Saint-Amand-Montrond

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Comune di Saint-Amand-Montrond (18)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Saint-Amand-Montrond è un Comune del Dipartimento del Cher, nella Regione del Centro (Centre), storicamente parte della provincia del Borbonese (Bourbonnais).

Il toponimo attuale è l’esito della fusione di quelli di due centri medioevali posti entrambi sotto il controllo della fortezza di Montrond: Saint-Amand-le-Chastel, col suo piccolo castello, fondato nel XII secolo dal signore di Charenton (che si sviluppò anche grazie al monastero della Maison Dieu: secondo la leggenda St. Amand, che evangelizzò la regione col suo maestro San Colombano, avrebbe soggiornato in questo cenobio, prima di essere nominato vescovo di Maastricht e Saint-Amand-sous-Montrond, distinto dal precedente.

I due centri appartenevano parzialmente sia al Berry che al Borbonese e, nel corso della storia, sono passati da un territorio all’altro, sia contemporaneamente che singolarmente.

Nel periodo rivoluzionario i due centri vennero uniti in un’unica circoscrizione amministrativa, compresa nel nuovo Dipartimento del Cher, e la città così creata venne ridenominata LIBREVAL, giacché erano proibiti tutti i riferimenti religiosi.

Durante la Seconda Guerra mondiale i cittadini di St.-Amand ebbero a patire numerose torture, esecuzioni e deportazioni dall’occupazione tedesca e dai collaborazionisti. Ciò ha valso alla città la Croix-de-Guerre che compare solitamente appesa alla punta dello stemma civico che, attualmente, si blasona: « Écartelé, au premier et au quatrième d’or à trois fasces de gueules; au deuxième et au troisième de gueules plain »

In italiano: “Inquartato: il primo e il quarto d’oro a tre fasce di rosso, il secondo e il terzo di rosso pieno”.

Lo stemma risale a Ebbes VI conte di Charenton-du-Cher del XII secolo, che fondò il piccolo borgo di Saint-Amand-le-Châtel, e che aveva come emblema proprio uno scudo “D‘argent à quatre fasces  de gueules” (D’argento a quattro fasce di rosso).

Quando nel XV secolo i due centri furono assoggettati alla famiglia D’Albret, le armi dei Charenton furono inquartate (parzialmente) con le armi di quella dinastia.

Presso il Mercato Coperto della città (e nella sala del duca Jean, preso la sede del Conseil Général di Bourges) si vede, però, uno stemma differente attribuito al Comune di St.-Amand-Montrond: verde con una spada d’argento affiancata da due gigli d’oro. Esse sono in verità le armi proprie di un centro omonimo, Saint-Amand-des-Eaux (nel Dipartimento del Nord) attribuite per errore e avvallate anche dallo storico e geografo Conrad Malte-Brun (1775-1826) e “sanato” solo nel 1947 con l’emblema vigente (su proposta dell’araldista Théogène Chavaillon e bozzetto di Robert Louis).

Da notare che la Milizia Cittadina, nel periodo pre-rivoluzionario, portava una divisa con i bottoni metallici sui quali era disegnato lo stemma della città dell’epoca: tagliato, con nel primo campo la figura del vescovo saint Amand benedicente con le destra e tenente con la sinistra il libro dell’Evangelo aperto, nel secondo una bordura scaccata con i tre gigli del Regno di Francia.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Inquartato: il primo e il quarto d’oro a tre fasce di rosso, il secondo e il terzo di rosso pieno”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: oro, rosso
Partizioni: inquartato
Pezze onorevoli dello scudo: fascia

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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