Reggello

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Comune di Reggello (FI)

Informazioni

  • Codice Catastale: H222
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 16296
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma del Comune di Reggello (già Castelvecchio di Cascia, creato nel 1773 dal Granduca Leopoldo), pur in uso da tempo, è stato formalmente riconosciuto1 con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 1935. Nel provvedimento è blasonato:

“D’azzurro, all’orso d’oro, rivolto2 e passante sulla campagna3 al naturale, verso un leccio dello stesso, posto nel fianco sinistro4 e nutrito dalla campagna; accompagnato nel cantone destro del capo da una palla d’argento carica di una croce di rosso”.

L’elemento caratteristico è l’orso, emblema della Lega di Cascia5, raggruppamento che comprendeva numerosi territori per lo più di aree montuose e boscose. L’albero è identificato con un leccio, perché simbolico  del borgo di Leccio, una delle frazioni più popolose e ricche. Per estensione indica la posizione del territorio sulle pendici occidentali del Pratomagno.

La palla d’argento crociata di rosso riprende lo stemma del Popolo di Firenze.

Concesso durante il Ventennio è caratterizzato, nel bozzetto ufficiale, dalla presenza del Capo del Littorio, la pezza araldica ispirato dall’uso Napoleonico ideato durante il Fascismo (con R.D. n. 1440 del 12 ottobre 1933) per contrassegnare tutti gli stemmi civici, contava di un capo (parte alta dello scudo): “Di porpora al fascio littorio d’oro circondato da una corona composta di un ramo d’alloro e uno di quercia legati da un nastro con i colori nazionali”.

Il fascio è un’insegna di origine etrusca costituito da un mazzo di verghe e da una scure, tenute insieme per mezzo di corregge: è il simbolo del potere coercitivo della legge, quindi dell’autorità dello Stato. Era portato da Littori, ufficiali di scorta al servizio degli alti magistrati Romani che, con il loro ufficio comminavano pene corporali e capitali. Mussolini lo rese obbligatorio ma, alla sua caduta, la norma che lo imponeva fu cancellata e la figura abrasa dagli stemmi (con apposito D.L. del 26.10.1944); alcuni Comuni però si limitarono ad eliminare il fascio, mantenendo il serto vegetale, come nel nostro caso. In questa foggia è riportato anche sul gonfalone e sulla bandiera civica.

Il toponimo probabilmente deriva da rege, in riferimento alle proprietà dei re longobardi (un altro Reggello si trova presso Mootefollonico in Valdorcia.


1: il riconoscimento è l’atto formale attraverso il quale un’Autorità competente certifica il possesso di un’arma (o di un titolo) ad una Famiglia o ad un Ente Territoriale e ne autorizza l’uso. In Italia le Province e i Comuni che posseggono, storicamente documentate, armi araldiche sono tenute a farsele riconoscere dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri prima di utilizzarle, in alternativa alla concessione ex novo di un emblema araldico nuovo da parte del Presidente della Repubblica.
2: o anche “rivolto” figure e animali che guardano o muovono verso il fianco sinistro dello scudo, dato che se ne ritiene“normale” la posizione rivolta verso quello destro.
3: la “campagna” è una pezza araldica  formata da una linea orizzontale che delimita la terza parte inferiore dello scudo, quando sostiene torri, castelli, animali; può essere di qualsiasi smalto. Se la linea di partizione è irregolare o sinuosa si dovrebbe dire Terrazzo o Terreno o Riviera, a seconda che rappresentino un terreno o acqua.
4: convenzionalmente in Araldica le direzioni sono riferite all’ideale portatore dello scudo, quindi risultano invertite rispetto a chi guarda.
5: un sigillo della Lega nella collezione Antinori mostra l’orso andante sormontato dallo scudetto crociato del Popolo di Firenze con la legenda Sigillum Leghe Chasscie. Cascia, storica sede pievana del territorio, è oggi una frazione di Reggello.



Nota di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“D’azzurro, all’orso d’oro, rivolto e passante sulla campagna al naturale, verso un leccio dello stesso, posto nel fianco sinistro e nutrito dalla campagna; accompagnato nel cantone destro del capo da una palla d’argento carica di una croce di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma croce, leccio, orso, palla
Pezze onorevoli dello scudo: campagna
Attributi araldici: accompagnato, canton destro del capo, carico, nutrito, passante, posto sul fianco, rivolto
Profilo Araldico
“Drappo di colore azzurro, ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma comunale, con l’iscrizione centrata in argento: «Comune di Reggello».
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Regio Decreto (RD) di concessione – 21/12/1936

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 20/02/1935

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