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Città di Roma (RM)

Informazioni

  • Codice Catastale: H501
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2761477
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Al tempo del re-sacerdote Numa Pompilio cadde dal cielo uno scudo di bronzo arrossato durante una processione per impetrare la cessazione della pestilenza. Gli Aruspici lo credettero lo scudo di Marte e divinarono che il governo del mondo non sarebbe stato tolto a Roma fin tanto che lo scudo fosse conservato entro le mura della città. Numa, per timore che venisse trafugato, ne fece fare 11 copie perfettamente uguali allo scultore Mamulio che vennero detti “ancili” e affidati in custodia ai Salii, sacerdoti del dio della Guerra. Le armi comunali rievocano la millenaria storia cittadina: lo scudo richiama quello che Numa Pompilio avrebbe ricevuto dal cielo e colorato di rosso (in seguito adottato dalla gran parte delle città di fondazione Romana); inoltre l’oro e il colore rosso dello scudo richiamano la ricchezza dell’Impero e la porpora (colore pregiato ricavato dal mollusco murice distintivo degli imperatori e dei senatori). Le lettere SPQR sono l’acrostico di SENATUS POPULUSQUE ROMANUS e rievocano la classe aristocratica e quella popolare dal cui dinamico equilibrio derivarono le istituzioni repubblicane; la crocetta d’oro simboleggia la civiltà cristiana che ha fatto di Roma il suo centro fondamentale, nonché la sede del Vescovo di Roma. In questa forma lo stemma risale alla fine del XIII sec. È sormontato da una corona ducale. Ma l’animale araldico associato alla capitale italiana è la lupa (la cui più celebre rappresentazione è quella del Campidoglio) con i due fratelli Romolo e Remo: simbolo di probabile origine etrusca e alludente al debito culturale che la civiltà romana deve a quella etrusca. Si tratta di una scultura del VI secolo a.C. posta nel Campidoglio nel 296 a.C. assieme a due simulacri dei leggendari fratelli per celebrare l’origine della città. Nel corso del XV secolo furono sostituiti da Antonio del Pollajolo. Il toponimo ROMA deriverebbe dall’etrusco RUMON (‘fiume’ antico nome del Tevere) o dall’osco RUMA (‘mammella’ forma traslata per ‘colle’ in riferimento al Palatino). La leggenda vuole però che il pastore diciottenne Romolo ne sia il fondatore. Romolo e Remo erano figli della vestale Rea Silvia legittima erede del trono di Albalonga, dal quale il padre Numitore (discendente di Ascanio Silvio, figlio di Enea e Lavinia) era stato spodestato dal fratello Amulio che costrinse la nipote a prendere l’abito di sacerdotessa vestale. Addormentatasi presso una sorgente fu violata da Marte e divenne madre di due gemelli; la donna, che per la sua dignità era tenuta alla verginità, fu condannata dallo zio ad essere sepolta viva nel cosiddetto Campo Scellerato e i bambini abbandonati nel Tevere. Furono trovati illesi e custoditi dalla lupa da Faustolo e dalla moglie Acca Laurezia. Divenuti adulti appresero accidentalmente della loro origine regale e vendicarono la madre uccidendo Amulio, e reintegrando sul trono Numitore. Decisero quindi di fondare una nuova città. Romolo, secondo l’uso etrusco, tracciò la forma quadrata del perimetro della città con un aratro. Entrato in conflitto col fratello Remo per chi dovesse regnare, si accordò col fratello per ascoltare l’indicazione degli Auguri, che traevano presagi dal volo degli uccelli. Questi predissero che avrebbe regnato chi dei due avesse scorto per primo il volo degli uccelli all’alba di un dato giorno. Romolo si pose sulla cima del colle Palatino, Remo su quella dell’Aventino. Remo vide per primo sei avvoltoi levarsi da quello che sarebbe stato poi denominato Saxum Sacrum, era il 21 aprile 753 a.C. Romolo avvistò dodici avvoltoi e disse che spettava a lui la vittoria: Remo allora, con atto sacrilego, salto oltre il tracciato della città e per ciò fu ucciso da Celere, luogotenente di Romolo. Per popolare la nuova città, Romolo rapì le donne dei Sabini durante una ricorrenza religiosa. Dopo circa quarant’anni di regno Romolo scomparve misteriosamente durante una tempesta. Fu identificato con Quirino e come tale venerato come divinità protettrice di Roma. Note di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Scudo di forma appuntata di rosso alla croce bizantina posta in capo a destra, seguita dalle lettere maiuscole SPQR poste in banda e scalinate, il tutto d’oro”. D.R. 26 agosto 1927.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: collaborazione 62407

Reperito da: collaborazione 62408

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: rosso
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Profilo Araldico
“Drappo di porpora…”
bandiera ridisegnata
bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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