una cometa d’oro, al capo abbassato d’azzurro ai tre gigli fra i quattro pendenti di un lambello di rosso cucito”. Infine nel 2004, conseguentemente alla concessione del titolo di “città” da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, venne richiesto un nuovo decreto (DPR del 30 marzo 2004) di concessione dello stemma che risulta, attualmente, così blasonato: “campo di cielo, alla montagna tondeggiante, al naturale, fondata in punta e uscente dai fianchi, erbosa di verde a sinistra, essa montagna sormontata dalla cometa d’oro, con la coda ondeggiante all’ingiù; al capo d’azzurro, sostenuto dal filetto d’oro, caricato dal lambello di quattro gocce, di rosso, alternate da tre gigli, d’oro. Ornamenti esteriori di città”. Rispetto alla concessione precedente notiamo una certa involuzione nel linguaggio (il capo d’Angiò è descritto con una particolareggiata circonlocuzione) e nella figurazione, che rappresenta il Sasso della Glòsina in modo più “naturalistico” (e meno “araldico”: compreso il campo di cielo, che ha sostituito il semplice campo d’azzurro). Note di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Campo di cielo, alla montagna tondeggiante, al naturale, fondata in punta e uscente dai fianchi, erbosa di verde a sinistra, essa montagna sormontata dalla cometa d’oro, con la coda ondeggiante all’ingiù; al capo d’azzurro, sostenuto dal filetto d’oro, caricato dal lambello di quattro gocce, di rosso, alternate da tre gigli, d’oro. Ornamenti esteriori di città”.
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Colori dello scudo: azzurro
Partizioni: capo
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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