Royan

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Comune di Royan (17)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Royan è una città del dipartimento della Charente-Maritime, appartenente alla regione della Nouvelle Aquitaine, erede dell’antica Roianum, forma romanizzata della gallica Roianu, che prendeva nome dal possedimento di un oscuro personaggio indigeno di nome Roio.

Distrutta quasi completamente durante la Seconda Guerra mondiale, venne ricostruita secondo tecniche d’avanguardia studiate dal Le Corbusier e Niemeyer nel 1950.

Lo stemma di Royan è stato disegnato da Robert Louis, con un bozzetto risalente al 13 dicembre 1945, ma formalmente adottato con deliberazione del Consiglio Comunale del 19 febbraio 1952.

Lo scudo riunisce le armi della famiglia Coëtivy, che aveva la signoria sul territorio nel XV secolo1, e quelle dei La Trémoïlle2 che ottenne il feudo per via matrimoniale nel 1501, ed eretta in marchesato nel 1592 e, successivamente, in ducato nel 1807.

Questa prima versione si blasonava: “Parti au premier fascé d’or et de sable de six pièces (Coëtivy); au deuxième d’or au chevron de gueules accompagné de trois aiglettes d’azur becquées et membrées de gueules – 2 et 1 (La Trémoïlle) avec un listel au bas de l’écusson et la devise NE M’OUBLIEZ des La Trémoïlle”. Che corrisponde all’italiano: “Partito, al primo fasciato d’oro e di nero3 (Coëtivy); al secondo d’oro allo scaglione di rosso accompagnato da tre aquilotti d’azzurro armati di rosso – posti 2 e 1 – (La Trémoïlle). Con una lista svolazzante con la divisa NE M’OUBLIEZ dei La Trémoïlle”.

Per la pubblicazione dell’Encyclopédie Quillet nel 1952, vengono richieste dall’editore le armi della città, sostenendo che la città “Non avendo armi proprie essa adotta quelle dei suoi antichi signori combinate”.

Con Deliberazione Consigliare del 16 dicembre 1964, sostenente che “le armi della città non erano completamente conformi alle leggi araldiche… e non portano alcuna corone ne sostegni” si modifica lo stemma, sentito il parere dell’araldista De Tupigny, presidente della Commissione per l’Ufficializzazione dello stemma, su bozzetto di Georges Guiraud. Il “nuovo” stemma si blasona (non proprio correttamente) quindi: “Coupé: au premier parti: a) fascé d’or et de sable de six pièces qui est Coëtivy; Parti b) d’or au chevron de gueules accompagné de trois aiglettes d’azur, becquées et membrées de gueule qui est La Trémoïlle; au deuxième d’azur au galion d’or équipé et gréé du même, voguant sur une mer d’argent, mouvant de la pointe. Couronne navale. Soutien : deux branches de pin au naturel. Devise : « NE M’OUBLIEZ ». In italiano (correttamente) sarebbe: “Semipartito-troncato: al primo fasciato d’oro e di nero (Coëtivy); al secondo pure d’oro allo scaglione di rosso, accompagnato da tre aquilotti d’azzurro armati e linguati di rosso (La Trémoïlle); al terzo d’azzurro al galeone d’oro equipaggiato e fornito dello stesso, fluttuante sul mare d’argento, movente dalla punta. Corona navale. Sostegno: due rami di pino al naturale. Motto: « NE M’OUBLIEZ »  (Non Dimenticatemi, motto dei La Trémoïlle).

Il Comune rappresenta solitamente lo scudo timbrato dalla corona navale, cioè cimata da vele di nave stilizzate d’oro. Ma senza la Croix de Guerre 1939-1945 che le è stata riconosciuta.

Nota di Massimo Ghirardi

 

1) Nel 1458 Olivier de Coëtivy sposa Marie de Valois, figlia naturalizzata di Carlo VII e della sua favorita Agnès Sorel, ottenendo la signoria di Royan e Mornac, nonché il castello du Champdolent e una dote di 12.000 scudi d’oro.

2) Louise , figlia di Olivier e Marie, sposa nel 1501 Charles de La Trémoïlle che diventa barone di Royan. Nel 1696, Marie Anne de La Trémoïlle porta in dote il marchesato di Royan a Paul Sigismond de Montmorency-Luxembourg, duca di Châtillon.

3) essendo di sei pezzi, forma “normale” del fasciato, non è necessario indicarne il numero.

Profilo Araldico
“Semipartito-troncato: al primo fasciato d’oro e di nero (Coëtivy); al secondo pure d’oro allo scaglione di rosso, accompagnato da tre aquilotti d’azzurro armati e linguati di rosso (La Trémoïlle); al terzo d’azzurro al galeone d’oro equipaggiato e fornito dello stesso, fluttuante sul mare d’argento, movente dalla punta. Corona navale. Sostegno: due rami di pino al naturale. Motto: « NE M’OUBLIEZ »
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, nero, oro, rosso
Partizioni: semipartito troncato
Oggetti dello stemma aquilotto, galeone, mare
Pezze onorevoli dello scudo: fascia, scaglione
Attributi araldici: armato, equipaggiato, fluttuante, fornito, linguato, movente

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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