Saint-Georges-d’Orques

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Comune di Saint-Georges-d’Orques (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Saint-Georges-d’Orques è un comune francese del dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania.

I suoi abitanti sono chiamati  Saint-Georgiens e Saint-Georgiennes.

Le origini del paese risalgono alla alta antichità medterranea, come testimoniano i vasi e i bronzi gallo romani che vi sono stati scoperti.

Si presume che il nome del villaggio possa essere derivato da questi grandi « orcas » (orci).

Un’altra tesi, tuttavia sostiene che il nome Orques derivi da «Orcus» (orco, mostro) che sarebbe quello rappresentato nell’iconografia ufficiale di San Giorgio che abbatte il drago.
Il feudo di San Giorgio faceva parte , nel XII secolo, della casa signorile di Murviel. Nel 1199, viene consentita una vendita a favore di Guillaume, signore di Montpellier. In seguito verrà trasferito a Pietro d’Aragona, al momento del suo matrimonio con Maria, figlia di Guglielmo, nel 1204. Verrà successivamente venduto, nel 1349, a Filippo di Valois. Il feudo di San Giorgio rientra, in seguito nei possedimenti dei re di Francia, fino al XVI secolo. Nel 1622, il villaggio, cintato di mura, viene assediato e preso dall’armata protestnte  condotta dal Duva di Rohan.

In quel periodo, il villaggio è condotto da due consoli rinnovato ogni anno. Il consiglio generale è formato da tutti gli abitanti che abbiano una facciata sulla strada. Malgrado le guerre di religione, il comune conserverà le sue abitudini amministrative fino al  1756.

Dopo l’abolizione dei diritti signorili, durante la Rivoluzione, il comune si dota di un consiglio municipale, nel 1790. Gli affari vengono svolti dal sindaco dapprima nominato e, quindi, eletto.

Lo stemma di Saint-Georges-d’Orques si blasona: « De gueules à saint Georges d’argent, monté sur un cheval d’or harnaché du champ, terrassant un dragon d’argent.  ».

In italiano: “Di rosso al san Giorgio d’argento, montato su un cavallo di oro con i finimenti del campo, atterrante un drago di argento”.

Lo stemma non appare nell’armoriale del D’Hozier.



Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di rosso al san Giorgio d’argento, montato su un cavallo di oro con i finimenti del campo, atterrante un drago di argento”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Oggetti dello stemma San Giorgio, cavallo, drago, finimenti
Attributi araldici: atterrante, montato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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